Pane bianco o integrale: qual è la scelta migliore?

Il pane integrale contiene più fibra e offre maggiori benefici al tratto gastrointestinale, ma è altrettanto importante fare attenzione a quali alimenti lo accompagniamo.
Pane bianco o integrale: qual è la scelta migliore?

Ultimo aggiornamento: 08 novembre, 2020

Una delle questioni più controverse sul cibo riguarda il tipo di pane che consumiamo quotidianamente. Curiosamente molte persone fanno la loro scelta senza conoscere a fondo la differenza tra i due prodotti. Quindi, è meglio il pane bianco o integrale?

Di certo il tipo integrale è più sano, ma alcuni di noi non ne conoscono esattamente la ragione. È sorprendente la quantità di dubbi e miti che circolano su uno degli alimenti più diffusi al mondo.

Il pane fa veramente ingrassare o fa male alla salute? È meglio mangiare quello scuro? Prima di trarre conclusioni occorre considerare alcuni elementi, vediamoli assieme.

Il pane integrale è più nutriente?

Nella miscela tradizionale, la farina è costituita da tre parti: la crusca, il germe e l’amido. Questa composizione è la chiave per comprendere la differenza tra pane bianco e nero.

La farina con cui viene preparato il pane bianco è composta fondamentalmente da amido, mentre nei prodotti integrali vengono mantenuti la crusca e il germe di grano. Questo permette di conservare le sostanze nutritive più preziose del seme.

Di conseguenza, è un errore pensare che la varietà integrale abbia gli stessi effetti di un pane dietetico. Più che tutto fornisce un maggior numero di sostanze nutritive con una quantità minore.

Tutti i tipi di pane scuro sono integrali?

Pane bianco

Il fatto che sia scuro, non significa che sia integrale. Esistono, infatti, miscele di farine raffinate a cui è stato aggiunto un supplemento di crusca o altro per ottenere tale colorazione.

Alcuni impasti sono arricchiti con vitamine del gruppo B; sebbene questa aggiunta possa rendere il prodotto più allettante, equivale all’incirca a mangiare del pane bianco.

Molti di noi credono di consumare un alimento integrale basandosi semplicemente sulla colorazione del prodotto. Ancora peggio quando sono i negozi a spacciare questo tipo di pane come prodotto naturale.

Quindi… perché il tipo bianco è meno sano?

Fondamentalmente, il problema sta nel processo di raffinazione utilizzato per dare al prodotto finale una colorazione, un aspetto e una consistenza più “commerciale”.

Si tratta di un processo, durante il quale la farina perde le fibre, i sali minerali e i suoi preziosi oli naturali. Un minore contenuto di fibre significa privarci di una meravigliosa proprietà dei cibi integrali: la maggiore facilità nel produrre le feci e di disfarci più velocemente delle scorie presenti nel tratto intestinale.

Come se non bastasse, in genere si avverte il bisogno di ingerire maggiori quantità di pane del tipo bianco per sentirsi realmente sazi. Il contrario succede invece con il pane integrale.

Alla ricerca del pane ideale

pane bianco e integrale sul tavolo

Quanto abbiamo detto finora significa che i due prodotti non presentano differenze nella quantità di calorie contenute. La scelta dovrebbe comunque ricadere sugli impasti più sani, naturali e ricchi di fibre.

L’opzione migliore, insomma, è un pane a base di farina integrale ottenuta dal chicco intero. In questo modo ci assicuriamo un maggiore apporto di fibre, vitamine e nutrienti.

È bene, invece evitare gli impasti con un alto contenuto di zucchero e glutine. In buona sostanza, l’effetto esercitato dal pane sulla nostra salute dipende dagli ingredienti di base.

Benefici del pane bianco o integrale

Al contrario di quanto spesso si pensa, mangiare pane in quantità moderata riserva importanti benefici per la nostra salute.

  • Le fibre agevolano la pulizia del tratto intestinale, facilitando l’espulsione degli scarti mediante le feci.

Può anche aiutare a prenderci cura della salute cardiovascolare. Per ottenere questo risultato, la quantità ideale è di 2 o 3 piccole porzioni, equivalenti a 70 grammi al giorno.

  • Alle persone affette da diabete si consiglia un consumo moderato di pane integrale. Questo perché genera meno alterazioni dell’indice glicemico rispetto alla versione raffinata.

Attenzione ai condimenti e al companatico

Pane a fette

Spesso la nocività di questo alimento controverso, bianco o integrale, ha più a che fare con le salse o il companatico piuttosto che con il pane stesso. Spalmarlo di burro, farcirlo con insaccati o altri alimenti ad alto contenuto calorico rappresenta un rischio per la nostra salute futura.

È consigliabile, infine, alternare questa ottima fonte di carboidrati con alternative come il riso, l’avena, la quinoa, la pasta, tra le altre. Se gli ingredienti sono di alta qualità e le dosi sono moderate, il pane è sicuramente un alimento ottimo per la nostra salute.

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