Segnali principali per riconoscere in tempo un ictus

8 Aprile 2017
Per poter intervenire il prima possibile nei casi di ictus ed evitare conseguenze gravi, dobbiamo essere in grado di riconoscerne i primi sintomi.

L’ictus, è una malattia cerebrale conosciuta anche come colpo apoplettico o attacco cerebrale, ed è legato a fattori come la pressione alta, la vita sedentaria e un eccesso di radicali liberi. Saperne riconoscere i primi segnali è fondamentale.

Le probabilità di esserne colpiti aumentano se fumiamo, beviamo alcolici in eccesso o siamo sempre sotto pressione. In questo articolo vogliamo elencare quali sono i segnali che possono indicare che è in corso un ictus.

Ictus: di cosa si tratta

Un ictus avviene quando il sangue non circola correttamente verso il cervello, le cellule nervose non ricevono le sostanze nutritive e l’ossigeno di cui hanno bisogno per funzionare e, di conseguenza, muoiono.

Le malattie cerebrovascolari costituiscono la terza causa di morte nel mondo occidentale e la principale causa di invalidità permanente. Inoltre, si tratta di uno dei fattori responsabili di deficit neurologici negli anziani. L’ictus, o colpo apoplettico, può essere di due tipi a seconda del meccanismo di azione:

Leggete anche: Sette abitudini che danneggiano la salute del cervello

Ictus ischemico

ictus ischemico

L’ictus ischemico è conosciuto anche come ischemia. Si presenta quando viene improvvisamente a mancare l’afflusso di sangue al cervello. È dovuto all’occlusione di alcune arterie incaricate di trasportare il sangue alla massa encefalica. Può essere provocato da un accumulo di calcio, da un embolo o dall’arteriosclerosi.

Ictus emorragico

In questo caso, un vaso sanguigno cerebrale si rompe, a causa di un aneurisma o di un picco di pressione alta. Il sangue esercita troppa pressione sulle strutture cerebrali causando un’emorragia. Una volta rimosso il coagulo, ci vogliono 24/48 ore prima di poter determinare quale zona è stata colpita.

Come riconoscere un ictus

ictus cerebrale

Che si tratti di un ictus emorragico o ischemico, poco importa: si tratta sempre di una situazione di emergenza, dal momento che sorge in modo improvviso e in pochi minuti può causare gravi danni e sequele permanenti. Possiamo parlare di ictus lieve o grave.

La gravità del danno può variare a seconda della rapidità con cui vengono prestati i primi soccorsi e dalla celerità dell’intervento medico. Per questo motivo, è fondamentale essere in grado di riconoscere i segnali di un ictus inviatici dal corpo.

Se rientriamo nel gruppo di persone a rischio, dovremmo prestare ancora più attenzione ai segnali elencati qui di seguito che ci indicano un possibile ictus:

Vertigini e problemi a camminare

  • Dal momento che il flusso sanguigno verso il cervello viene improvvisamente a mancare, è possibile avvertire improvvisamente vertigini e capogiri.
  • Si può anche provare una perdita di equilibrio o di coordinazione che ci può portare ad inciampare sul posto.
  • Qualsiasi movimento che richiede concentrazione ed attenzione sarà compromesso.

Debolezza o intorpidimento

intorpidimento della mano

Non sarà possibile alzare le braccia (uno alla volta o entrambi allo stesso tempo) e nemmeno mantenerli sollevati. Inoltre, ci si sentirà intorpiditi e si farà molta fatica a sollevare qualsiasi oggetto, per quanto sia leggero.

A molte persone capita di lasciar cadere ciò che hanno in mano perché non riescono a tenerlo. Tra i segnali di ictus, troviamo anche il formicolio o l’intorpidimento alle gambe, che ci obbligherà a sederci e stare fermi.

Difficoltà a parlare

La confusione non si manifesta solo nei movimenti, ma anche quando vogliamo parlare. Biascicare e non riuscire a pronunciare bene le parole, così come non trovare i termini e le parole giusti per spiegarci o descrivere qualcosa o dire frasi sconnesse ed incoerenti può indicare che stiamo avendo un ictus.

Paralisi facciale

Oltre a non poterci esprimere in modo corretto o fluido, sentiremo che una parte del nostro viso è paralizzata. È una sensazione simile a quella che sentiamo quando ci fanno un’anestesia dal dentista. In queste condizioni, non saremo in grado di sorridere né di strizzare l’occhio.

Quasi sempre la paralisi colpisce solo un lato della faccia. A questo bisogna aggiungere problemi alla vista, segnali tipici di un ictus: vista confusa, sfocata, doppia oppure offuscata.

Leggete anche: Otto segnali del corpo prima di un infarto cerebrale

Emicrania intensa

emicrania ictus

Tutti noi sappiamo cosa significhi avere mal di testa, a volte anche molto forte. Tuttavia, durante un ictus, l’emicrania è così intensa da impedire di fare qualsiasi altra cosa.

Arriva improvvisamente, accompagnata da vertigini, nausea o vomito. In alcuni casi (quando si tratta di ictus emorragico) può anche causare svenimento e perdita dei sensi.

La principale caratteristica di questi segnali è che possono apparire senza che nessuno se ne accorga. Alcuni crederanno addirittura che la persona, semplicemente, è distratta, stanca, confusa o magari ubriaca.

Se i sintomi compaiono per pochi secondi o minuti e poi scompaiono, ci troviamo davanti ad un ictus transitorio, un problema passeggero che non dobbiamo sottovalutare in nessun caso.

Si tratta, infatti, di un chiaro segnale che il sangue non raggiunge il cervello in modo corretto, un problema che, in futuro, potrebbe dare luogo ad un vero e proprio ictus. È sempre meglio chiamare urgentemente un’ambulanza o recarsi al pronto soccorso, così da ricevere una corretta diagnosi e, soprattutto, l’assistenza e le cure adeguate.

La maggior parte degli infermieri e dei soccorritori esegue sul posto una procedura nota come metodo FAST, dall’acronimo inglese di Face Arm Speech Test, che significa test del viso, del braccio e della parola.

Consta di tre parti:

  • Viso: si analizza se il viso presenta un’asimmetria muscolare involontaria.
  • Braccia: si verifica se il paziente non è in grado di muovere le braccia volontariamente o se avverte formicolio e intorpidimento.
  • Parola: vengono fatte diverse domande per determinare se il paziente ha difficoltà a parlare o se la voce è impastata come se fosse ubriaco o drogato.
  • Kennedy, J., Hill, M. D., Ryckborst, K. J., Eliasziw, M., Demchuk, A. M., Buchan, A. M., & Faster Investigators. (2007). Fast assessment of stroke and transient ischaemic attack to prevent early recurrence (FASTER): a randomised controlled pilot trial. The Lancet Neurology6(11), 961-969.
  • Mosley, I., Nicol, M., Donnan, G., Patrick, I., & Dewey, H. (2007). Stroke symptoms and the decision to call for an ambulance. Stroke38(2), 361-366.
  • Harbison, J., Hossain, O., Jenkinson, D., Davis, J., Louw, S. J., & Ford, G. A. (2003). Diagnostic accuracy of stroke referrals from primary care, emergency room physicians, and ambulance staff using the face arm speech test. Stroke34(1), 71-76.