Trattare la micosi vaginale con l'aglio: è opportuno?

Si tende ad attribuire all'aglio un esagerato effetto antifungino e antibiotico, in quanto le prove riscontrate negli studi sono state fraintese e parte delle conclusioni fornite dai ricercatori sono state ignorate.
Trattare la micosi vaginale con l'aglio: è opportuno?

Ultimo aggiornamento: 05 novembre, 2020

La cultura popolare attribuisce all’aglio il ruolo di alimento utile per trattare la micosi vaginale. Questo perché fondamentalmente gli vengono attribuite proprietà antibatteriche.

Ma davvero è efficace? Esiste un modo giusto per applicare il trattamento, in modo che possa dare più benefici possibile? In questo spazio risponderemo a queste domande.

La vagina e gli ingredienti naturali: una buona combinazione?

La vagina è una parte del corpo molto delicata, soggetta all’attacco di diversi fattori, tra cui quelli di un’igiene eccessiva. Di conseguenza, bisogna essere cauti quando vogliamo fare qualcosa per la nostra salute.

L’applicazione di un rimedio fai-da-te può essere rischioso, visto che non solo si può andare incontro a irritazioni e fastidi, ma il problema iniziale potrebbe anche peggiorare.

Nè lo yogurt nè tantomeno gli oli essenziali di una pianta o di un tipo di erba, né l’aglio, possono trattare o curare i funghi vaginali. Ed ecco che, anche se la tradizione popolare vuole che sia così, i rimedi fatti in casa a base di questi ingredienti naturali non sono sicuri, anzi, invece di contribuire alla guarigione, espongono le persone solo a delle complicazioni.

Per trattare i funghi vaginali nel modo corretto, l’ideale è rivolgersi al medico e seguire le sue indicazioni. In più, è necessario migliorare alcune abitudini associate all’igiene intima, all’idratazione e all’alimentazione. Ma in alcun modo si dovrebbe ricorrere all’uso di rimedi casalinghi come l’aglio.

Inserire l’aglio nella vagina non è affatto sicuro!

Spicchio di aglio
Si sconsiglia nella maniera più assoluta di inserire in vagina dell’aglio, così come di evitare di applicare yogurt o altri alimenti.

Né in pasta, né intero, né dentro sacchetti, né combinato con altri elementi. L’aglio NON è una soluzione per la micosi vaginale. Non esistono prove scientifiche sul funzionamento di questi rimedi e, d’altro canto si rilevano casi di persone che hanno avuto complicazioni dopo l’uso.

Il ginecologo americano Jennifer Gunter spiega in termini molto semplici perché non si dovrebbe assolutamente introdurre aglio nella vagina:

  • Sebbene in laboratorio riveli proprietà antifungine per via del contenuto di allicina, ciò non significa che l’aglio funzioni anche nei topi o nella vagina di una donna.
  • L’aglio può contenere batteri patogeni derivanti dal terreno, che possono pregiudicare la salute. Pertanto, introducendo l’aglio nella vagina, più che eliminare i funghi, si rischia di scatenare un’infezione.
  • Infine, introdurlo intero, pelato o schiacciato può causare irritazione e aggravare il problema.

Altri operatori sanitari di diverse parti del mondo hanno espresso la loro opinione su questo problema, esortando la popolazione a lasciar perdere l’uso dell’aglio nel trattamento della micosi vaginale (e altre patologie) e, piuttosto, di seguire le prescrizioni del medico curante.

Trattare la micosi vaginale con i farmaci

In generale, il trattamento dei funghi vaginali consiste nell’assumere o applicare un farmaco antifungino per un breve periodo di tempo (circa 7 giorni). Che siano compresse, una crema, un unguento o una supposta. Tutto dipenderà dalla situazione.

Va segnalato che alcuni farmaci richiedono la prescrizione, pertanto sarà necessario recarsi dal medico.

Se la micosi è in forma grave, la durata del trattamento potrà essere più lunga, con dosi del medicinale più alte. In questo caso, il medico consiglierà l’uso di farmaci sia orali che topici.

Gli esperti della Mayo Clinic affermano che, in alcuni casi, il medico può prescrivere due o tre dosi di un farmaco antifungino che dovrà essere assunto per via orale, in luogo di un trattamento vaginale.

Come evitare le infezioni?

Di seguito, condividiamo con voi tutte le misure utili per mantenere sempre una buona igiene intima e per evitare la micosi vaginale.

  • Evitare di indossare indumenti attillati (sia biancheria intima che collant, pantaloni, ecc.)
  • Evitare lavaggi vaginali, bagni ad immersione e affini (ad esempio in piscina).
  • Usate un sapone neutro (o adatto per l’area intima).
  • Fate sempre una doccia dopo l’esercizio fisico.
  • Pulitevi sempre dal fronte al retro dopo aver usato il bagno, per evitare il passaggio di batteri dall’ano alla vagina (e, di conseguenza, al tratto urinario).
  • Utilizzate biancheria intima di cotone e pulita ogni giorno ed evitate i tessuti sintetici, in modo da favorire la traspirazione, evitando che si crei un ambiente caldo e umido che può portare alla proliferazione di microrganismi.
  • Quando si utilizzano tamponi e assorbenti, ricordarsi di cambiarli frequentemente e lavare l’area con acqua, per evitare infezioni.
  • In spiaggia o in piscina, evita di indossare il costume bagnato per molto tempo, in quanto l’umidità può favorire la proliferazione di funghi e batteri.
  • Non usate profumi, talchi, deodoranti o spray direttamente sulla vagina, in quanto possono alterare l’equilibrio del pH.
  • Pretendetevi cura della vostra igiene prima e dopo il sesso.
  • Mantenete una buona idratazione, una dieta equilibrata, visto che entrambi questi aspetti influiscono sul microbiota vaginale.

Come possiamo vedere, le linee guida sono molto semplici e possono essere facilmente assimilate a qualunque routine. Proprio per questo, prendersi cura di sé non rappresenta un lavoro extra.

Ricordate che in caso di dubbi, potete sempre consultare il vostro ginecologo di fiducia, che saprà indirizzarvi al meglio, a seconda delle vostre preoccupazioni, esigenze e del vostro stato di salute.

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  • Watson, C. J., Grando, D., Fairley, C. K., Chondros, P., Garland, S. M., Myers, S. P., & Pirotta, M. (2014). The effects of oral garlic on vaginal candida colony counts: A randomised placebo controlled double-blind trial. BJOG: An International Journal of Obstetrics and Gynaecology. https://doi.org/10.1111/1471-0528.12518