Vecchio è chi pensa le cose e non le fa

19 febbraio 2016
Non dobbiamo permettere che un semplice numero ci tolga la voglia di fare. Invecchia solamente colui che smette di accumulare speranze e si abbandona al passare del tempo.

Vecchio è chi mette limiti ai propri sogni, chi lascia andare la sua vita, chi crede di non essere capace, chi smette di lottare, chi usa il passare del tempo come scusa per smettere di sorridere.

Gli anni possono anche segnare la pelle di rughe, ma solo l’abbandono dell’entusiasmo inaridisce l’anima. Sono la paura e la disperazione a spegnere il cuore a poco a poco e a condurci verso l’oscurità.

Per questo motivo, diciamo che una persona non invecchia quando compaiono le prime rughe sulla pelle, ma quando abbandona i sogni e le speranze, quando mette da parte il suo spirito e i suoi interessi, abbandonandosi alla tran tran quotidiano e sprecando la vita.

Madre-figlia

La fame di vita

L’età migliore è quando smettiamo di compiere gli anni e cominciamo a compiere i nostri sogni, con coraggio e valore, abbandonando la paura che il passare del tempo ci ha imposto, le avversità e tutte quelle idee che hanno rafforzato la nostra insicurezza.

In genere, inventiamo mille scuse pur di non toglierci i sassolini dalle scarpe e metterci meno tempo a camminare. Di solito pensiamo che non è il momento giusto, che non possiamo concederci tanta incertezza, che è “meglio un male conosciuto che un bene sconosciuto”, etc.

La verità è che le nostre paure stanno paralizzando la nostra vita. Ci aggrappiamo ai nostri timori con tanta forza che i nostri pensieri divorano le nostre capacità e soprattutto le nostre inquietudini.

Allora vecchio è chi non ignora il calendario, chi non si illude e non offre magia, chi non dà luce ai propri pensieri, chi non riempi il cuore di sogni, chi non crede che l’età migliore è quella che ha e chi non rinasce ogni mattina.

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Sorriso

È chiaro che per realizzare i nostri sogni dobbiamo uscire dalla nostra zona di comfort, imparare a tollerare un certo senso di disorientamento e di confusione, superare i nostri limiti e fare uno sforzo in più per acquisire una certa familiarità il prima possibile.

Se devono venirci le rughe, che sia per i troppi sorrisi

Le rughe ricordano il posto dove erano i nostri sorrisi. Ogni segno sulla nostra pelle può essere il riflesso di un’allegria inaspettata, di un mistero o di tutto ciò che abbiamo vissuto nel passare degli anni.

Questo rende la nostra bellezza invidiabile, ci permette di vivere serenamente i nostri anni, di non aver paura di noi stessi, di non credere che una campana di vetro ci impedirà di crescere.

Non ha senso mascherare la vita o le nostre ambizioni. Dobbiamo seminare il futuro tutti i giorni. Dipende solamente da noi mettere un paletto dopo l’altro e dare fuoco alle nostre paure.

È il momento di rendere onore alle nostre rughe (sia quelle del viso sia quelle dell’anima) e goderci ogni giorno, combattere le battaglie aperte, chiudere i fronti e riempire di entusiasmo il nostro viaggio.

Gli anni che passano non indicano un’occasione persa, per questo non dobbiamo smettere di accumulare speranze, progressi ed entusiasmo. Basta indossare il nostro sorriso più bello e recuperare tutto quello che ci emoziona.

Darsi-la-mano

Il cuore non invecchia, è sulla pelle che compaiono le rughe

Compiere gli anni è inevitabile, ma invecchiare è facoltativo. Questo vuol dire che tutto quello che ci frena è nella nostra mente, in quello che pensiamo di fare, ma che lasciamo in sospeso.

Ognuno di noi ha un sacco di cose in sospeso che forse nemmeno ricorda, ma che hanno paralizzato la sua vita. È giunto il momento di recuperare tutte queste cose, di preparare una lista, un piano d’azione.

Siamo e saremo sempre la somma delle nostre azioni e per questo è importante prendere le redini del carro dei nostri sogni e delle nostre speranze. Le persone che brillano sono quelle che allontanano i “non posso” dai loro pensieri, dalle loro parole, dalle loro azioni.

Volete saperne di più? Leggete anche: L’importanza di ricordare i sogni

Ragazza-felice-in-bicicletta

Se ci convinciamo di questo, ci renderemo conto che il meglio deve ancora venire quando recuperiamo la nostra speranza.

Si tratta di diventare ladri di secondi che rendono i momenti eterni, di affrontare il presente con forza e coraggio, di accumulare sogni realizzati e di rivoluzionare la vita di tutti i giorni.

Cari lettori, divertitevi a camminare tra gli ostacoli della vita, contemplatevi, correte verso ciò che vi appassiona, siate esempio di bontà, magia e freschezza. Non datevi mai per vinti, perché non esistono sconfitte se non ci arrendiamo.

Date la priorità alla vostra felicità, sorridete a tutti quelli che vi stanno accanto.

Non preoccupatevi degli anni di vita che passano, preoccupatevi piuttosto di dare vita a questi anni. Alla fine, l’età si può contare come un numero o come la somma di esperienze di vita. Scegliete voi se volete invecchiare o se preferite compiere sogni.

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