Adrenalina autoiniettabile: guida all’uso

7 Gennaio 2021
Per essere pronti ad affrontare un'emergenza, è importante che i soggetti a rischio, i familiari o i caregiver familiarizzino con l'auto-iniettore di adrenalina.

L’adrenalina è un ormone-neurotrasmettitore utilizzato in caso di arresto cardiaco. Può essere somministrata in vari modi, uno di questi è l’adrenalina autoiniettabile.

Si tratta di un dispositivo che permette di somministrare l’adrenalina senza intervento del personale sanitario. È, quindi, un farmaco salvavita che trova impiego in caso di emergenza, di grave pericolo di arresto cardiaco o di shock anafilattico.

La formula autoiniettabile consiste in un dispositivo contenente una soluzione di adrenalina ed è soggetta a prescrizione medica. È disponibile in due dosaggi:

  • Dose da 0,15 mg: consigliata per bambini di peso corporeo compreso tra 10 e 25 kg.
  • Dose da 0,30 mg: consigliata dai 25 kg in su.

Dopo la somministrazione, la frequenza cardiaca aumenta, i vasi sanguigni si restringono e le vie aeree si dilatano. L’adrenalina è il neurotrasmettitore che viene prodotto in fretta dal corpo nelle situazioni di rischio o emergenza, preparandolo ad affrontarle.

Dal punto di vista chimico, l’adrenalina è una catecolamina, più precisamente una monoammina; viene sintetizzata dalle ghiandole surrenali e i suoi precursori sono la fenilalanina e la tirosina.

Modalità di somministrazione dell’adrenalina

Iniezione di adrenalina nella coscia.

Prima di parlare dell’adrenalina autoiniettabile, accenniamo alle altre modalità di somministrazione di questo ormone. Negli ospedali è disponibile come soluzione iniettabile, ma con modalità diverse a seconda dei bisogni: 

  • Intramuscolare (IM).
  • Sottocutanea.
  • Endovenosa (EV): viene eseguita sotto monitoraggio cardiaco e previa diluizione in acqua; sono possibili diverse concentrazioni, secondo necessità.
  • Intracardiaca: solo in casi di estrema gravità e se la via endovenosa non è praticabile.

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Come si usa l’adrenalina autoiniettabile?

Sul mercato possiamo trovare formulazioni diverse, tra cui gli auto-iniettori Fastjekt, Jext, Chenpen. L’auto-iniettore di adrenalina è simile a una penna. Su una estremità è dotato di un ago protetto da un cappuccio. All’altra estremità, è presente il cappuccio di sicurezza che deve essere rimosso al momento della somministrazione.

Una volta tolto il cappuccio di sicurezza e posizionato il dispositivo, l’ago fuoriesce dalla penna e somministra la sostanza. Vediamo come usarla in modo corretto.

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Come usare l’auto-iniettore di adrenalina

Ragazza si inietta una dose di adrenalina nella coscia.

Si consiglia di iniettare l’adrenalina nella coscia, anche attraverso i vestiti, poiché si tratta di una zona con abbondante massa muscolare.

Occorre premere la penna fino a sentire un clic. A questo punto l’ago avrà raggiunto il muscolo; l’adrenalina verrà assorbita e distribuita in modo rapido.

La penna deve essere mantenuta in posizione per una decina di secondi. Trascorso questo tempo, si può rimuovere l’ago e massaggiare la zona per facilitare l’assorbimento. I passaggi da seguire sono i seguenti:

  • Afferrare la penna con la mano dominante.
  • Rimuovere il cappuccio di sicurezza nella parte alta del dispositivo.
  • Appoggiare l’estremità con l’ago contro la coscia, nel punto dove è presente più massa muscolare. Questa operazione può essere eseguita anche attraverso i vestiti.
  • Esercitare una pressione perpendicolare, fino ad avvertire uno scatto. Può, in alternativa, essere inserita con un movimento più deciso, invece di fare pressione.
  • Mantenere questa posizione per 10 secondi per essere sicuri che tutta la soluzione sia penetrata.
  • Ritirare l’ago e massaggiare per alcuni secondi per facilitare l’assorbimento dell’adrenalina.

Per essere pronti ad affrontare un’emergenza, è importante che i soggetti a rischio, i familiari o i caregiver familiarizzino con questo dispositivo.

L’adrenalina autoiniettabile in breve

L’adrenalina è un farmaco che può essere somministrato in modi diversi a seconda della situazione e delle condizioni del paziente. Trova impiego soprattutto in caso di arresto cardiaco e shock anafilattico.

Esistono diversi dosaggi auto-iniettabili che devono essere prescritti dal medico. In caso di dubbio, chiedete al medico o al farmacista di insegnarvi il corretto utilizzo.

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