Le questioni in sospeso ci aspettano dietro l’angolo

18 gennaio 2017
Per poter andare avanti, dobbiamo imparare a risolvere le questioni in sospeso. Solo in questo modo potremo investire tutto il nostro interesse e tutto il nostro entusiasmo nel presente e nel futuro, senza zavorre

Se avete delle questioni in sospeso con qualcuno, siete destinati a ritrovarvi con questa persona per risolverle, per tagliare finalmente questo vincolo e abbandonare i malintesi, il dolore, la tristezza.

Tutti, in qualche modo, abbiamo qualche questione irrisolta, un passato che, come un faro in lontananza, ci riporta il fulgore di un ricordo, di una parola o di una dimensione precedenti, rimasti nelle profondità del nostro cervello. 

La psicoanalisi ci spiega che le persone sono solite “sotterrare” alcuni fatti traumatici o scomodi nei meandri della propria mente.

Ben lontani dal riporli sottochiave e nell’angolo più buio dell’armadio del nostro cervello, questi fatti passati ascendono come il fumo di un camino, come l’acqua che trabocca da una vasca da bagno lasciando il suo impercettibile impatto sul nostro presente.

Non è facile. Le questioni irrisolte ci accompagnano ed influiscono negativamente sulla nostra personalità, sulle nostre emozioni. 

Parliamo, per esempio, di una relazione affettiva terminata senza saluti, senza una spiegazione.

Ci riferiamo anche a quei complessi vincoli con alcuni familiari, con amici che lasciamo andare o persino, perché no, con quelle parole non dette o quelle opportunità che, per paura o indecisione, lasciamo scappare.

Vi invitiamo a riflettere su questo tema.

Come accettare il passato e non vivere con questioni in sospeso

Le questioni in sospeso sono come limiti nei nostri percorsi vitali. Fossati che abbiamo dovuto saltare con forza mentre lasciavamo qualcosa indietro.

Cose verso le quali volgiamo lo sguardo più di una volta.

Ci troviamo, certamente, dinanzi uno dei malesseri psicologici più comuni, che vede anche l’insorgere di frustrazione, tristezza, amarezza e persino nostalgia.

A seguire vi spieghiamo come dovremmo affrontare queste situazioni così frequenti.

Carichi troppo pesanti: imparate ad alleggerirvi

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Potremmo dire che la cosa migliore per risolvere le questioni in sospeso è fare una telefonata, una visita, fissare un appuntamento con la persona in questione e parlarle.

Potremmo, non c’è dubbio, ma sappiamo che non è sempre possibile. Non possiamo perché, a volte, ci sono persone che non possiamo o non desideriamo rivedere (perché ci hanno causato un profondo dolore).

Non è possibile anche perché non è sempre facile incontrare chi ci ha feriti o ingannati.

Cosa dobbiamo fare in questi casi? Per prima cosa, bisogna sapere che tutte le questioni in sospeso si risolvono prima nel luogo più importante: dentro di noi. 

Trovare l’equilibrio nella nostra mente e nel nostro tessuto emotivo è il primo passo per disattivare il peso delle questioni in sospeso.

Disfatevi del carico

Per disfarci di questo carico, possiamo avvalerci di vibrazioni con le quali promuovere un risveglio interiore tramite il quale assumere nuove prospettive.

  • Io non sono la persona che mi ha ferito, sono molto più delle mie ferite e delle mie delusioni.
  • Il passato non deve rendermi prigioniero del mio presente.
  • Se in passato ho commesso degli errori, il mio dovere è imparare da essi per avere un presente più coraggioso e saggio.
  • Le questioni in sospeso devono concludesi definitivamente e divenire questioni risolte in modo che il qui ed ora mi offra opportunità migliori.

Come accettare il passato per vivere il presente

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Come abbiamo segnalato, le questioni in sospeso prima di tutto devono essere risolte dentro di noi.

Solo quando avrò spento la mia rabbia, potrò avvicinarmi a quella persona per avere una conversazione dopo la quale tirare le somme e lasciar andare.

Solo quando il mio animo sarà calmo, capirò che queste questioni in sospeso non sono poi così importanti come pensavo, perché quello che importa davvero è il presente.

Vi invitiamo a riflettere su queste dimensioni per riuscirci, per mettere la chiave nelle questioni irrisolte e chiuderle definitivamente.

La vita è movimento

Come ci spiega Mihály Csíkszentmihályi nella suo teoria del flusso, la vita è movimento. La vita è lasciarci condurre da questa mente capace di connettersi con l’attività quotidiana per apprezzare quello che è davvero importante: il “qui ed ora”.

Il passato e le questioni in sospeso fanno parte di un trascorso dal quale abbiamo imparato ed acquisito una lezione per essere molto più saggi in questo presente e per avanzare in modo più maturo.

Abbiate fiducia nel futuro

Il vostro passato non è stato facile. Il vostro presente si riassume in due parole: superamento e coraggio. Adesso il vostro futuro deve essere il riflesso di una bella parola: speranza.

Lasciate andare quello che non ha rimedio, quello che ormai è andato perduto, quello che è scaduto ed investite tutte le vostre energie e la vostra fiducia nell’avvenire.

Il potere di cambiare le cose è nelle nostre mani

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Ognuno di noi è architetto della propria vita, l’unico e meraviglioso eroe della propria storia. Non permettetevi di essere schiavi di chi vi ha feriti, prigionieri di un passato che si verifica solo nella vostra mente per farvi del male.

Alzatevi con responsabilità per seminare forza, ottimismo e dignità nel vostro presente ed essere, così, più felici. Il potere è nelle vostre mani.

Immagini per gentile concessione di Pierre Mornet

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