Il villaggio che non conosce né cancro né diabete

4 agosto 2016
Le persone affette da sindrome di Laron presentano un deficit nella crescita; è proprio questo difetto nella divisione cellulare che li rende immuni da cancro e diabete.

Al giorno d’oggi il cancro è senza dubbio una delle nostre maggiori preoccupazioni. La scienza e la medicina continuano a studiarne i processi, non solo per prevenire la comparsa, ma anche per offrire ai pazienti terapie più efficaci.

E se vi dicessimo che esiste una popolazione, o meglio, un tipo specifico di persona a cui la parola cancro non fa nessuna paura?

Sembra incredibile, ma è vero. Vi presentiamo un paese speciale: il villaggio di Vilcabamba, nella provincia di Loja, Ecuador.

Il villaggio in cui parte dei suoi abitanti non conosce la parola “cancro”

Per capire meglio questa caratteristica stupefacente, è necessario conoscere l’esistenza di una condizione genetica: la sindrome di Laron.

Si tratta di una rara malattia ereditaria che produce un deficit nella crescita e, come effetto collaterale, offre la completa immunità da cancro e diabete

Vediamola nel dettaglio.

Sindrome di Laron: 350 persone in tutto il mondo

La sindrome di Laron fu descritta per la prima volta negli anni 60 da Zvi Laron, un medico israeliano. Aveva destato la sua attenzione vedere che una parte dei suoi pazienti, in un piccolo villaggio, aveva una statura molto bassa.

Tale condizione fisica andava di pari passo con un’ottima salute generale. Questi pazienti potevano mangiare tutto quello che volevano senza mai soffrire di diabete; ancora più stupefacente, nessuna di quelle persone, né i loro antenati, avevano mai conosciuto il cancro.

Dopo più di trent’anni di ricerche, nel 2001 Laron pubblicò le sue conclusioni sui meccanismi di questa curiosa sindrome. Queste sono, in linea di massima, le caratteristiche principali:

  • La sindrome di Laron riguarda circa 350 persone in tutto il mondo. Tuttavia, una buona parte di esse vive nella valle di Vilcabamba, in Ecuador. Il resto vive in Israele e in alcuni paesi del Mediterraneo.
  • Le persone con questa condizione genetica hanno caratteristiche fisiche particolari e non superano il metro di altezza.
  • All’origine di questa sindrome risiede un difetto relativo all’ormone della crescita GH. Nonostante l’ormone GH venga normalmente prodotto, non porta a termine tutte le sue funzioni metaboliche; la malattia è inoltre legata alla carenza di un altro ormone della crescita, l’IGF-1, simile all’insulina.
  • Questa sindrome si manifesta solo quando entrambi i genitori trasmettono il gene al figlio.

Sindrome di Laron: né diabete né cancro

Le persone che si trovano in questa condizione genetica conducono una vita del tutto normale. A parte la corporatura minuta, non presentano nessuna malattia particolare o problema fisico.

Ciò che sorprende di più i medici è il fatto che, nonostante molti di essi conducano una dieta sbagliata, ricca di grassi, cibi fritti e zuccheri, non sviluppano né il diabete né il cancro.

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gemelle con sindrome di laron né cancro né diabete

Dalla sua scoperta, non è mai esistita una persona affetta da sindrome di Laron a cui sia stata diagnosticata una di queste due malattie. I motivi potrebbero essere i seguenti:

  • La chiave si troverebbe nel fegato e nell’ormone che rallenta il rilascio di un altro ormone, quello della crescita.
  • L’ormone IGF-1 è essenziale non solo per la crescita nei bambini, ma anche in età matura partecipando al processo di divisione cellulare. Entra in gioco, dunque, anche nei meccanismi di propagazione del cancro.
  • Come se non bastasse, gli individui affetti da sindrome di Laron sono più sensibili all‘insulina, fatto che permette al loro organismo di rallentare l’insorgenza del diabete ed altri problemi metabolici.
  • In ultima analisi, le difficoltà maggiori per queste persone avvengono durante l’infanzia, dal momento che il corpo non si sviluppa come dovrebbe.
  • Tuttavia, giunti all’età adulta, questo deficit nella produzione dell’ormone IGF agisce come fattore di protezione contro due dei mali più comuni nella nostra società: il cancro e il diabete.

Una sfida per la scienza, una speranza per i “nani di laron”

In Ecuador le persone affette da questa sindrome vengono chiamate larones. Ovviamente, per quanto non sviluppino né cancro né diabete, non è detto che la vita per loro sia tutta “rose e fiori”.

Gli storici pensano che possano essere discendenti di un gruppo di ebrei sefarditi spagnoli che nel XVI secolo si convertirono al cristianesimo ed emigrarono in Sud America.

Al di là della loro origine, da sempre hanno dovuto fare i conti con la derisione e lo stigma sociale della “diversità”.

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Sta di fatto che la scienza sta cercando di fare luce sui meccanismi di questo ormone per poterlo imitare e creare un farmaco rivoluzionario che aiuti a rallentare l’insorgenza del cancro.

Finora gli esperimenti sono stati eseguiti in laboratorio.

medico-camice-stetoscopio né cancro né diabete

A sua volta, esiste anche una piccola speranza per i “nani di laron”. C’è la possibilità di somministrare, al bambino a cui viene diagnosticata questa sindrome, dosi di ormone “IGF-1” sintetico. Il problema è il costo: circa 20.000 dollari l’anno. Una spesa che poche persone possono permettersi.

Speriamo che, al più presto, questa tenue speranza diventi realtà e che, allo stesso tempo, la sindrome ci possa aiutare a trovare una soluzione definitiva contro il cancro.

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