Ciò che ci fa sentire diversi ci rende anche speciali

· 24 gennaio 2016
Le nostre diversità possono essere un esempio per gli altri e aiutarci a migliorare noi stessi. Allo stesso modo anche noi possiamo crescere, grazie al contributo di altre persone.

Ciò che ci rende diversi fa di noi persone uniche e, quindi, speciali. Cosa sarebbe il mondo se fossimo tutti uguali, come cloni? Lo stesso modo di pensare, lo stesso comportamento, lo stesso aspetto fisico: sarebbe una società povera, priva di spontaneità, magia e creatività.

Qualcuno di noi è nato con un viso irregolare, con molte lentiggini oppure con la gobba sul naso. Alcuni passano la vita a vedersi troppo magri e altri hanno ereditato dalla mamma la tendenza ad avere qualche chilo di troppo.

C’è chi pensa che tutte queste caratteristiche fisiche ci rendano diversi, ma, in realtà, quello che fa di noi persone uniche è il modo in cui accettiamo queste particolarità. Da questo atteggiamento deriva il coraggio e la grandezza. Essere diversi non deve essere sinonimo di esclusione.

Quando essere diversi “fa la differenza”

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È normale vedere i nostri figli adolescenti sforzarsi di essere uguali agli altri, agli amici, ai compagni di classe. Si vestono in modo simile, ascoltano la stessa musica, leggono gli stessi libri.

A volte si “diluiscono” talmente nel gruppo che diventa difficile intuirne la personalità. Sentono il bisogno di fare parte del branco e, per questo motivo, evitano di mettersi in evidenza. Questo atteggiamento porta con sé altre conseguenze:

  • Si identificano con il gruppo.
  • Provano ansia e sofferenza se non riescono ad ottenere le stesse cose o se sentono di non rispettare gli stessi parametri fisici ed estetici.
  • Difendono l’idea che essere diversi significa essere strani, in difetto e, pertanto, degni di essere esclusi.

Queste idee attentano alla salute fisica ed emotiva. Da qui nascono i problemi di autostima tanto comuni tra i giovani, soprattutto perché bombardati dai mass media e dalla moda. È indispensabile aiutarli a mantenere un equilibrio psico-fisico.

  • Stare bene con se stessi è sempre il valore principale a cui tendere.
  • Impariamo ad accettarci come siamo, con il nostro carattere o con il nostro aspetto, naturalmente prendendoci cura della nostra salute.
  • Nessuno, e tanto meno la società e le sue mode, ha diritto di affermare che la diversità sia un male.

Per essere insostituibili, bisogna essere diversi

Coco Chanel

Gli esperti di bellezza sostengono che il vero fascino nasce in presenza di una caratteristica che rompe l’armonia.

Un paio di zigomi forti, un naso aquilino, un dente storto, i fianchi larghi, ad esempio, segnano quella differenza rispetto agli altri che ci rende unici, noi stessi. Essere diversi in qualcosa ci dà carattere.

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Essere diversi in un mondo che ci trascina verso l’omogeneità

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A cosa serve, dunque, essere tutti uguali? Uno dei nostri obiettivi come esseri umani, è senza dubbio, lasciare un’impronta, mirare ad essere un esempio per gli altri e per la società. Essere in grado di contribuire con idee nuove ed usarle noi stessi per continuare a crescere.

  • Chi è capace di andare oltre le aspettative comuni, chi non si fa modellare dagli stampi imposti dalla società, acquisisce strategie personali che lo aiutano a distinguersi, ad avere coraggio, a costituire un esempio.

A volte non è facile essere diversi. Questo lo abbiamo provato tutti sulla nostra pelle. E con il termine “essere diversi” non si intende solo la classica immagine della persona con qualche chilo di troppo.

  • Pensare in modo alternativo significa essere diversi.
  • Fare le cose in modo non consueto ci fa etichettare come diversi.
  • Vestirsi in modo anticonformista, seguire altri usi e costumi, essere sempre sinceri, incluso desiderare per i nostri figli qualcosa di diverso dalla norma, ci fa, in alcuni casi, additare dagli altri. Ci fa sentire diversi.

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Ebbene, bisogna cercare di non cedere di fronte a questo tipo di ricatto, non farsi influenzare. Se ci arrendiamo, o peggio, se ci convinciamo che essere differenti sia sbagliato o cattivo, abbiamo perso tutto.

  • Non rinunciamo alla libertà di pensare in modo critico, di fare un passo oltre le aspettative comuni.
  • Lasciamo un piccolo segno positivo su ogni nostra giornata. Se ci proviamo, raccoglieremo piccole vittorie e a poco a poco ci sentiremo meglio con noi stessi.
  • Accettiamo i nostri limiti ed affrontiamoli. I veri limiti esistono sempre nella nostra testa: chi è capace di cambiare modo di pensare, cambia anche l’atteggiamento verso la vita. felicità-500x350

Essere diversi ed essere consapevoli di esserlo è, la maggior parte delle volte, un’occasione unica. Ci permette di imparare da noi stessi, una cosa che non tutti sono in grado di fare. Vale la pena provarci, accettarci e cercare di essere felici per ogni cosa che facciamo.

Chi non si accetta e aspira a diventare ciò che la società impone è il vero escluso. Il vero diverso.

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