Sapere se nel rapporto di coppia c’è la giusta empatia

17 novembre 2017
Se nel rapporto di coppia c'è la giusta empatia, potremo essere noi stessi in ogni momento e senza temere eventuali rimproveri quando esponiamo il nostro parere

Senza una giusta empatia, non c’è contatto emotivo, riconoscimento, e non si crea vera reciprocità all’interno della coppia.

Molto probabilmente tutti voi sapete cos’è l’empatia e avete sentito nominare più volte questo termine così fondamentale nel campo delle relazioni.

Tuttavia… E se vi dicessimo che ci sono alcune persone che hanno una visione distorta o addirittura sbagliata su questo argomento?

Possiamo iniziare col dire una cosa molto semplice, ovvero che essere empatico con qualcuno non significa solo “mettersi nei suoi”.

Si tratta di una dinamica più complessa, più intima, che richiede determinate azioni e comportamenti attraverso cui non si rimane da soli con un sentimento, con l’emozione percepita.

Oltre a ciò, si deve implementare un comportamento, bisogna agire.

Perché all’interno di una coppia non è sufficiente capire che il partner sta soffrendo. Essere empatico vuol dire anche essere in grado di dare una risposta efficace, utile e coerente con un bisogno specifico.

Oggi, dunque, vi vogliamo presentare 5 modi per sapere se nel vostro rapporto di coppia vi è la giusta empatia e se è davvero utile a rafforzare il legame, la fiducia e le necessità di ciascun partner.

Giusta empatia nella coppia?

1. Ci sono 3 tipi di empatia: li usate tutti?

Tre uccellini su un ramo

Passiamo dai grandi concetti ai termini concreti. Per capire l’empatia in modo globale, è necessario scoprire quali sono i suoi principali componenti e quali le dinamiche che la caratterizzano.

Ci sarà molto utile scoprire quali sono questi 3 tipi di empatia che dobbiamo mettere in pratica nella quotidianità con il nostro partner.

  • Empatia emotiva: “Provo quello che provi tu”. Si tratta di percepire la sofferenza del partner, di notare la sua gioia, di leggere le sue preoccupazioni, di sapersi mettere nei suoi panni e sapere quali sono le cose che lo feriscono.
  • Empatia cognitiva: “Capisco quello che stai passando”. Non si tratta soltanto di sentire, ma anche di dimostrare all’altro una comprensione autentica, capendo cosa ha innescato una determinata reazione e perché essa ha provocato un determinato effetto.
  • Empatia compassionevole: “So che stai soffrendo, so perché soffri e voglio aiutarti, voglio che tu stia bene”. In questo caso c’è un reale desiderio che il partner stia bene, sia felice, tranquillo, soddisfatto.

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2. Provo quello che provi tu, ma non ti giudico

Facciamo un esempio per capire meglio questa idea. Elena è tornata tardi a casa dal lavoro, ha avuto una brutta giornata e si sente esausta, ha voglia di piangere.

Quando Carlo, il suo partner, vede l’espressione del suo viso, sa che le cose non sono andate bene, avverte la sua ansia, la sua tristezza…Tuttavia, cade in un facile giudizio: “te la prendi troppo per tutto”, “lasci che tutti si approfittino di te”, “non ti sai imporre”…

In questo caso, uno dei membri della coppia sta applicando l’empatia emotiva, ma non è in grado di sviluppare un’utile ed efficace empatia compassionevole, che dia sollievo e aiuti l’altra persona.

3. Mi metto nei tuoi panni, ma senza smettere di essere me stesso

Donna che tiene un cuore davanti al viso e sviluppa il pensiero positivo

Lo abbiamo evidenziato all’inizio, non è sufficiente mettersi nei panni di un’altra persona, provare a “indossare la sua pelle“.

Dobbiamo realizzare questo processo di proiezione e sensibilizzazione senza smettere di essere noi stessi, senza perdere la nostra prospettiva personale, la nostra identità.

Ad esempio, se vediamo il nostro partner soffrire e non manteniamo la nostra forza e il nostro equilibrio interiore, finiremo probabilmente per intensificare la sofferenza e per non essere di alcun aiuto.

La vera empatia, un’empatia utile, significa essere in grado di entrare in sintonia con il cuore dell’altra persona tenendo al contempo al sicuro il proprio.

4. Comprendere gli errori, accettare che il partner non è infallibile, proprio come noi

La coppia felice, stabile e che sa crescere in un progetto comune, è anche quella che sa capire e applicare la giusta empatia nei confronti degli errori di entrambi i partner.

Capisco che tu abbia sbagliato in quel progetto che avevi in mente, so quanto ti sei sforzato e capisco come ti senti. Hai sbagliato a fidarti di quelle persone, e forse anche io avrei fatto lo stesso errore al tuo posto.

Questo tipo di empatia, quella che sa capire che le persone non sono perfette e che le relazioni non sempre sono facili, è quella che risulta essere più utile, quella che può aiutare di più quando c’è bisogno di agire all’interno di questo progetto tra due persone.

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5. Sono ricettivo a tutte le tue emozioni

Uomo e donna uno di fronte all'altra che si tengono per mano e sviluppano l'empatia

Alcune persone non hanno il coraggio di piangere davanti al partner, non esprimono i loro timori per non preoccuparlo, non gli dicono certe cose per paura di come potrebbe reagire, di come la potrebbe prendere…

Un concetto che deve essere chiaro è che tutte le volte che si presenta il fattore “paura” in un rapporto, questo vincolo non è autentico, tanto meno soddisfacente o sano.

Bisogna avere fiducia completa e assoluta per mostrare al proprio partner tutto quello che si prova in ogni momento. Una coppia è l’unione di due compagni di vita che insieme possono affrontare qualsiasi cosa, i momenti belli e quelli brutti.

Con una persona che mostra la giusta empatia possiamo essere noi stessi in ogni momento, senza paura di condividere qualsiasi pensiero o emozione.

Provate a riflettere su ognuno dei punti esposti e pensate se nel vostro rapporto di coppia c’è qualche aspetto che andrebbe migliorato o rafforzato.

Immagini per gentile concessione di © wikiHow.com

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