Tipi di eutanasia: cosa bisogna sapere

L'eutanasia è una scelta etica mossa da compassione o desiderio di porre fine alla propria esistenza.
Tipi di eutanasia: cosa bisogna sapere

Ultimo aggiornamento: 20 maggio, 2021

Per eutanasia si intende l’azione volta a provocare la morte del paziente la cui qualità della vita è permanentemente compromessa. Nei paesi in cui è legale, i diversi tipi di eutanasia vengono attuati dal personale sanitario e di solito sono mossi da compassione o dal desiderio di porre fine alla propria esistenza.

Viene definita anche omicidio misericordioso perché vede la morte come mezzo per privare il paziente del dolore, della menomazione o dei sintomi di una vecchiaia invalidante e dolorosa.

Tuttavia, c’è anche un altro concetto di eutanasia, quella per cui si provoca la morte per liberare la famiglia o la società dal peso della suddetta situazione. In questo caso si parla di eutanasia eugenetica, economica o sociale.

Tipi di eutanasia

Anziana su una sedia a rotelle.
In alcuni paesi, i pazienti con malattie croniche possono optare per l’eutanasia.
  • Attiva: azione deliberata mirata a provocare la morte del paziente.
  • Passiva: la morte è causata dalla privazione dei mezzi necessari per tenere in vita il paziente.
  • Volontaria e involontaria se richiesta dal paziente o meno.

Anche con il consenso del paziente, l’eutanasia è sempre causata da altre persone. Per questo motivo si tratta di un particolare caso di omicidio.

Se è il paziente stesso a provocare intenzionalmente la morte, si parla di suicidio. Al contrario, si parla di suicidio assistito quando è il medico a fornire un farmaco letale al paziente, che lo somministra da sé.

Quali procedure non rientrano nel concetto di eutanasia?

Sebbene produca indirettamente e inevitabilmente un certo accorciamento della vita, l’uso di farmaci per calmare il dolore o altri sintomi in un paziente terminale non è considerato eutanasia. Bisogna sempre dare al paziente la possibilità di agire liberamente secondo i suoi ultimi desideri.

Sarà necessario il consenso del paziente nel caso in cui il trattamento provochi sonnolenza o perdita di coscienza.

Nemmeno la revoca di strumenti estremi per prolungare artificialmente la vita di un malato terminale viene considerata eutanasia.

Sono il medico o le commissioni etiche di alcuni ospedali a stabilire quali mezzi possono essere considerati proporzionati per il paziente. Inoltre, prenderanno in considerazione altre circostanze specifiche.

E ancora…

L’idratazione e la nutrizione sono considerate cure di base minime. Tuttavia, l’allungamento della vita attraverso mezzi sproporzionati è noto come “accanimento terapeutico” o “distanasia”.

Anche la “diagnosi di morte” importante. Quando si formula una diagnosi di morte clinica, il problema dell’eutanasia non si pone.

A questo punto si possono rimuovere gli organi dal cadavere per eventuali trapianti. Naturalmente, ciò può essere fatto solo dopo aver soddisfatto i requisiti legali pertinenti.

L’arresto irreversibile delle funzioni cerebrali e/o cardiorespiratorie sono criteri sufficienti per confermare il decesso di una persona.

I diversi tipi di eutanasia: malati terminali e stato vegetativo

Operatrice e donna affetta da demenza.

L’eutanasia viene scelta soprattutto per i pazienti in stato terminale. La parola “terminale” si riferisce all’incapacità di migliorare o superare la malattia. Un malato terminale è destinato a morte certa.

Di solito, il malato è considerato terminale quando ci si aspetta che muoia in un periodo di tempo non troppo lontano, non oltre i sei mesi.

Si sceglie di evitare l’accanimento terapeutico per concentrarsi sul sollievo dai sintomi, compreso il supporto per il paziente e la famiglia.

I malati terminali sono i principali candidati ai diversi tipi di eutanasia nei paesi in cui questa pratica è legale. Non è lo stesso per i pazienti in condizioni critiche, ma curabili.

Oggetto di dibattito è anche lo stato vegetativo permanente. I pazienti in questo stato rientrano nella categoria degli incurabili incapaci. Sebbene non siano necessariamente terminali, la perdita di coscienza è irreversibile e la respirazione avviene solo tramite i macchinari.

Diversi tipi di eutanasia, una realtà da conoscere

Nonostante i continui dibattiti sull’eutanasia, in molti paesi questa pratica è legale in determinate circostanze. Sebbene la dimensione etica sia importante, conviene conoscere anche i tipi di eutanasia e le rispettive implicazioni.

Potrebbe interessarti ...
Marieke Vervoort, l’atleta che ha scelto l’eutanasia
Vivere più saniLeggi in Vivere più sani
Marieke Vervoort, l’atleta che ha scelto l’eutanasia

Marieke Vervoort ha sollevato ancora una volta il dibattito sull'eutanasia, suscitando pettegolezzi e voci riguardo al suo addio a questo mondo.



  • Gaviria Díaz, C. (2010). La Eutanasia.
  • Rodriguez, R. (2009). Eutanasia : Aspectos éticos controversiales *. Medical Hered.
  • Nombela, C., Lopez, F., Serrano, J., Postigo, E., Abellan, J., & Prensa, L. (2008). La eutanasia: perspectiva ética, jurídica y médica. Libertad y Testamento Vital. https://doi.org/10.1002/adma.200401501