Dermatite atopica del neonato, cure di base

8 Agosto 2019
La dermatite atopica del neonato è fonte di preoccupazione nei genitori. Ma con i giusti consigli è possibile ottenere dei miglioramenti e tenerla sotto controllo.

La dermatite atopica del neonato è uno dei disturbi della pelle più frequenti nei primi mesi di vita. Trattandosi di una malattia cronica, le cure si compongono di una serie di misure di prevenzione e rimedi per calmare la sintomatologia.

Una diagnosi precoce della dermatite atopica del neonato sarà utile anche ai genitori per mettere a punto tutte le strategie necessarie a ridurre i sintomi e i fastidi che tale disturbo provoca.

Dermatite atopica del neonato: cos’è?

Gli stadi dello sviluppo umano che interessano il bambino sono l’infanzia, la fanciullezza e l’adolescenza. All’interno dello stadio dell’infanzia troviamo la definizione di lattante, che indica la fase tra i 20 giorni e i primi 6 mesi di vita.

La dermatite atopica del neonato, di solito, fa la sua comparsa tra il terzo e il quinto mese di vita. Questa è la fase in cui le lesioni cutanee si fanno più frequenti. Di solito tali lesioni si manifestano sotto forma di focolai della durata di sei settimane circa, sebbene possano anche comparire in forma continua.

Si tratta di una malattia infiammatoria che tra i sintomi principali presenta secchezza cutanea, spesso accompagnata da prurito intenso.

In genere è attiva fino ai due anni, dopodiché sparisce spontaneamente o si cronicizza. È una malattia infantile e possiede una componente ereditaria. Per tale motivo, la storia familiare è un fattore da considerare.

Dermatite atopica del neonato

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Quando consultare il pediatra

La dermatite atopica del neonato non ha caratteristiche specifiche. Varia in base all’individuo. È dunque complesso distinguerla da altre forme di dermatite. Solo il pediatra può diagnosticare la dermatite atopica dopo aver valutato i segni e i sintomi nel bambino.

Si consiglia di consultare il pediatra se nel lattante compaiono alcune delle seguenti manifestazioni:

  • Lesioni non specifiche sulla pelle, in particolar modo nell’area del volto e nelle pieghe del gomito e del ginocchio.
  • Presenza episodica o ricorrente delle lesioni.
  • Pianto frequente, spesso associato a prurito nelle aree interessate.

Primi segni della comparsa della dermatite atopica del neonato

La dermatite atopica può apparire in diverse forme. Le più comuni sono quelle che esponiamo qui di seguito.

Le lesioni di solito si verificano su guance, fronte, orecchie e cuoio capelluto. Dalla regione facciale, si possono poi estendere al resto del corpo. Di solito si tratta di eczemi pruriginosi che, spesso, presentano un certo grado di essudazione.

Questa malattia cutanea può essere accompagnata anche dalla sensibilità all’albume d’uovo. Per questo motivo, se è stata diagnosticata, è necessario effettuare un test di sensibilizzazione per il suddetto alimento.

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Prevenzione della dermatite atopica del neonato

Mamma che mette la crema idratante sul viso del suo bambino

Per la cura della dermatite atopica del neonato, si raccomanda una buona educazione sanitaria dei familiari riguardo a specifiche precauzioni:

  • Lavare i vestiti del bambino con detersivi delicati ed evitare l’ammorbidente.
  • Evitare il calore, in particolare l’aria calda. A tale scopo, si dovranno eliminare i tessuti di lana, sintetici e alcune fibre che favoriscono la sudorazione e, con essa, la comparsa di lesioni. Per tale ragione, si raccomanda l’uso di indumenti di cotone.
  • Umidificatori ambientali, soprattutto in località con bassi livelli di umidità.
  • L’igiene del bambino dovrà prevedere brevi bagni o docce, per non più di 2-3 volte a settimana, poiché l’acqua in eccesso e l’esposizione ai gel favoriscono la comparsa di lesioni. Si consiglia di utilizzare dei gel dal pH acido o a base d’avena.
  • Applicare una crema emolliente sulla pelle per più volte al giorno, con un leggero massaggio in modo da favorirne il corretto assorbimento.

Trattamento farmacologico

In alcuni casi, i sintomi della dermatite atopica del neonato possono richiedere il trattamento farmacologico e il monitoraggio da parte del medico per evitare ulteriori complicazioni:

  • In presenza di focolai, è necessario consultare il pediatra per definire il trattamento antinfiammatorio topico. Andranno eliminate le creme emollienti utilizzate nella fase di prevenzione.
  • Evitare la comparsa di infezioni cutanee. Di solito sono dovute ai graffi causati dal bambino nel tentativo di alleviare il prurito. In questo caso è fondamentale mantenere un’igiene adeguata. In caso di sospetta infezione, il pediatra può prescrivere antibiotici topici o sistemici.
  • I corticosteroidi topici sono tra i farmaci più consigliati dai pediatri per il trattamento di questa malattia. Un uso corretto di questo trattamento non deve destare preoccupazioni, in quanto oltretutto, comporta evidenti benefici per i bambini affetti dalla patologia.
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