Saponi alla glicerina preparati in casa: 8 dubbi

I saponi alla glicerina sono una scelta naturale e salutare per la cura della pelle. Prepararli in casa non è difficile, ma occorre tenere in considerazione alcuni fattori.
Saponi alla glicerina preparati in casa: 8 dubbi

Ultimo aggiornamento: 23 aprile, 2022

Quella dei saponi alla glicerina preparati in casa è una passione sempre più diffusa. L’intenzione è quella di evitare le sostanze chimiche di tipo industriale e prediligere gli ingredienti di origine naturale.

Tuttavia, è comune che sorgano dei dubbi sulle procedure utilizzate per la preparazione: saranno naturali, sono adatte a tutti i tipi di pelle, possono essere usati su viso e capelli? Ecco perché abbiamo preparato un elenco con le domande più frequenti.

Saponi alla glicerina preparati in casa: chiariamo alcuni dubbi

Che abbiate già provato a realizzare il vostro sapone alla glicerina o che siate solo agli inizi, proviamo a rispondere alle domande più frequenti. Forse saprete già che i saponi alla glicerina preparati in casa partono da una base solida trasparente da sciogliere a bagnomaria, a cui si aggiunge colorante, oli essenziali e poi si cola nello stampino.

Sebbene sia un processo semplice, ci sono una serie di fattori da tenere in considerazione nella loro preparazione. E altri da ricordare durante l’utilizzo.

1. Base solida: quale colore scegliere?

La base trasparente e solida è la migliore. Al massimo potete sceglierne una che abbia una tonalità ambrata.

Le basi con colori forti hanno già l’aggiunta di coloranti e, per quanto siano di moda, è meglio optare per quella più trasparente. Prima di acquistare la base solida, informatevi sui componenti e assicuratevi che siano sicuri e anallergici.

Saponi alla glicerina.
Le versioni commerciali dei saponi alla glicerina non rispettano sempre lo spirito naturale della produzione artigianale.

2. Si possono aggiungere profumi?

Sì è possibile, ma sempre quelli adatti alla pelle. Costano di più ma sono più sicuri. Le fragranze che hanno altri scopi, come profumare ambienti e bruciatori, non sono adatte allo scopo.

Gli oli essenziali puri, invece, non vanno applicati direttamente sul derma perché potrebbero irritarlo. Per usarli dovete scioglierli nell’olio di mais o di mandorle. 1 centimetro cubo (cc) di olio essenziale in 100 cc di olio base.

3. Si può usare il microonde per sciogliere la base?

Sì, ma pochi secondi alla volta, in modo che non si surriscaldi. Si consiglia di non superare i 15 secondi per volta.

La temperatura di fusione deve essere compresa tra 55 e 58 °C. A una temperatura superiore, il sapone si surriscalda, brucia e perde la sua caratteristica trasparenza. Detto questo, il nostro consiglio è di farlo sciogliere a bagnomaria.

4. I saponi alla glicerina preparati in casa possono essere usati come shampoo?

Sì, è come usare uno shampoo solido o secco. I primi lavaggi liberano i capelli da tutte le sostanze chimiche che contengono gli shampoo convenzionali, come solfati e parabeni. Quindi inizierete a notare la differenza positiva nell’aspetto e nella salute della chioma.

5. Servono come prodotti per la pulizia del viso?

Sì, purché usiate una barra solida di buona qualità. Forse avrete notato che quando vi lavate il viso con i saponi commerciali, la pelle resta secca e tesa. Questo perché contengono grassi pesanti e fragranze sintetiche.

In teoria, utilizzando olii essenziali, colori naturali e una buona barra di base, potete usare questo sapone sul viso senza problemi. Ma sarà sempre meglio fare un test su una piccola parte del corpo.

6. I saponi fatti a mano contengono soda caustica?

Tutti hanno, in misura maggiore o minore, una percentuale di soda caustica. È necessario per la sua fabbricazione.

Quando gli oli vengono miscelati con questo elemento, avviene la saponificazione. In questa fase, gli acidi grassi devono mescolarsi con la soda caustica per diventare sapone. Tuttavia, se la barra di base è ben realizzata, non dovrebbe esserci traccia del componente nel prodotto finale.

7. Quanto influisce l’umidità sul sapone?

È importante controllare i livelli di umidità quando si produce il sapone in casa. Si può, ad esempio, avvolgere il resto della base inutilizzata nella plastica in modo che non si disidrati.

È anche una buona idea coprire il contenitore con il sapone mentre lo fate sciogliere. Infine, avvolgete il prodotto finito con una pellicola.

Ricordate che la glicerina attira l’umidità e, se il sapone viene lasciato scoperto, potrebbero formarsi goccioline di umido che non conferiranno al prodotto finito un bell’aspetto.

8. Quali altri tipi di saponi fatti a mano esistono?

Oltre ai saponi a base di glicerina, in commercio esistono altri tipi di saponi che possono dare ottimi risultati. Possiamo, ad esempio, citare quelli alla farina d’avena, che trasmettono tutti i nutrienti di questo cereale alla pelle. Oppure all’aloe vera, le cui infinite proprietà lasciano la pelle in ottime condizioni.

Sapone all'avena.
I saponi all’avena sono un’ottima alternativa ai saponi alla glicerina.

Saponi alla glicerina preparati in casa: una sana alternativa

Ci auguriamo di aver risolto alcuni dubbi sulla produzione e l’uso dei saponi alla glicerina di tipo artigianale. Pensiamo che sia una buona idea realizzarli in casa utilizzando ingredienti di buona qualità e naturali. È un modo per mantenere la pelle sana e lontana dal contatto con sostanze chimiche nocive.

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Imparate a fare dei saponi alla glicerina usando i colori e gli aromi che preferite. Potrete usarli come regalo o per abbellire il bagno.



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