Sindrome orale allergica: cause, sintomi e prevenzione

La sindrome orale allergica può comparire dopo il consumo di alcuni tipi di frutta e verdura. Quali sono i sintomi e come si tratta?
Sindrome orale allergica: cause, sintomi e prevenzione

Ultimo aggiornamento: 30 ottobre, 2021

Le reazioni allergiche sono condizioni abbastanza comuni e possono colpire chiunque. Di solito si verificano quando il corpo riconosce una sostanza come dannosa o estranea e innesca una risposta immunitaria. Avete mai sentito parlare di sindrome orale allergica?

Questa forma di allergia tende a comparire dopo il consumo di alcuni tipi di frutta e verdura. Colpisce principalmente bambini e adolescenti, meno gli adulti. I suoi sintomi sono fastidiosi, quindi le persone predisposte devono evitare l’esposizione ai cibi scatenanti.

Cos’è la sindrome orale allergica ?

La sindrome orale allergica (SOA) è un tipo di allergia alimentare che insorge subito dopo aver consumato frutta fresca, frutta secca o verdura. È anche conosciuta come “sindrome da polline-cibo” a causa di possibili reazioni incrociate. In particolare, la reazione è provocata da alcune proteine presenti negli alimenti.

Va notato che la possibilità di reazione incrociata è molto alta. Una recensione pubblicata su American Journal of Rhinology & Allergy afferma che tra il 5 e l’8% delle persone con allergia ai pollini sviluppa anche SOA.

Inoltre, si ritiene che queste persone abbiano maggiori possibilità di soffrire di reazioni più gravi, come lo shock anafilattico.

Cos'è la sindrome allergica orale?
I sintomi della sindrome da allergia orale di solito compaiono pochi minuti dopo aver ingerito il frutto o la verdura scatenante.

Segni e sintomi della sindrome orale allergica

I sintomi di solito compaiono entro pochi minuti dal consumo di un alimento scatenante. Le manifestazioni cliniche sono generalmente limitate alle labbra, alla bocca, alla lingua e alla gola.

Uno dei sintomi principali è prurito o bruciore in una qualsiasi delle parti menzionate. Allo stesso modo, possono verificarsi altri disagi, come:

  • Rossore delle labbra.
  • Gonfiore della gola e delle labbra.
  • Bruciore della bocca e del palato.
  • Congiuntivite e rinite allergica.
  • Orticaria.

In alcuni casi, il gonfiore alla gola può essere così grave da rendere difficile la respirazione. In tal caso, consultare immediatamente un medico, poiché potrebbe essere un segno di anafilassi.

Possibili cause e fattori scatenanti

Gli allergeni responsabili dello sviluppo della sindrome orale allergica si trovano negli alimenti vegetali crudi come frutta e verdura. In effetti, l’elenco dei cibi che possono causare questa condizione è molto ampio.

Il tipo di cibo scatenante varia anche in funzione dell’eventuale allergia ai pollini. Spesso spiccano il polline di betulla, erba e ambrosia. Gli alimenti più comunemente associati a questa allergia sono:

  • Mele
  • Fragole.
  • Melone.
  • Mandorle.
  • Carote.
  • Pomodoro.
  • Pesca.
  • Arachidi.
  • Patata.
  • Noci.
  • Fagioli di soia.
  • Anguria.

Come distinguerla da un’altra allergia?

La sindrome orale allergica può essere molto simile all’allergia ai pollini e all’allergia alimentare. Tuttavia, ha alcune caratteristiche che permettono di differenziarla da queste condizioni.

Innanzitutto, i sintomi dell’SOA possono comparire in qualsiasi momento dell’anno, purché venga consumato un alimento scatenante. L’allergia ai pollini si manifesta in determinati periodi dell’anno, soprattutto durante la primavera e l’estate.

Le manifestazioni cliniche della sindrome orale allergica sono generalmente lievi e localizzate. Al contrario, quelli di altre forme di allergia sono più gravi e sistemiche, il che aumenta il rischio di complicanze.

Infine, cucinare frutta e verdura può denaturare gli allergeni e prevenire i sintomi. Nelle allergie alimentari tendono a manifestarsi indipendentemente dal grado di cottura.

Trattamenti per la sindrome orale allergica

Sfortunatamente, non esiste un trattamento specifico per evitare la sindrome orale allergica. Il metodo più efficace è non mangiare i cibi scatenanti. Una buona idea è chiedere al medico curante un elenco di cibi da evitare. In questo modo sarà più facile seguire una dieta sicura.

È possibile ridurre l’intensità dei sintomi assumendo antistaminici (farmaci che impediscono all’istamina di agire sui suoi recettori). Vengono usati per calmare i sintomi della rinite, il prurito e il gonfiore.

D’altra parte, alcuni studi mostrano che l’immunoterapia per l’allergia ai pollini può essere utile per trattare la SOA. Ma nonostante aiuti nella riduzione dei sintomi, non serve a curarla completamente.

Trattamenti per la sindrome orale allergica
Il modo più efficace per evitare la SOA è evitare di mangiare gli alimenti che causano la reazione.

Come prevenire?

Il modo migliore per prevenire la sindrome orale allergica è evitare il consumo di quel particolare tipo di frutta e verdura. Nonostante questo, in alcuni casi è impossibile eliminare l’esposizione. In questo caso sarà bene:

  • Cuocere il cibo accuratamente per denaturare le proteine dannose.
  • Sbucciare frutta e verdura, poiché gli allergeni sono solitamente concentrati nella buccia.
  • Evitare i cibi scatenanti durante la stagione dei pollini.
  • Consumare frutta e verdura in scatola.

Un’allergia comune con poche complicazioni

La sindrome orale allergica è un tipo comune di ipersensibilità. Fortunatamente, i suoi sintomi sono lievi o moderati nella maggior parte dei casi. Le possibilità di complicazioni sono piuttosto basse.

Ad ogni modo, è conveniente limitare l’assunzione degli alimenti che causano la reazione per evitare disagi. Se il problema è ricorrente, sarà meglio consultare il medico.

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