7 situazioni in cui non conviene fare esercizio fisico

28 marzo 2017
Anche se pensiamo che un semplice raffreddore non sia un motivo plausibile per interrompere la nostra attività fisica, in realtà è fondamentale ridurne l'intensità affinché il nostro organismo si riprenda nel migliore dei modi

L’esercizio fisico è una delle migliori abitudini che possiamo mettere in pratica per prenderci cura del nostro benessere fisico e mentale.

È molto facile inserirlo nella nostra routine quotidiana in quanto non richiede troppo tempo e i suoi benefici sono tali da non può essere paragonato ad altre attività.

Infatti, è uno dei modi migliori per aumentare il consumo energetico, il quale implica la perdita di peso prevenendo diversi tipi di malattie.

Come se non bastasse, ha anche effetti positivi sulle funzioni cognitive, sulla resistenza fisica e su altri aspetti che migliorano tutti i giorni la nostra produttività.

Ciò nonostante, sebbene si consigli di praticare sport tutti i giorni, vi sono alcune situazioni in cui sarebbe meglio evitarlo per scongiurare effetti indesiderati. 

Siccome molti non le conoscono, in quest’articolo ve ne parliamo in dettaglio.

Scopriamole insieme!

1. Avere un’infezione con febbre

Le infezioni con febbre, dolori e malessere generale sono una risposta del sistema immunitario all’attività incontrollata di alcuni virus e batteri

In questo particolare caso le forze fisiche diminuiscono e, sebbene sia molto soggettivo, non conviene praticare esercizio fisico.

Infatti, quest’attività inibisce transitoriamente la funzione dei meccanismi di difesa implicando un consumo energetico extra.

Praticare esercizio fisico, dunque, può portare il corpo a consumare le energie di cui ha bisogno per combattere le infezioni. 

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2. Dormire poco

Dormire meno di cinque ore è un’abitudine che può arrecare gravi conseguenze fisiche e mentali all’organismo.

Sebbene molti dei suoi effetti non si manifestino all’istante, con il passare del tempo si possono sviluppare complicazioni e malattie. 

A sua volta, il sistema immunitario e la forza fisica si debilitano subito, per cui non è consigliato sovraccaricare il corpo con l’allenamento che si pratica di solito.

Un cattivo riposo non solo riduce il rendimento durante l’esercizio, ma aumenta anche la fatica, gli squilibri e la mancanza di coordinazione nei movimenti.

3. Presentare lesioni o ferite

Le lesioni muscolari, articolari e ossee richiedono molte attenzioni ed un trattamento adeguato, in quanto qualsiasi errore banale può provocare gravi complicazioni.

Sebbene molti esperti consiglino esercizi di bassa intensità per poter guarire, è preferibile stare a riposo per alcuni giorni.

Questo si deve al fatto che i movimenti dei tessuti lesionati non ne permettono la cicatrizzazione e la guarigione, il che aumenta la ferita o, peggio ancora, l’aggrava.

È importante tenere quest’aspetto in considerazione, soprattutto in caso di:

  • Fratture.
  • Tendiniti.
  • Distorsioni.
  • Contusioni.
  • Ferite aperte.

4. Soffrire di gastroenterite

Le malattie del sistema digerente influiscono sul rendimento durante la pratica dell’esercizio fisico e, sebbene molti non lo relazionino ad esso, può provocare vomito, diarrea ed altri sintomi fastidiosi.

Per gli amanti dello sport, questi disturbi non sono un valido motivo per mettere da parte l’allenamento.

Ciò nonostante, è importante concedere al corpo un tempo di riposo per potersi riprendere del tutto. Infatti, il movimento eccessivo e la perdita di liquidi può peggiorarne le condizioni già critiche.

5. Ricevere una diagnosi di malattia cronica

I pazienti ai quali viene diagnostica una malattia cronica come il cancro, l’ipertensione grave o il diabete devono stare molto attenti nel momento in cui praticano attività fisica.

Infatti, queste ed altre patologie alterano il funzionamento degli organi più importanti del corpo e, a loro volta, implicano un maggiore consumo di energie.

Per questo motivo, è importante evitare gli esercizi fino a quando la diagnosi non sia definitiva e non si riceva un trattamento per stabilizzare i sintomi della malattia.

Una volta che questa viene tenuta sotto controllo, l’allenamento a bassa intensità risulta positivo per combatterla.

6. Avere influenza o raffreddore

Alcune posizioni di yoga possono essere ottime per controllare vari sintomi di raffreddori e influenza. Viceversa, le attività ad alta intensità, come l’esercizio cardiovascolare, possono peggiorare i sintomi, anche se sono lievi. 

La sudorazione, la perdita di liquidi e il freddo riducono la risposta immunitaria e lasciano il corpo esposto agli attacchi dei virus.

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7. Aver fatto sforzi fisici

Non è sempre necessario andare in palestra per attivare ed esercitare il corpo.

A volte svolgete attività che, senza rendervene conto, implicano il lavoro dei muscoli e di tutte le altre parti del corpo che vengono allenate quando si pratica esercizio fisico.

Sollevare pesi, spostare mobili, ma anche fare le pulizie sono azioni che possono richiedere un certo sforzo fisico da tenere in considerazione.

Praticare molto sport, dopo aver sottoposto il corpo a queste attività, aumenta il rischio di affaticamento e lesioni muscolari. 

In conclusione, sebbene lo sport sia una pratica sana per la salute, è importante sapere quando bisogna evitarlo.

Sebbene quasi sempre i suoi effetti siano positivi, a volte il corpo non è nelle condizioni di sopportarlo. 

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