7 alimenti da non conservare mai nei recipienti di plastica

· 26 aprile 2017
Oltre ad alterarne il sapore, ci sono determinati alimenti che generano reazioni negative quando entrano in contatto con la plastica e che ci provocano, così, malessere e problemi digestivi mangiandoli successivamente

I recipienti di plastica sono uno di quegli elementi della cucina che ci possono servire per conservare una vasta gamma di alimenti crudi e cotti.

Si utilizzano spesso per conservare gli avanzi in frigorifero, ma sono altrettanto utili a trasportare il pranzo da casa al lavoro. 

Per via dei loro molteplici usi, sono presenti in tutte le abitazioni, quasi sempre in diverse presentazioni e forme, soprattutto perché sono molto più economici di quelli in alluminio e in altri materiali.

Il problema è che non tutti gli alimenti sono adatti per essere conservati al loro interno, dato che si possono decomporre più facilmente o, in alternativa, contaminarsi con qualche batterio.

L’aspetto più preoccupante è che molte persone ignorano questa situazione e continuano ad usare i recipienti di plastica senza adottare le necessarie misure di precauzione.

Per questo motivo, a seguire vogliamo parlarvi in dettagli degli 8 alimenti che non devono mai entrare in contatto con i recipienti di plastica.

Non perdeteveli!

1. Uovo crudo

L’uovo crudo e i suoi derivati, come la maionese o la frittata, non devono essere conservati in questo tipo di recipienti, poiché possono essere contaminati con batteri come la Salmonella o l’E. coli.

Purtroppo questi microrganismi si trasmettono con facilità tramite questi alimenti e, entrando in contatto con la plastica, possono proliferarsi a dismisura.

L’unico modo di conservare l’uovo crudo, e i suoi derivati, in modo sicuro è mettere nel contenitore in questione del ghiaccio oppure optare per un contenitore termico.

2. Carni processate

Il motivo per cui si sconsiglia di conservare le carni processate nei contenitori di plastica è perché tendono a perdere le loro proprietà nutrizionali e le loro caratteristiche.

Una volta manipolate, ad esempio, impanate oppure stufate, se vengono conservate in questi contenitori, si decompongono con facilità e presentano cambiamenti nel sapore e nella consistenza.

3. Stufati e zuppe

Gli stufati e le zuppe sono preparazioni ad elevate temperature che, entrando in contatto con la plastica, possono presentare alterazioni nelle proprietà e nel sapore.

Tuttavia, se si lasciano raffreddare prima di introdurli in questi contenitori, possono essere conservati in frigorifero senza alcun problema. In questo modo, il calore non farà staccare particelle del recipiente e, dunque, non vi sarà alcun pericolo.

4. Latte e derivati

I recipienti in materiale plastico non offrono le condizioni necessarie per un’ottimale conservazione del latte e dei suoi derivati.

Anche se è possibile usarli per un paio di ore, non si consigliano come opzione per un tempo prolungato, poiché aumenta il rischio di contaminazione da parte dei batteri.

I recipienti in plastica favoriscono dei cambiamenti di temperatura nell’alimento, accelerano il suo processo di decomposizione ed aumentano, così, il rischio di soffrire di disturbi gastrici.

La migliore alternativa per questi prodotti sono i recipienti di smalto o alluminio che, per via del loro materiale, ne prolungano la conservazione.

5. Insalate condite

Molte persone credono che questi elementi plastici rappresentino l’opzione migliore per conservare la verdura fresca, anche quando è stata già manipolata.

Tuttavia, anche se possono aiutare ad evitare la contaminazione crociata, non sono adatti a prolungare la durabilità dell’alimento.

Quando le verdure sono state preparate in insalate condite, il loro contatto con la plastica ne altera il sapore e causa la perdita delle loro qualità nutrizionali.

6. Caffè o tè

Anche se ci sono molti recipienti plastici appositi per le bevande come il tè ed il caffè, è sempre consigliabile aspettare che si raffreddino prima di versarli al loro interno.

Questo si deve al fatto che le temperature elevate danneggiano l’ambiente del contenitore e aumentano il rischio di contaminazione batterica.

Ad ogni modo, è preferibile conservare queste bevande in recipienti in materiali diversi alla plastica, in modo che non perdano sapore né proprietà.

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7. Formaggi

Sebbene i formaggi siano inclusi tra i latticini già citati, è necessario dedicarvi un paragrafo a parte per via dei pericoli che si presentano se vengono lasciati per molto tempo in contenitori di plastica.

Tutti i tipi di formaggi generano una traspirazione che, dentro il recipiente, favorisce la crescita di funghi e batteri.

Se vengono lasciati più di tre giorni dentro il contenitore, senza mai aprirlo, si accumulano sostanze volatili che promuovono la contaminazione dell’alimento.

Di conseguenza, la sua consistenza e le sue proprietà vengono alterate e possono presentarsi disturbi a livello digestivo una volta assunti.

In conclusione, anche se sono molto pratici, i contenitori di plastica non sono sempre l’opzione migliore per conservare gli alimenti in condizioni ottimali.

Evitate di conservare il cibo citato oppure fatelo utilizzando recipienti realizzati in materiali diversi dalla plastica.

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