Trasfusione di sangue: in cosa consiste?

22 Ottobre 2019
La trasfusione di sangue permette di salvare la vita di persone in condizioni critiche, per esempio a seguito di forti emorragie, malattie al midollo osseo e congenite.

La trasfusione di sangue è uno dei pilastri della medicina attuale. È un procedimento che permette di salvare un gran numero di vite, in quanto consente di sostituire il sangue perso, per esempio in un incidente.

La prima trasfusione di sangue umano di cui si ha notizia venne effettuata nel XVII secolo. Tuttavia, i diversi gruppi sanguigni vennero identificati solo nel XX secolo. Per tale ragione, fino ad allora le trasfusioni potevano risultare fatali.

Il gruppo sanguigno è una classificazione del sangue in base alle caratteristiche dei globuli rossi e del siero. Quando una persona è esposta a un gruppo sanguigno non compatibile al suo, si verificano reazioni di incompatibilità che possono persino causare la morte.

Grazie a questi dati, è stato possibile sviluppare la procedura della trasfusione di sangue in modo sicuro ed efficace. In questo articolo vi spieghiamo tutto quello che c’è da sapere al riguardo.

Trasfusione di sangue: in cosa consiste?

La trasfusione di sangue è diventata una procedura di routine in ambito medico. Consiste nel ricevere sangue o alcuni dei suoi derivati ​​da un altro individuo (donatore). Il sangue è formato dai seguenti componenti:

  • Globuli rossi (eritrociti): responsabili del trasporto dell’ossigeno e di eliminare i “rifiuti” dal sangue.
  • Globuli bianchi: aiutano l’organismo a combattere le infezioni.
  • Piastrine: sono coinvolte nella coagulazione del sangue.
  • Plasma: costituisce la parte liquida del sangue.

Per eseguire una trasfusione di sangue, è necessario che un individuo abbia prima donato il sangue. Il donatore è un volontario che non riceve alcun tipo di remunerazione per tale gesto.

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Come si effettua una donazione di sangue?

Donazione di sangue

La donazione è una procedura molto semplice che può aiutare a salvare la vita di una persona. Per essere un donatore, dovete trovarvi in ottimo stato di salute, pesare più di 50 chilogrammi e non essere anemici o avere altri disturbi del sangue.

Per effettuare la donazione, ci si può recare in un centro specializzato o approfittare delle campagne di sensibilizzazione itineranti che di solito si svolgono in luoghi pubblici.

Ci si siede con il braccio disteso su un bracciolo e l’operatore incaricato misurerà la pressione sanguigna e verificherà che vi troviate nelle condizioni ottimali per la donazione. Quindi, vi verrà legato un laccio emostatico intorno al braccio.

Con il laccio emostatico è più facile trovare la vena e inserire l’ago al suo interno. L’ago dovrà essere sterile, così come andrà pulita la zona di pelle in cui verrà inserito. Il sangue viene infine raccolto in una sacca di circa 470 ml.

La procedura è più semplice di quanto possa sembrare. È indolore e dura circa dieci minuti. In genere è previsto un piccolo snack per recuperare le energie. Generalmente non si verificano complicazioni.

Secondo alcuni studi, ogni anno vengono donati 92 milioni di unità di sangue. Tuttavia, persiste un deficit di 22 milioni di unità in tutto il mondo. Per questo motivo, dovremmo contribuire il più possibile come donatori di sangue.

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A cosa serve la trasfusione di sangue?

Si ricorre a una trasfusione per il trattamento di pazienti con carenze di un qualsiasi componente del sangue. Per esempio, nel caso di pazienti che, a causa di un problema al midollo osseo, non possono produrre cellule sanguigne.

Tale procedimento ha numerose indicazioni, come il trattamento dell’emofilia, per il quale garantisce al paziente un processo di coagulazione adeguato. Tra gli altri usi troviamo:

  • In caso di emorragia, per reintegrare il volume del sangue.
  • Interventi chirurgici in cui è prevista la perdita di molto sangue, come i trapianti di organi e la riparazione delle lesioni.
  • Anemia cronica.
  • Pazienti sottoposti a chemioterapia.
Prelievo di sangue

Quali sono i rischi?

La trasfusione di sangue è in genere una procedura sicura. Tuttavia, anche se il rischio è basso, possono verificarsi alcune complicazioni. Le più frequenti sono le reazioni allergiche lievi, che causano orticaria e febbre.

D’altro canto, è importante sapere che al giorno d’oggi difficilmente si verificano infezioni. Attualmente, il sangue del donatore viene testato per escludere qualsiasi infezione trasmissibile come l’HIV o l’epatite.

Tuttavia, è vero che in alcuni casi si possono produrre delle reazioni immunitarie in conseguenza alla trasfusione. Ciò spinge il sistema immunitario ad attaccare i globuli rossi trasfusi.

Per concludere

La trasfusione di sangue è una procedura in grado di salvare la vita di tante persone. È importante esserne consapevoli e partecipare il più possibile come donatori. Un giorno potremmo essere noi ad avere bisogno del sangue di un donatore.

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