Trattamento della dermatite atopica nel bambino

15 Settembre 2020
Il trattamento della dermatite atopica nei bambini va da alcune abitudini di igiene fino alla somministrazione di medicinali da parte del pediatra o del dermatologo. Vorreste saperne di più?

Il trattamento della dermatite atopica nel bambino è volto a calmare i sintomi come irritazione e prurito. Lo scopo è anche quello di mantenere sotto controllo la malattia onde evitare complicazioni.

La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica caratterizzata da sfoghi che possono durare per diversi mesi o anni. Un articolo pubblicato sugli Annals of Nutrition &Metabolism rivela che circa il 20% della popolazione infantile soffre di questo disturbo. Vi invitiamo a scoprire il trattamento della dermatite atopica nel bambino.

Manifestazioni della dermatite atopica

Il principale sintomo della dermatite atopia è il prurito. Le manifestazioni variano a seconda dell’età e della cronicità delle lesioni. Nel caso dei bambini, possono presentarsi i seguenti sintomi:

Cause della dermatite atopica

Come descritto da un revisione della letteratura scientifica pubblicata nella rivista Dermatologic Clinics, la dermatite atopica è causata da molteplici fattori concatenati fra loro. Tali fattori possono essere genetici, immunitari, infettivi, ambientali, sociali e psicoemotivi e colpiscono la barriera cutanea della persona.

Nel 1989 David Stachan formulò l’ipotesi igienica basata sull’osservazione di come i processi allergici, tra cui la dermatite atopica, si presentassero con minore frequenza nei bambini cresciuti in famiglie molto numerose.

Questa teoria suggerisce che la prevalenza di dermatite atopica si riduce di fronte all’esposizione precoce ad allergeni ambientali e agenti infettivi non patogeni.

Bambino seduto sul letto con dermatite atopica sulla schiena.
Sono molti i fattori associati alla comparsa della dermatita atopica. Tra questi la genetica, il sistema immunitario e le emozioni.

Leggete anche: Dermatite atopica: tutto quello che c’è da sapere.

Raccomandazioni per il trattamento della dermatite atopica

A causa della dermatite atopica, la barriera cutanea perde la sua funzione, con conseguenti perdita di acqua transepidermica e ridotta capacità di ritenzione. A sua volta, vi è la mancanza di ceramidi e lipidi intraepidermici. Come contrastarla al meglio?

Bagni e igiene

Fare tutti i giorni brevi bagni, di meno di 5 minuti, in acqua tiepida (27-30°C) è fondamentale per trattare questa condizione nei bambini. È importante utilizzare prodotti sostitutivi del sapone a pH neutro, ossia saponi in crema.

È importante anche aggiungere nell’acqua un po’ di avena, che con le sue mucillagini idrata e protegge la pelle. Quando il bambino esce dall’acqua, anziché asciugarlo strofinando l’asciugamano sulla pelle, limitatevi a tamponarlo delicatamente.

Una volta finito il bagnetto, si raccomanda l’uso di prodotti idratanti con emollienti, la cui formulazione favorisce l’idratazione della pelle. Ricordate anche di tagliare e limare le unghie del bambino per evitare che si graffi grattandosi.

Idratazione

È fondamentale idratale la pelle con creme adatte, preferibilmente contenenti lipidi, ceramidi o acidi grassi essenziali. Sono una buona soluzione anche quelle con avena, vaselina o vitamine. Questi prodotti riducono notevolmente la secchezza cutanea.

Alimentazione e dieta

Sebbene le allergie alimentari siano in media più frequenti nei bambini con dermatite atopica, non è raccomandabile optare per una dieta di esclusione. In età prescolare, gli alimenti più spesso associati all’acutizzazione della dermatite atopica sono il latte, le uova, il frumento e la soia.

Il ruolo dei probiotici

Il ruolo della flore intestinale, così come l’effetto preventivo dei probiotici nello sviluppo della malattia, non è ancora stato chiarito. Alcune meta-analisi hanno suggerito effetti positivi dei probiotici nella prevenzione della dermatite atopica, in special modo nei neonati a cui erano stati somministrati durante il periodo perinatale.

Riconoscere ed eliminare i fattori aggravanti o scatenanti

Nella misura del possibile, bisogna vestire i bambini con abiti di cotone e tessuti naturali. Questi materiali consentono un maggiore assorbimento del sudore e leniscono il prurito. È consigliabile inoltre l’uso di indumenti larghi che non siano troppo a contatto con la pelle.

D’altra parte, è importante lavare i vestiti prima di indossarli la prima volta. In lavatrice evitate l’uso di detersivi, sbiancanti o ammorbidenti, che possono lasciare sul tessuto particelle irritanti.

Al tempo stesso, cercate di evitare il contatto diretto con bottoni metallici, etichette, elastici, plastica, profumi o qualsiasi altra sostanza o elemento che possa causare uno sfogo cutaneo.

Neonato in fasce con dermatite atopica.
Sia i vestiti che l’uso di saponi o profumi possono causare uno sfogo cutaneo nei bambini. Per questo, evitateli il più possibile.

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Trattamento della dermatite atopica con medicinali

Durante la fase di remissione, il sintomo prevalente sarà il prurito. L’intenso bruciore porta il bambino a grattarsi danneggiando la pelle che è a rischio di infezioni. Ecco qui di seguito un elenco dei trattamenti topici e sistemici:

  • Corticosteroidi topici: si utilizzano in fase acuta, 1 o 2 volte al giorno, per un periodo non superiore ai 15 giorni.
  • Immunomodulatori topici: sono farmaci inibitori della calcineurina, principale alternativa antinfiammatoria dopo i corticosteroidi topici.
  • Immunosoppressori sistemici: i potenziali effetti collaterali ne limitano l’impiego.
  • Immunoglobline per uso endovenoso: nelle manifestazioni più gravi della malattia si rivelano un rimedio sicuro ed efficace.
  • Fototerapia: la fototerapia UVB a banda larga è il trattamento più gettonato dai pediatri, almeno in fase iniziale.
  • Agenti biologici: il loro uso è riservato ai casi più gravi.

Trattamento della dermatite atopica nei bambini: cosa tenere a mente?

Il trattamento della dermatite atopica nei bambini richiede un approccio individuale. Indispensabile è il controllo dei fattori predisponenti, così come le dovute cure della pelle tramite l’uso di emollienti e le corrette abitudini igieniche.

I trattamenti sistemici o topici dipendono dall’estensione e dalla gravità della patologia. Risulta pertanto fondamentale consultare un dermatologo professionista.

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