Perché soffriamo di insonnia e come affrontarla?

26 maggio 2014
Per riposarsi veramente, non bisogna utilizzare i dispositivi elettronici come il computer o il cellulare due ore prima di andare a dormire, affinché non attivino ed eccitino il cervello.

Se dormire è fondamentale per la nostra salute, perché può capitare di passare dei lunghi periodi senza riuscirci? Non dormire si ripercuote direttamente su molti ambiti della nostra quotidianità che, poco a poco, fanno calare a picco la qualità della nostra vita. Le ragioni per cui si può soffrire di insonnia sono molto diverse: a continuazione ve le illustreremo e vi indicheremo alcune strategie per aiutarvi a migliorare il vostro riposo.

Anche se molte volte l’unica soluzione contro l’insonnia sembrano i farmaci, una risorsa quasi imprescindibile ai nostri giorni, vale sempre la pena di conoscere le cause che portano ad una certa condizione e sapere che cosa causa la nostra insonnia. Se invece di agire sul sintomo, cerchiamo di contrastarne la causa, potremmo riuscire a risolvere questo problema e dire addio a quelle interminabili nottate in bianco in cui è impossibile ottenere un po’ di riposo.

Che effetti ha l’insonnia?

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È bene avere ben chiaro che l’insonnia è un problema serio, che può danneggiare diversi ambiti della nostra vita. Non riuscire a riposare per tre, quattro o sei giorni di seguito si ripercuote direttamente sulla nostra salute. Ma come potete capire che state iniziando ad avere un problema?

  • Avete difficoltà ad addormentarvi ogni notte. Non si tratta di cinque o sei giorni al mese isolati, ma di un periodo continuato.
  • Vi svegliate molto presto e più volte durante la notte.
  • Vi alzate stanchi.
  • Vi sentite irritati, ansiosi e persino tristi.
  • Avete una sensazione di stanchezza e lentezza durante tutto il giorno.
  • Non riuscite a concentrarvi, vi dimenticate di alcune cose.
  • Potreste soffrire piccoli incidenti.
  • Avete problemi gastrointestinali.
  • Pensare all’ora di andare al letto vi mette ansia.

Cause dell’insonnia

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1. Problemi emozionali

A volte la vita ci mette di fronte a dure realtà che dobbiamo affrontare. Possono anche essere piccole cose, ma ci causano grande preoccupazione. Quando ciò si verifica, quando siamo tristi, ansiosi, spaventati o preoccupati, il nostro cervello soffre di uno squilibrio chimico che ci fa stare sempre allerta e che quindi ci impedisce di riposare.

Lo stress e l’ansia sono nemici del sonno. Le preoccupazioni quotidiane finiscono per avere una rilevanza tale da essere il centro della nostra attenzione persino di notte: è in questo momento, infatti, che il silenzio e l’oscurità fanno affiorare queste sensazioni negative che ci mantengono vigili.

2. Stimolanti

Il consumo di caffè, tè, bibite gassate, alcol e tabacco ha un effetto stimolante che rende più difficile conciliare il sonno. C’è chi pensa che l’alcol aiuti a dormire, ma è un grave errore, visto che questa sostanza non permette di raggiungere un sonno profondo e causa risvegli continui. Cercate di evitarle o di consumarle con prudenza.

3. Alcune malattie

L’artrite, il diabete, le malattie cardiache, il Parkinson, i problemi alla tiroide, il reflusso gastrointestinale e l’Alzheimer sono alcune delle malattie che provocano degli effetti nel nostro organismo che ci impediscono di conciliare il sonno. Questo può essere dovuto al dolore, alle difficoltà respiratorie, ai cambiamenti a livello ormonale oppure a quelli del sistema nervoso centrale.

4. Medicine

Alcune medicine, come gli antidepressivi, le pastiglie per l’allergia o quelle per la pressione arteriosa possono ripercuotersi sul nostro sonno. A volte contengono caffeina o altri stimolanti che potrebbero causare l’insonnia.

5. Stimoli esterni

Può darsi che siate abituati ad usare il computer di notte o a controllare regolarmente il cellulare. Le onde di questi apparecchi alterano direttamente la melatonina e stimolano a loro volta le regioni neuronali che impediscono il riposo. Se, per esempio, ricevete un messaggio a mezzanotte e lo leggete, è probabile che poi ci mettiate un po’ a riuscire a riaddormentarvi. Gli schermi dei cellulari e dei computer sono stimolanti che ci impediscono di riposare con normalità.

6. Attenzione alle cene abbondanti

Le cene troppo abbondanti sono nemiche del riposo. Il processo digestivo è infatti abbastanza lungo e il nostro corpo non può riposare finché questo non sarà concluso, perché l’acidità e i succhi gastrici ci mantengono allerta senza che ce ne rendiamo conto. Per questo è bene mangiare almeno due ore prima di andare a letto e, se possibile, fare delle cene leggere.

Come affrontare l’insonnia?

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  • Affrontate i vostri problemi, preoccupazioni e ansie. Evitate che quando arriva l’ora di coricarvi riaffiorino in tutta la loro forza. A volte è impossibile evitarlo perché fa parte del nostro carattere, ma cercate di fare in modo di diminuire il vostro stato di ansia almeno prima di andare a letto.
  • Andate sempre a dormire alla stessa ora.
  • Evitate le cene pesanti. Includete alla fine della cena un infuso di camomilla o passiflora, ideali per conciliare il riposo. Se lo fate in modo regolare, alla fine il vostro organismo si abituerà e sarà più facile riuscire a riposare grazie all’aiuto degli infusi.
  • Evitate di mettervi a letto con il portatile o il cellulare. Smettete di usarli due ore prima di andare a dormire, altrimenti attiveranno ed ecciteranno il vostro cervello, impedendovi di riposare.
  • Prima di andare a dormire, fate un bagno con acqua calda o una doccia rilassante.
  • Cercate di evitare i riposini pomeridiani e fate dello sport, in modo da arrivare a fine giornata più stanchi e da avere voglia di chiudere gli occhi e di trovare sollievo tra le coperte.
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