Test diagnostici per il tumore al seno

4 Giugno 2020
Il tumore al seno è una delle patologie più diffuse del XXI secolo. Una corretta diagnosi aiuta a salvare numerose vite. Scoprite quali sono i test diagnosti più importanti.

Perché i test diagnostici per il tumore al seno sono importanti? Innanzitutto, dobbiamo ricordare che nel 2018 l’Osservatorio Mondiale sul Cancro (GLOBOCAN) ha registrato un totale di oltre 2 milioni di nuovi casi di tumore al seno a livello mondiale.

Lo stesso anno, GLOBOCAN ha registrato oltre seicentomila morti per la stessa patologia. Questi dati conferiscono al carcinoma mammario il secondo posto tra le forme tumorali più frequenti e il sesto tra le cause di morte.

I test diagnostici per il tumore al seno sono di varia natura e svolgono un ruolo fondamentale nella prognosi della malattia. Questi, nello specifico, hanno lo scopo di individuare le lesioni tumorali in fase precoce, limitando i potenziali rischi per la salute.

Test diagnostici per il tumore al seno

Un rapporto pubblicato dall’Istituto Nazionale dei Tumori segnala che i test diagnosti per il tumore al seno vanno eseguiti soprattutto tra le donne con precedenti familiari di questa malattia o altri fattori di rischio importanti. Qui di seguito vediamo in dettaglio quelli che vengono eseguiti più spesso.

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Mammografia

La mammografia è un tipo di diagnostica per immagini che si serve dei raggi X per individuare anomalie causate dalla presenza di cancro nel tessuto mammario. Le donne vengono sottoposte a questo esame allo scopo di diagnosticare precocemente lesioni che tendono a degenerare in neoplasie maligne.

Si consiglia di sottoporsi a una prima mammografia tra i 30 e i 35 anni, per poi proseguire con un’altra l’anno dopo i 45 anni di età. In alcuni casi si tratta di un’esperienza poco piacevole.

Eppure, una mammografia richiede solo qualche minuto e i fastidi spariscono in breve tempo. Un piccolo sforzo se pensiamo ai vantaggi dati dalla diagnosi precoce di una patologia come il cancro.

Test diagnostici per il cancro
Molte donne descrivono la mammografia come una procedura fastidiosa. Tuttavia richiede solo pochi minuti e i fastidi svaniscono presto.

Ecodoppler della mammella

L’ecodoppler è una diagnostica per immagini che sfrutta le onde sonore per visualizzare mutazioni del tessuto mammario. Risulta molto utile per l’osservazione di masse palpabili che non sono osservabili mediante la mammografia.

Questo esame è particolarmente importante per guidare il medico durante la biopsia. Quest’ultima viene eseguita allo scopo di estrarre cellule lesionate e rilevare la presenza di tessuto canceroso. Sottoporsi a un ecodoppler della mammella è indolore e richiede solo qualche minuto.

Biopsia mammaria tra i test diagnostici per il tumore al seno

Per biopsia mammaria si intende una serie di procedimenti con cui si estrae il tessuto mammario interessato. Il tessuto estratto viene poi sottoposto, in un secondo momento, ad altri esami per l’individuazione del cancro.

Quando parliamo di biopsia mammaria, ci riferiamo all’agobiopsia o a quella chirurgica. Durante l’agobiopsia il medico si serve di un ago cavo per estrarre una porzione di tessuto dall’area che si sospetta essere stata colpita dal cancro. Nel caso della chirurgia, il medico estrae una porzione o per intero il tessuto dalla mammella interessata.

La biopsia per il tumore al seno
Con al biopsia si estrae una porzione di tessuto mammario danneggiato.

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Risonanza magnetica

Una risonanza magnetica si serve di onde radio e potenti magneti per produrre immagini molto dettagliate del tessuto mammario. Cattura immagini da molte angolazioni e crea figure di parti del tessuto molle del corpo che a volte potrebbe essere difficile fotografare con altri metodi di diagnostica per immagini.

Viene considerato un metodo integrativo della mammografia e dell’ecodoppler della mammella, destinato a studiare il tessuto in modo più approfondito. Si ricorre a questo esame solo quando necessario poiché ha un costo notevole e un maggior rischio di falso positivo per le lesioni sospette. La risonanza magnetica è totalmente indolore e non emette radiazioni sul corpo.

Cosa bisogna tenere a mente sui test diagnostici per il tumore al seno?

Esistono diversi test per la diagnosi precoce e corretta del tumore al seno. La più diffusa oggi è la mammografia, che consiste nell’uso di raggi X allo scopo di individuare mutazioni del tessuto mammario. A partire dai 45 anni, si consiglia di sottoporsi alla mammografia ogni anno.

  • Bray, F., Ferlay, J., Soerjomataram, I., Siegel, R. L., Torre, L. A., & Jemal, A. (2018). Global cancer statistics 2018: GLOBOCAN estimates of incidence and mortality worldwide for 36 cancers in 185 countries. CA: A Cancer Journal for Clinicians, 68(6), 394–424. https://doi.org/10.3322/caac.21492
  • National Cancer Institute. (2017). Breast Cancer Screening (PDQ®): Patient Version.
  • NIH. (2010). Breast Cancer Screening ( PDQ ® ) Health Professional Version. Retrieved from http://www.cancer.gov/types/breast/hp/breast-screening-pdq#link/_7_toc