Pesticidi sulla nostra tavola

Molti dei prodotti che consumiamo possono essere contaminati da diversi pesticidi che, alla lunga, mettono a rischio la nostra salute

Se in più di un’occasione vi siete chiesti se c’erano o meno pesticidi nei prodotti alimentari che avevate scelto, prendete nota dei punti che affronteremo in questo articolo e che potranno aiutarvi a rispondere a questa domanda.

Se ci pensiamo un attimo, sono molti gli alimenti che provengono dalle coltivazioni. Oltre alla frutta e alla verdura, bisogna fare attenzione anche a molti alimenti che contengono ingredienti provenienti dalle coltivazioni agricole.

Ad esempio, in un panino imbottito, il pane è prodotto con derivati del mais e questo viene coltivato nei campi. È solo uno dei tanti esempi che potremmo fare.

Nella maggior parte dei Paesi, le coltivazioni vengono realizzate tramite agricoltura industriale che prevede l’impiego di pesticidi. Questo apporta al prodotto diversi elementi tossici.

Oggigiorno non esiste ancora una legge che stabilisca i limiti massimi di pesticidi che un alimento può contenere per essere commestibile e che garantiscano, dunque, al consumatore di acquistare prodotti non contaminati.

Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), i Paesi utilizzano in media 4,55 tonnellate di pesticidi all’anno. Questi pesticidi si dividono in fungicidi, erbicidi e insetticidi.

Pesticidi e possibili rischi per la salute

Uomo lava ortaggi

I pesticidi possono causare diversi problemi di salute. Le probabilità di svilupparli dipende da vari fattori.

Da un lato, la tossicità del pesticida e, dall’altro, la quantità a cui si viene esposti.

Perché un pesticida danneggi la salute del consumatore, questi deve stare a contatto con il prodotto per via orale, respiratoria, cutaneo oppure oculare.

Bisogna considerare, poi, che i pesticidi possono contenere più di un ingrediente tossico, aumentandone i rischi.

Per verificarne la tossicità, bisogna cercare la parola chiave tra gli ingredienti, dato proprio questa è un indicatore dei livelli di tossicità del prodotto. Tutti i pesticidi registrati devono contenere determinate parole sull’etichetta che indicano il livello di tossicità del prodotto.
  • I prodotti su cui leggiamo “precauzione d’uso” sono quelli con livelli tossici più bassi.
  • Quelli che mostrano la parola “attenzione”, indicano un grado di tossicità intermedio.
  • La parola “pericolo” si trova nei prodotti più tossici.

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Le categorie più a rischio

Bambini che mangiano

Determinate categorie sono più vulnerabili a questi prodotti. Tra queste, gli anziani, le persone in particolari condizioni di salute, le donne in gravidanza e i bambini.

Per ridurre le probabilità di sviluppare un problema di salute consumando prodotti che contengono pesticidi, l’ideale è cercare un modo per ridurre l’esposizione o scegliere un prodotto a bassa tossicità.

L’importante è leggere sempre le etichette e seguire le istruzioni che indicano l’utilizzo di attrezzature o indumenti per la protezione personale.

Ad esempio, se dovete eseguire la coltivazione di un determinato prodotto o se siete esposti a questi pesticidi, dovete utilizzare guanti o occhiali di protezione.

L’agricoltura ecologica: la grande speranza

Ortaggi

L’agricoltura biologica unisce la scienza e l’innovazione moderna nel rispetto della natura e della biodiversità.

Consente la produzione di prodotti salutari; inoltre protegge il suolo, l’acqua e il clima.

Non inquina l’ambiente con sostanze chimiche, e non prevede l’utilizzo di coltivazioni geneticamente modificate.

Conclusioni

Per concludere, se vogliamo sapere in quali quantità sono presenti i pesticidi nei cibi che consumiamo, la cosa migliore è leggerne l’etichetta.

Se vogliamo evitare del tutto i residui di queste sostanze nel nostro organismo, conviene scegliere prodotti biologici. Vedrete che è più facile di quanto non pensiate.

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