Vi sanguina spesso il naso? Scoprite perché

23 aprile 2015
L'emorragia che sorge nella parte inferiore del setto nasale è solitamente lieve e poo grave. Quando ce ne rendiamo conto, dobbiamo tappare il naso, fare pressione con le dita e inclinare la testa in avanti.

L’epistassi o sanguinamento spontaneo dalle fosse nasali può essere dovuto a vari motivi. Può essere collegato alla rinite o alla secchezza nasale, ma può anche essere un indizio di altri problemi di salute come l’ipertensione arteriosa, ragione per cui se soffrite spesso di sanguinamento dal naso, dovreste consultare il vostro medico di famiglia.

In questo articolo vi spieghiamo quali sono le cause più comuni dell’emorragia nasale e alcuni aspetti da prendere in considerazione per prevenire possibili malattie più gravi.

Perché sanguina il naso?

Ad alcune persone capita abitualmente e la spiegazione generale è che il sanguinamento proviene dai vasi sanguigni che irrorano la parte interna del naso, la mucosa. Il fatto più comune è che sanguini solo una delle cavità nasali, ma possono anche sanguinare entrambe nello stesso momento.

Quando l’emorragia è nella parte anteriore del setto nasale, di solito è lieve e poco grave. Di norma si presenta quando si tocca troppo la zona, per via dell’ambiente asciutto o a causa di una rinite allergica.

In alcuni casi può anche essere dovuta all’ipertensione arteriosa non controllata. Il corpo funziona in maniera intelligente e lo dimostra provocando un lieve sanguinamento per ridurre in modo naturale la pressione arteriosa troppo alta.

Tuttavia, a seguire vi elenchiamo alcune cause che possono aiutarvi a controllare alcuni problemi di salute e altre che dovreste conoscere per trattare il prima possibile patologie più gravi.

sangue al naso

Patologie più gravi

Sebbene debba sempre essere il medico di base o l’otorinolaringoiatra a formulare una diagnosi in seguito a delle analisi, bisogna sapere di quali altre malattie può essere un sintomo l’epistassi, così da dargli sufficiente importanza se è frequente.

Il sanguinamento dal naso è anche un sintomo delle seguenti patologie più gravi:

  • malattie epatiche
  • tumori benigni o maligni
  • leucemia

Che cosa fare di fronte a un’emorragia?

Nello stesso momento in cui sentite l’emorragia nasale, dovete tappare il naso facendo pressione con le dita e inclinare la testa in avanti. È importante non gettare la testa all’indietro come viene spesso detto o sdraiarsi poiché entrambe le posizioni possono farvi correre il rischio di ingoiare il sangue, oltre a impedirvi di sapere se avete smesso di sanguinare o meno.

Aspettate qualche minuto e, nel caso in cui l’emorragia non si fermi, recatevi al pronto soccorso.

Se il sanguinamento si blocca, nelle ore successive evitate di compiere sforzi e di assumere medicinali anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici come ad esempio l’aspirina. State anche attenti a non soffiare il naso con forza.

Quando decidete se consultare un medico, prendete in considerazione anche altri possibili sintomi.

Carenza di vitamina C

Una causa meno conosciuta del sanguinamento frequente, quando non c’è nessuna patologia associata, può essere la carenza di vitamina C nell’organismo. Questa vitamina aiuta a rafforzare i capillari nasali.

Potete ottenere vitamina C attraverso i seguenti alimenti:

  • agrumi, più nello specifico il limone con la buccia (purché sia biologico)
  • rosa canina
  • frutti rossi
  • peperone
  • prezzemolo
  • kiwi
  • broccoli
  • fragola

Potete assumere la vitamina C anche sotto forma di integratore. Nel caso ne assumiate troppa, la eliminerete attraverso l’urina, quindi non correte il rischio di assumerla in eccesso.

lime

Sali di Schüssler

I sali di Schüssler sono un rimedio naturale che apporta sali minerali in dosi omeopatiche, motivo per cui non hanno nessuna controindicazione né effetto collaterale.

Esistono dodici sali che corrispondono a sali minerali che si trovano nell’organismo in modo naturale e che vengono ingeriti quotidianamente con gli alimenti. Non solo apportano al corpo i sali minerali di cui ha bisogno, bensì li distribuiscono correttamente per far sì che siano nel luogo giusto al momento giusto. Quando vengono assunti individualmente, ognuno ha una funzione concreta; per l’epistassi si consigliano i seguenti:

  • fosfato di calcio (Calcium Phosphoricum)
  • solfato di potassio (Kalium Sulphuricum)
  • fosfato ferrico (Ferrum Phosphoricum)

Posizionate due compresse sotto la lingua tre volte al giorno, lontano da pasti, bibite e sapori forti o mentolati (gomme da masticare, dentifricio, ecc.). La prima va presa la mattina, la seconda il pomeriggio e la terza la notte. Seguite questo trattamento per almeno un mese.

Consigliamo di consultare un naturopata per poter personalizzare ulteriormente il trattamento e stabilirne la durata.

Immagini per gentile concessione di: Peretz Partensky e prolix6x.

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