7 abitudini che danneggiano la salute del cervello

Molti di noi non sospettano nemmeno che la salute cerebrale dipende da una serie di abitudini come un buon sonno, una corretta idratazione o la giusta ossigenazione.

Le malattie che colpiscono la salute cognitiva sono in genere legate a fattori genetici, all’età oppure sono la conseguenza di un trauma.

Alcune nostre abitudini quotidiane, tuttavia, possono ugualmente causare danni irreversibili perché provocano la morte dei neuroni o ne riducono l’attività.

Ad esempio, sebbene la perdita della memoria sia un effetto del deterioramento cerebrale causato dall’età, esistono fattori che la possono aggravare o accelerare.


L’aspetto più preoccupante è che molte persone non conoscono queste cattive abitudini o il motivo per cui producano effetti negativi in questa parte del corpo così importante.

I danni, infatti, si manifestano in modo graduale ed è difficile individuarli quando sono nella loro fase iniziale.

Da qui l’importanza di identificare le pratiche quotidiane poco sane e, naturalmente, cercare di evitarle.

1. Saltare la colazione danneggia il cervello

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La colazione è uno dei pasti principali e per nessuno motivo andrebbe saltata. Occupa un ruolo fondamentale nel metabolismo del nostro corpo e, anche se alcuni lo ignorano, è essenziale anche perché stimola l’attività cerebrale durante il resto della giornata.

Una carenza di proteine, vitamine ed altre sostanze nutritive a colazione è stata collegata al deterioramento cerebrale e alla perdita di memoria.

Per di più, dimenticandoci di fare colazione, influenziamo negativamente l’attività neuronale, generando un sovraccarico che si manifesta attraverso stati tensivi.

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2. Un consumo eccessivo di zucchero

Gli zuccheri raffinati sono presenti in molti alimenti che includiamo abitualmente nelle nostra dieta.

Quello che non tutti sanno è che proprio gli zuccheri sono la causa principale delle malattie metaboliche e di alcune patologie cognitive.

Alti livelli di zucchero rallentano la produzione nel cervello di sostanze chimiche che regolano molte funzioni essenziali.

Un consumo eccessivo di questo prodotto è alla base di ansia, depressione e rischio di demenza senile.

3. Il fumo

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Non è un segreto che le sigarette siano piene di sostanze tossiche che danneggiano la nostra salute.

Fumare regolarmente provoca danni ai polmoni e, fattore non meno importante, a lungo termine influisce notevolmente sulle funzioni cognitive.

I fumatori, attivi o passivi, hanno maggiori probabilità di sviluppare demenza e Alzheimer.

Questo effetto è dovuto alle interruzioni di ossigeno a cui viene sottoposto il flusso sanguigno, che impediscono il corretto processo di ossigenazione delle cellule.

Il fumo, inoltre, riduce la capacità di concentrazione e le attività che attingono alla memoria.

4. Dormire male

Una scarsa qualità del sonno si manifesta non solo con la mancanza di energia fisica, ma anche mentale.

Se il corpo non riposa a sufficienza, il lobo frontale non lavora correttamente e, di conseguenza, si riduce il pensiero creativo.

Inoltre aumenta l’ansia, diminuisce la capacità di controllare le emozioni e di risolvere i problemi di tutti i giorni.

La mancanza di sonno aumenta anche i livelli di cortisolo, che genera stress, depressione e altre emozioni che incidono negativamente sulla qualità di vita.

5. Scarsa idratazione

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La disidratazione è uno dei fattori che influenzano direttamente la salute del cervello. Interferisce con i livelli di energia, l’umore e la capacità di mantenere la concentrazione durante le attività quotidiane.

Il cervello è composto principalmente da acqua: una mancanza di liquidi ostacola i processi che servono a farlo funzionare in modo ottimale.

D’altra parte, la disidratazione incide sulla circolazione del sangue ed impedisce un buon processo di ossigenazione cerebrale.

6. Esposizione ad ambienti inquinati

Il cervello richiede un approvvigionamento continuo di ossigeno per restituirci energia e capacità cognitive.

L’esposizione continua ad ambienti inquinati interferisce sullo scambio gassoso e il trasporto di ossigeno alle cellule. Il risultato è una riduzione dell’efficienza.

Il fattore inquinamento è stato messo in relazione con il rischio di sviluppare problemi cognitivi gravi come l’Alzheimer e la demenza senile.

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7. Mangiare troppo

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Un consumo eccessivo di calorie e grassi non ha solo conseguenze sul metabolismo e sul peso corporeo, ma anche sulla salute del cervello.

Il sovrappeso conduce a malattie come il diabete ed i disturbi cardiovascolari, e finisce per influenzare, in un modo o nell’altro, l’efficienza del cervello.

Un apporto calorico moderato, invece, rallenta l’invecchiamento cellulare e riduce il rischio di declino cognitivo.

In conclusione, anche se gli effetti non sono immediatamente visibili, se volete proteggere la salute del vostro cervello, è meglio evitare l’insieme di queste abitudini.

Adottate, inoltre, una dieta sana ed equilibrata e prendete la buona abitudine di praticare esercizi mentali e tecniche di rilassamento.

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