Origine del Coronavirus e perché è impossibile eradicarlo

22 Aprile 2020
Non esistono certezze assolute circa l'origine del nuovo Coronavirus e neanche come potremo eradicarlo. Se si comporta come altri virus simili, tuttavia, dovrebbe cominciare ad attenuarsi, in parallelo alla scoperta di farmaci in grado di limitarlo.

Da mesi non si fa altro che parlare di Covid-19, ma sono ancora in molti a ignorare l’origine del Coronavirus e a non capire perché non sia stato ancora possibile eradicare.

Sull’origine del Coronavirus esistono più ipotesi, alcune delle quali alimentate da fake news. Dal complotto segreto all’attacco biochimico, fino all’avverarsi di profezie antiche o recenti.

Allo stesso modo, sono controversi i motivi per cui non si è ancora vinta la guerra contro il virus. C’è chi attribuisce la responsabilità a una serie di decisioni improvvide dei governi, chi semplicemente ammette che ci vuole del tempo per trovare una soluzione, che deve venire dalla scienza.

Qual è l’origine del Coronavirus?

Si tratta di uno dei tanti aspetti della pandemia su cui non esistono certezze. Abbiamo a disposizione solo teorie, alcune sorrette da prove più di altre, ma nessuna definitiva. Ormai è noto a tutti che i Coronavirus sono una famiglia numerosa e che non è la prima volta che attaccano l’uomo.

La teoria più accreditata è che l’attuale SARS-CoV-2 abbia origine dai pipistrelli; attraverso un passaggio intermedio tramite il pangolino, venduto per il consumo umano e a scopo medicinale, il virus avrebbe infettato l’uomo.

Un’altra teoria che ha preso forza smentisce questo passaggio, sostenendo che il virus sia passato direttamente dai pangolini all’essere umano. A supporto di questa ipotesi, la scoperta nel pangolino da parte di un gruppo di ricercatori di due ceppi di Coronavirus molto simili al SARS-CoV-2.

Molti virus che nel corso dei secoli hanno colpito l’umanità provengono dagli animali. Per questo motivo è plausibile che anche il Covid-19 possa essere una malattia zoonotica. Il SARS-CoV-2 potrebbe provenire da un laboratorio come propongono alcuni? È possibile, ma non esistono prove, solo congetture.

Il pipistrello, origine del coronavirus
Una delle teorie più accreditate è che il SARS-CoV-2 abbia cominciato il suo percorso verso l’uomo a partire dai pipistrelli.

Leggete anche: Il contagio da Coronavirus non avviene per via aerea

Eradicazione del Coronavirus

La verità è che finora la scienza non è stata molto efficace nell’eradicare completamente i virus. La battaglia contro i batteri e i virus è antica. A oggi, il vaiolo e la peste bovina sono le uniche due malattie a essere state sconfitte in via definitiva.

Il nuovo Coronavirus non è certamente il primo, né il più letale dei virus ad aver attaccato l’uomo. Il pericolo del COVID-19 non risiede nemmeno nella sua letalità, ma piuttosto nell’alto tasso di contagio. Il problema, dunque, è che, come tutti gli altri virus, è in grado di infettare un gran numero di persone contemporaneamente. E, come abbiamo visto, ciò porta al collasso dei sistemi sanitari.

In condizioni ideali, ovvero in una situazione in cui tutte le persone che necessitano di cure speciali possano essere adeguatamente curate, la mortalità sarebbe probabilmente inferiore all’1%. In condizioni reali, invece, il tasso di mortalità può aumentare ben al di sopra di tale percentuale. Questo non a causa del virus, ma per l’impossibilità di attendere ai casi gravi.

Letti nel corridoio di un ospedale
Il problema principale del Coronavirus è il suo elevato tasso di contagio, in grado di saturare i sistemi sanitari.

Scoprite anche: Studi sul Coronavirus: vitamine C, D e melatonina

Cosa accadrà al Coronavirus?

Considerato il fatto che la diffusione del Coronavirus è globale, è probabile che non scomparirà mai. In genere, i virus diventano più innocui con il tempo, poiché il loro obiettivo non è uccidere l’organismo ospite. Hanno bisogno che resti in vita per continuare a moltiplicarsi.

Trattandosi di un nuovo virus, non si è certi del suo comportamento. Se segue lo stesso schema di virus affini, è molto probabile che si attenui gradualmente fino ad adattarsi all’essere umano. Ci si attende, inoltre, un calo dei casi nella stagione estiva, seguito da una seconda ondata in inverno.

Nel frattempo, si ricercano farmaci antivirali efficaci contro il SARS-CoV-2 con l’obiettivo di limitare al virus le possibilità di moltiplicarsi all’interno dell’organismo. Un vaccino contro la malattia, invece, potrebbe essere pronto entro 10-18 mesi.

Al di là dell’origine del Coronavirus, imparare a convivere

Dopo ogni epidemia, l’umanità deve imparare a convivere con gli agenti patogeni. Arriva un momento in cui le particelle virali entrano a far parte dell’ambiente e il contagio si attenua. Al di là dell’origine del Coronavirus, che potrà essere o meno individuata in modo preciso, è essenziale tracciare un percorso futuro che consideri la presenza del SARS-CoV-2 come inevitabile.

  • TOCOLOS, D., & VIGILA, E. CORONAVIRUS SARS-COV-2.
  • Briggs, H., & BBC. (2020, 27 marzo). Coronavirus: cómo se estrecha el cerco sobre el pangolín como probable transmisor del patógeno que causa el covid-19. Recuperado 5 abril, 2020, de https://www.bbc.com/mundo/noticias-52066430
  • Bonilla-Aldana, D. K., Villamil-Gómez, W. E., Rabaan, A. A., & Rodriguez-Morales, A. J. (2018). Una nueva zoonosis viral de preocupación global: COVID-19, enfermedad por coronavirus 2019. Iatreia.
  • Cortés, Manuel E. “Coronavirus como amenaza a la salud pública.” Revista médica de Chile 148.1 (2020): 124-126.
  • Millán-Oñate, José, et al. “A new emerging zoonotic virus of concern: the 2019 novel Coronavirus (COVID-19).” Infectio 24.3 (2020).