Tumore al seno: sintomi e trattamenti

· 27 dicembre 2017
Si tratta di uno dei tumori più comuni tra le donne e, sebbene colpisca anche gli uomini in misura minore, è la seconda causa di morte nella popolazione femminile.

Il tumore al seno è una malattia cronica che si verifica quando le cellule del tessuto del seno cominciano a cambiare e crescere in maniera incontrollata. Queste formeranno un ammasso di cellule note come tumore, che può essere benigno o maligno, a seconda del modo in cui si sviluppano.

Se le cellule continuano a crescere e riescono a diffondersi ad altre parti del corpo, si verifica un tumore maligno.

Tipologie di tumore al seno

Il tumore al seno può svilupparsi in modo invasivo o non invasivo. Invasivo è quello che si diffonde ai tessuti adiacenti, mentre quello non invasivo si sviluppa solo nei condotti del latte e nei lobuli del seno.

A seconda della zona del seno in cui si forma il tumore, si possono distinguere i seguenti tipi di tumore al seno:

Carcinoma duttale

Carcinoma duttale

È il tipo più comune di tumore al seno. Ha origine nelle cellule che rivestono l’interno dei condotti del latte. Se si localizza solo nel condotto è noto come carcinoma duttale in situ (DCIS). S si diffonde all’esterno del condotto, viene chiamato carcinoma duttale invasivo.

Vedi anche: I 9 sintomi del tumore al seno che ogni donna deve conoscere

Carcinoma lobulare

Si tratta di un cancro che ha origine nei lobuli della mammella.

Altre tipologie

In alcuni casi, la cui incidenza è significativamente inferiore rispetto a quelli sopra citati, il tumore al seno può essere: midollare, mucinoso, tubolare, metaplastico o papillare.

Cause del tumore al seno

Cause del cancro al seno

Un gran numero di casi di cancro al seno sono il risultato di mutazioni che possono subire i geni dopo la nascita. I fattori ereditari di tumore al seno sono meno comuni, ma possono verificarsi quando vengono trasmessi cambiamenti genetici all’interno di una famiglia da una generazione a quella successiva.

È importante sottolineare che il rischio di tumore al seno aumenta a partire dai 50 anni di età, soprattutto se ci sono dei precedenti in famiglia di cancro ovarico e menopausa tardiva.

Altri fattori di rischio sono:

  • Obesità.
  • Alcolismo.
  • Esposizione a radiazioni ionizzanti.
  • Uso della terapia ormonale sostitutiva.
  • Comparsa precoce delle prime mestruazioni.

Sintomi del tumore al seno

Nella maggior parte dei casi, il tumore al seno non si manifesta con sintomi evidenti nelle sue fasi iniziali. A causa di ciò, è essenziale esaminare il seno regolarmente, sia in casa (auto-palpazione) sia con l’aiuto di un professionista. A seconda del decorso della malattia, i sintomi possono includere:

  • Nodulo duro sotto l’ascella, con bordi irregolari, indolore.
  • Variazioni di dimensione e forma del seno o del capezzolo.
  • Comparsa di un nodulo palpabile, di solito indolore.
  • Fluido maleodorante che fuoriesce dal capezzolo, il quale può essere sanguinolento, giallognolo o verdastro.

Per gli uomini, il tumore al seno può causare dolore e sensibilità, così come comparsa di noduli. I sintomi del carcinoma mammario avanzato includono:

  • Ulcere della pelle.
  • Dolore osseo.
  • Dolore al seno.
  • Debolezza e stanchezza.
  • Notevole perdita di peso.
  • Infiammazione dei gangli linfatici sotto l’ascella.

Diagnosi

Diagnostico del cancro al seno

Il processo di diagnosi del tumore al seno inizia con un esame fisico che include la revisione di entrambi i seni, le ascelle e la zona del collo e del torace. Si consiglia di realizzare una auto-palpazione del seno ogni mese per rilevare eventuali anomalie.

Se si sospetta la presenza della malattia o se la paziente presenta fattori di rischio significativi, uno specialista può eseguire una serie di esami che aiutano a confermare o meno la diagnosi di cancro. Questi possono includere:

  • Mammografia. Per rilevare tramite i raggi X le aree anomale del seno.
  • Risonanza magnetica del seno. Consiste in un esame radiologico che utilizza l’azione di un campo elettromagnetico per ottenere immagini, e che mira a identificare più precisamente il tumore o a valutare un cambiamento anormale della mammografia.
  • Ecografia al seno. È un esame complementare alla mammografia e permette di distinguere se il tumore è liquido o solido.
  • Biopsia della mammella. Utilizzando metodi come la biopsia aspirativa, guidata da ecografia, stereotattica o aperta.
  • Scansione TAC. Questa serve per determinare se il cancro si è diffuso al di fuori del tessuto del seno.
  • Biopsia del ganglio linfatico sentinella. Il suo obiettivo è quello di individuare se le cellule tumorali si sono diffuse ai gangli linfatici.

Trattamento

Il trattamento del tumore al seno viene effettuata tenendo conto di fattori quali il tipo di cancro, lo stadio, la sensibilità a certi ormoni e se la malattia causa o meno eccesso di una proteina chiamata HER2/neu. Alcuni dei trattamenti più importanti sono:

  • Chemioterapia. Metodo con cui vengono utilizzati certi farmaci per uccidere le cellule tumorali.
  • Radioterapia. L’obiettivo è quello di distruggere il tessuto canceroso.
  • Intervento chirurgico per rimuovere il tessuto canceroso. Tumorectomia se si estirpa il tumore al seno o mastectomia se si rimuove l’intera mammella ed eventualmente alcune strutture vicine.
  • Terapia mirata. La terapia ormonale ne è un esempio. Serve a bloccare alcuni ormoni che stimolano la proliferazione delle cellule maligne. Utilizza farmaci per attaccare i cambiamenti dei geni nelle cellule tumorali.

Dopo aver ricevuto il trattamento più appropriato, alcune donne devono continuare ad assumere farmaci per un certo periodo. Tutti i pazienti devono sottoporsi a controlli medici per effettuare gli esami atti a verificare il ritorno del cancro o lo sviluppo di un altro tumore al seno.

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