Come “svegliare” il nervo vago per un benessere integrale

· 3 giugno 2017
Per poter svegliare il nervo vago e godere dei suoi benefici, dobbiamo concentrarci sulla respirazione. Tramite essa, potremo riattivare molte delle nostre funzioni vitali e sentirci meglio 

L’essere umano dispone di dodici paia di nervi che nascono dal cranio. Tra tutti questi nervi, il decimo è, senza dubbio, il più interessante e potente: il nervo vago.

Fa parte del sistema nervoso parasimpatico e la sua funzione è specifica ed interessante. 

Ci aiuta a rilassarci, ad ottenere un adeguato stato di calma con cui affrontare lo stress e l’ansia e a godere di una sensazione di benessere che ci permette di ottenere una migliore qualità di vita.

Non tutti sono consapevoli dell’importanza di questo nervo nel corpo. Questo accade per un motivo molto semplice: le persone si focalizzano di più sugli stimoli esterni che sull’ascolto paziente ed intuitivo del proprio corpo.

Vi suggeriamo, dunque, di dedicare mezz’ora solo a voi stessi. Un breve lasso di tempo durante il quale imparare a “svegliare” il nervo vago per migliorare la vostra qualità di vita.

Se mettiamo in pratica tutti i giorni queste strategie, noteremo grandi cambiamenti. Pronti?

Dove si trova il nervo vago

Il nervo vago, o nervo pneumogastrico, nasce nel bulbo rachidiano per poi realizzare un lungo ed affascinante percorso attraverso:

  • La faringe
  • L’esofago
  • La laringe
  • La trachea
  • I bronchi
  • Il cuore
  • Lo stomaco
  • Il pancreas
  • Il fegato

Allo stesso modo, passa attraverso diverse arterie, plessi e una grande quantità di fibre parasimpatiche.

Potremmo dire che è come una lunga autostrada che attraversa la parte superiore dell’organismo e che, a sua volta, compie le seguenti funzioni:

  • Apporta sensibilità.
  • Stimola i muscoli del cavo orale per favorire la comunicazione.
  • Regola la respirazione.
  • Stimola la produzione di ossitocina (l’ormone dell’affetto, dell’amore o del vincolo materno).
  • Regola le funzioni del fegato e del pancreas.
  • Questo dato è curioso: grazie ad esso calmiamo gli attacchi di singhiozzo.

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Il nervo vago: una struttura associata ad un benessere integrale

Ogni giorno tutti noi proviamo quanto segue: finiamo di mangiare e proviamo un’indefinibile stanchezza, come una leggera sonnolenza che ci invita a sederci sul divano per rilassarci o fare un breve riposino.  

Questa sensazione è regolata dal nervo vago. Dopo l’alimentazione, l’organismo consuma molta energia per poter compiere la digestione. Di conseguenza, questo nervo ci invia una serie di stimoli per favorire la calma ed il classico torpore.

Il nervo vago, oltre a regolare la digestione, evita che il cuore si ecciti troppo.

Alcune persone soffrono della sincope vaso-vagale; quando si eccitano troppo, mostrano grande affetto o si spaventano, il nervo vago provoca in loro una perdita di coscienza: svengono. Sono casi estremi.

Questo nervo regola anche il sistema immunitario e la rigenerazione cellulare. Un’altra funzione di questa affascinante struttura, inoltre, è farci sentire sazi. Essendo intimamente relazionata con il processo digestivo, agisce anche come regolatore. È questo nervo a dirci se siamo sazi e che ci porta ad avere più o meno appetito ed ansia quando siamo stressati.

Come possiamo vedere, interviene naturalmente in diversi ambiti: il rilassamento, la sazietà, il peso, soffrire di maggiore o minore ansia… È affascinante, non ci sono dubbi.

Tecnica per “svegliare” il nervo vago

Questa tecnica è semplice e richiede solo mezz’ora di tempo. Tuttavia, è essenziale praticarla tutti i giorni e sempre nello stesso momento della giornata.

Vedrete, di certo, che assomiglia molto a qualsiasi tecnica di rilassamento della Mindfulness, lì dove la chiave è sempre controllare un determinato tipo di respirazione.

Vediamo cosa dobbiamo fare:

  • Indossare indumenti comodi e larghi.
  • Sdraiarsi su una superficie inclinata, con la testa verso il basso (posizione di Trendelenburg).
  • Mettere un panno umido e fresco sulla fronte.
  • Inspirare con il naso per 6 secondi, in modo che l’aria si accumuli nella parte più bassa dell’addome (respirazione addominale).
  • Trattenere quest’aria per 6 secondi mentre si contrae l’addome, come se in seguito ad un urto.
  • Espirare profondamente per 7 secondi gonfiando l’addome, ma allo stesso tempo stringere le labbra come per spegnere una candela (è il modo migliore con cui ossigeniamo ed attiviamo il nervo vago).
  • Ripetere questo esercizio 7 volte.
  • Alla fine, raddrizzarsi poco a poco e aspettare 5 minuti prima di alzarsi. Rilassarsi. Una volta alzati, l’ideale è bere un bicchiere d’acqua fresca.

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Per concludere, come abbiamo visto, si tratta di un esercizio semplice. In realtà, si tratta solo di favorire un’adeguata respirazione con la quale riattivare molte delle nostre funzioni vitali.

Questo nervo irradia gran parte del nostro organismo ed è necessario ricordare che c’è e che si prende cura del nostro benessere 

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