Quali sono i segnali di insoddisfazione in una relazione?

L'insoddisfazione nelle relazioni può presentarsi perché i membri hanno aspettative diverse. In tal caso, è importante rendersi conto per tempo se vale davvero la pena andare avanti

Avete mai riflettuto sull’incremento nel numero dei divorzi e delle separazioni? Questa tendenza può rivelarsi preoccupante oppure un punto di partenza per impegnarci con il nostro partner ed evitare di “tornare indietro”.

In questo articolo vi parliamo dei segnali di insoddisfazione in una relazione, affinché possiate identificarli e lavorare per migliorarli o evitarli.

Insoddisfazione nella relazione: da cosa è causata?


Fin da quando nasciamo, i legami affettivi sono molto importanti per gli esseri umani.

  • Un adulto che ha sviluppato vincoli sicuri durante i primi anni di vita ha più possibilità di vivere l’intimità e di sentirsi a proprio agio in una relazione di coppia.
  • È altrettanto importante tenere conto dell’auto-immagine che ognuno dei componenti della coppia ha. Questo significa che, se amiamo noi stessi, è più semplice interagire in maniera positiva con l’altro.

Nel caso contrario, un’autovalutazione negativa è legata al rifiuto, alla dipendenza e alla gelosia malsana. Questo può causare rotture e separazioni.

  • La maggior parte dei problemi coniugali deriva dalla perdita di libertà di uno dei membri. Questo significa non poter agire come si desidera ed essere stanchi di dover cercare sempre il consenso del proprio partner.
  • D’altronde, non possiamo nemmeno scordare il processo di idealizzazione che viviamo tutti quando iniziamo una relazione. Nel momento in cui quella visione di perfezione dell’altro si riduce, è più probabile che si inizi a litigare e che si provi insoddisfazione.

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Segnali di insoddisfazione nella coppia

Quando si comincia una relazione, si parla di amore, di passione e di complicità. Con il passare del tempo, le parole più utilizzate diventano impegno, affetto e sicurezza.

L’insoddisfazione in una coppia si può sviluppare in qualsiasi fase, sopratutto quando si lascia da parte l’idealizzazione e si convive.

Questi sono solo alcuni dei segnali che dimostrano che non siamo del tutto soddisfatti della nostra relazione.

Dobbiamo agire per evitare che queste piccole differenze si trasformino nella causa della separazione.  

Non avvertire il sostegno dell’altro

Uno dei principali benefici dell’avere un partner consiste nel sentirsi sempre sostenuti e protetti. Che si tratti di lavoro, di un progetto personale, dell’inizio dell’università o di ogni piccola cosa, come cambiare la disposizione dei mobili o tagliarsi i capelli.

Questo non significa che per sentirci bene l’altro deve sempre dirci di sì, ma stare al nostro fianco quando ne abbiamo bisogno.    

Se ultimamente il vostro partner non vi approva o non è presente nei momenti per voi importanti, forse è questo il motivo della vostra insoddisfazione.

Discutere per ogni piccolezza

È vero che quando si convive bisogna rendere la vita quotidiana il più armonica e gradevole possibile. Tuttavia, quando qualsiasi scusa è buona per discutere, non è più tutto rose e fiori.

Fare di ogni piccolezza una tragedia è sintomo di insoddisfazione, poiché i litigi si utilizzano come via di fuga per non esprimere ciò che si prova davvero. Per evitare ciò, è fondamentale comunicare.

Non accettare mai niente

Senza dare peso all’invito, ricevere un “no” come risposta è sempre spiacevole. Potrebbe trattarsi di un invito al cinema, di una cena con gli amici, di andare in vacanza o di comprare una macchina nuova.

La negazione sistematica è un sintomo d’allarme che non possiamo trascurare.

Non condividere gli stessi ideali per quanto riguarda la coppia

Anche se è bene che ognuno abbia opinioni proprie riguardo a diversi argomenti, ce n’è uno che risulta pericoloso quando non coincide: l’idea della relazione.

Se un componente desidera mettere su famiglia e l’altro non vuole figli o se in futuro uno vuole viaggiare per il mondo e l’altro stabilirsi in un luogo preciso, le cose diventano complicate.

Quando quell’idea si scontra con la realtà e con ciò che vediamo, non solo si traduce in insoddisfazione, ma anche in percezione errata dell’altro.

Ci chiudiamo, siamo di malumore o irritati per tutto ciò che non coincide con i nostri valori.   

Sentire che l’altro non apporta niente alla relazione

Quando attraversiamo le diverse fasi della vita di coppia, comprendiamo che i nostri desideri ed obbiettivi cambiano.

Tuttavia, uno dei due potrebbe essere rimasto ad una fase precedente e questo potrebbe provocare insoddisfazione.

Ad esempio, quando uno pensa che sia già giunto il momento di avere dei figli e l’altro continua a pensare che la vita da fidanzati sia migliore…

Se l’altro non ci apporta niente è perché si viaggia su frequenze diverse.     

L’evoluzione di coppia è fondamentale e ha a che fare con la complicità, la fiducia, il rispetto e, soprattutto, l’amore. Quando uno o più di questi pilastri crolla, è difficile sentirsi a proprio agio.

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L’altro ha la responsabilità di tutto

Prendersi la responsabilità di tutto significa avere diversi comportamenti nei confronti dell’altro, senza dargli la reale opportunità di scegliere o pensare con i suoi mezzi.

Ad esempio, scegliere che vestiti deve indossare, cosa mangiare o che lavori accettare.

Il limite tra voler aiutare ed intromettersi nella vita dell’altro è sottile e bisogna fare attenzione.

Se un partner è insoddisfatto di ciò che possiede, cercherà il modo di cambiarlo. Come? Tramite una pettinatura, l’abbigliamento o le amicizie.