Pompiere di 41 anni riceve un trapianto di faccia totale

· 14 gennaio 2016
Dopo aver subito 70 interventi chirurgici, il paziente ha ricevuto con successo il trapianto di faccia più esteso mai fatto prima, che includeva il cuoio capelluto e i canali uditivi.

Lanno scorso l’equipe del Langone Medical Centre di New York (Stati Uniti) ha portato a termine il trapianto di faccia più completo e complesso mai realizzato prima d’ora nella storia della medicina.

Il ricevente è un pompiere di 41 anni di nome Patrick Hardison, il quale nel settembre del 2001 era rimasto sfigurato da gravi bruciature su tutto il viso mentre cercava di salvare una donna in un incendio nel Mississipi.

L’intervento, della durata di 26 ore, è stato fissato il 15 di agosto dello scorso anno ed ha coinvolto un’equipe di più di 100 professionisti tra infermieri, medici, tecnici e personale di supporto guidata dal Dottor Eduardo D. Rodríguez.

Dopo che si è concluso con successo il periodo di convalescenza, la notizia ha fatto il giro del mondo per il significato che ha per la storia della medicina.

La storia

Nell’anno 2001, Patrick Hardison, un pompiere volontario di New York, ha subito gravi ustioni di terzo grado su gran parte del viso, dopo essere entrato in un edificio in fiamme per cercare una donna che pensava fosse rimasta intrappolata nell’incendio.

Il tetto dell’edificio in questione è crollato sopra il pompiere, causandogli ferite talmente gravi da farlo sembrare in punto di morte per molto tempo.

Da quel momento, il pompiere ha dovuto sottoporsi a 70 interventi chirurgici che, però, non portarono a risultati eccellenti come quello di qualche mese fa.

Grazie al dottor Eduardo Rodríguez e al suo team, il paziente ha ricevuto quello che si è rivelato il trapianto di faccia più esteso che si sia mai fatto e di grande successo in termini di quantità di tessuto trapiantato.

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L’intervento, stimato un milione di dollari, comprendeva il trapianto di:

  • Cuoio capelluto
  • Orecchie e canali uditivi
  • Porzioni di ossa della mento
  • Guance
  • Naso completo
  • Nuove palpebre e muscoli che controllano i movimenti delle palpebre, in quanto prima il paziente non era in grado di chiudere completamente gli occhi.

Rodríguez, il capo chirurgo, ha dichiarato:

Quando ho conosciuto Patrick e ho ascoltato la sua storia, sapevo che avrei dovuto fare tutto il possibile per aiutarlo. Lo stesso valeva per i membri della mia equipe.

L’intervento ha fissato nuovi standard nel campo della chirurgia facciale e servirà come incredibile strumento di apprendimento. Non avremmo potuto aiutare Patrick senza un team di lavoro così straordinario.

Dopo più di 90 giorni dall’intervento, Patrick continuava a reagire molto bene. Dopo essersi mostrato al mondo con il suo nuovo volto, il nostro eroe ha dichiarato:

Mi hanno dato molto più di un nuovo volto. Mi hanno dato una nuova vita.

Il donatore

Donatore

Questo procedimento, che ha richiesto più di un anno di preparazione, non sarebbe stato possibile senza il donatore David Rodebaugh, un artista di 26 anni di cui è stata confermata la morte cerebrale dopo un tragico incidente in bicicletta a Brooklyn.

Il trapianto è stato possibile grazie all’opportuno intervento dell’organizzazione non a scopo di lucro LiveOnNY, che si impegna a cercare donatori di organi e tessuti nell’area metropolitana di New York.

Sono stati i membri di LiveOnNY a mettersi in contatto con la famiglia di Rodebaugh perché donasse i suoi organi, compreso il viso.

Secondo quanto spiega il responsabile di questo intervento, l’attesa per il trapianto è stata molto lunga perché era necessario trovare una donatore perfettamente compatibile, non solo con lo stesso gruppo sanguigno, ma anche lo stesso colore di pelle e capelli, così come la stessa struttura ossea facciale.

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Questi stessi fattori, oltre al costo elevato dell’intervento, spiegano perché tanti pazienti rimangono in attesa di un trapianto del genere senza poterlo ricevere.

L’intervento di Hardison è stato possibile grazie al contributo economico ricevuto tramite una borsa di ricerca del Langone Medical Centre della New York University. Ci si augura che più avanti interventi del genere possano essere praticati anche in altri ospedali.

Dall’anno 2005, quando è stato fatto il primo trapianto di faccia in Francia, più di due dozzine di persone  si sono sottoposte a questa procedura chirurgica in tutto il mondo. Sfortunatamente cinque di loro non sono sopravvissute.

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