Il segreto dei rapporti felici

19 giugno 2014
L'amore di coppia inizia con l'amore per se stessi. Dato che non si può dare ciò che non si ha, dovrete prima imparare ad amare voi stessi per poter amare gli altri.

È curioso come ci sia molta gente che passa la propria vita in una perenne corsa contro il tempo, immersa nella quotidianità, tenendosi occupata facendo mille cose e che, nel tempo libero, si distrae di fronte al televisore o ad internet oppure circondandosi di altre persone, ma tra il baccano e sotto l’effetto di alcol o droghe. In questa voragine di fare e di non essere, si perde ciò che è essenziale, che non sta fuori, bensì dentro.

Cerchiamo di vedere come valorizzare noi stessi per poi assicurarci dei rapporti felici (di qualunque natura essi siano).

Iniziare dalla casa

La solitudine può essere spaventosa per alcune persone che, pur di stare in compagnia, sono disposte a sacrificare la qualità delle relazioni. Questa paura della solitudine si rivela molte volte essere in fondo una paura di entrare in contatto con le emozioni più intime, che possono essere spiacevoli o dolorose. Risulta quindi più facile distrarsi o abbandonarsi a fattori esterni.

Tuttavia, se i bisogni emotivi non vengono ascoltati e affrontati, se non ci accettiamo, in modo incondizionato, con le nostre debolezze e virtù, ci ritroveremo a vivere con una maschera, facendo finta di essere ciò che non siamo per essere accettati dagli altri, accettazione che noi stessi ci neghiamo.

Gli essere umani nascono come zombi emotivi. I neonati non valutano le loro emozioni, semplicemente le provano e le esprimono. Sfortunatamente, può succedere che durante il processo di socializzazione il bambino venga ignorato, ferito, ridicolizzato o sfruttato. Di fronte a tale situazione l’unica risorsa che possiede è quella di seppellire nell’inconscio tutto il dolore provato, poiché il bambino dipende ancora dagli altri per sentirsi degno di amore e rispetto. Nonostante ciò, arrivato all’età adulta, è costretto ad assumere le responsabilità emotive e ad occuparsi delle ferite e delle cicatrici del bambino interiore. Agendo in modo contrario proverà un vuoto interiore che cercherà di riempire invano con relazioni superficiali o non autentiche.

Risolvere il problema in tempo

Il nostro compito primario è quindi imparare a vedere, amare e valorizzare ciò che di più prezioso abbiamo, cioè la nostra essenza. Mentre impariamo ad amare sempre di più noi stessi, maggiore diventa il desiderio di condividere il nostro amore con gli altri, perché l’amore vero è espansivo di natura. Non si può fermare quest’espansione e così è inevitabile il voler condividere questo amore con gli altri, ma non più proveniente dal vuoto e dalla maschera, ma dalla pienezza e dall’autenticità.

La ragion d’essere di una relazione è imparare, crescere, amare, divertirsi e godere della reciproca compagnia. In fin dei conti, la nostra vera missione in questo mondo è di espandere la nostra capacità di amare, tanto noi stessi quanto gli altri. Quando capiamo tale missione e viviamo in funzione di questa, scopriamo che l’affetto vero e incondizionato è il più grande dono che possiamo ricevere.

Non c’è lusso, piacere, risultato, proprietà o ricchezza che possano sostituire la pienezza data dal vero amore incondizionato. Ad ogni modo, dobbiamo iniziare dall’amare e accettare noi stessi. Amare sé stessi dona a ciascun membro della coppia la sicurezza e la fiducia che di solito si cerca nell’altro. Tuttavia, invece di cercare di ottenere l’amore dell’altro, o addirittura pretenderlo, si condivide l’amore per sé stessi con il proprio partner. Praticamente si sta offrendo all’altro quello che ha sempre amato, ma che prima non si era in grado di dare.

L’abbandono e il rifiuto di sé stessi sono una delle principali cause di insuccesso di una coppia, e imparare ad amare sé stessi aiuta veramente a portare avanti una relazione. Amare è la cosa più bella che ci sia, ma non si può dare ciò che non si possiede. Fino a quando non impariamo ad amarci, non saremo realmente in grado di amare un’altra persona.

Articolo in origine pubblicato in La Mente es Maravillosa

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