Attacchi d’ansia: quando nessuno capisce cosa mi succede

7 settembre 2016
Anche se sono difficili da controllare e possono persino soffocarci, dobbiamo considerare gli attacchi d’ansia come crisi passeggere dalle quali, senza ombra di dubbio, riusciremo a uscire, per quanto possano sembrare infinite

Gli attacchi d’ansia possono colpire chiunque e in qualsiasi momento. L’aspetto più complesso di queste crisi è che sono in pochi a comprenderle a fondo ed è per questo che molti vanno nel panico quando ne soffrono.

Anche se è vero che i disturbi dell’ansia rientrano nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM), si tratta di un problema che può manifestarsi in modo molto puntuale e ricorrente.

Una situazione stressante, un forte impatto emotivo o persino trascorrere un lungo periodo sotto pressione possono scatenare attacchi d’ansia.

Chi ne soffre ha la sensazione di essere sul punto di morire, di sentire il proprio cuore  scoppiare. Si tratta di una situazione davvero drammatica e non fa che peggiorare se chi circonda quella persona non sa cosa sta accadendo e reagisce nel peggior modo possibile, usando frasi come “va tutto bene”, “prendi sempre tutto troppo sul serio” o “calmati, che non è niente”.

Nel nostro articolo di oggi vogliamo approfondire questa realtà così comune, in modo da conoscere le giuste strategie da utilizzare.

Attacchi d’ansia: quando il cuore sembra scoppiare

Prima di tutto, dobbiamo capire un aspetto importante: l’ansia, di per sé, è utile per gli esseri umani.

  • L’ansia ci mette in allerta in seguito alla vicinanza di una minaccia, così da poter fuggire o affrontarla.
  • L’ideale è mantenere la giusta quantità d’ansia perché, in questo modo, possiamo motivarci per agire in modo più efficace nel nostro ambiente quotidiano.
  • Nonostante ciò, il problema si manifesta quando i livelli di ansia aumentano precipitosamente e diventano incontrollabili.
  • è allora che il nostro cervello capisce che c’è un problema dal quale fuggire il prima possibile e scatena quindi una reazione fisiologica: accelerazione del battito cardiaco, pressione sanguigna, adrenalina nel sangue…
  • Mentre il nostro cervello e il nostro corpo ci ordinano di “scappare”, la nostra mente ci invia anche pensieri negativi e catastrofici che non fanno che peggiorare la situazione.

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Vediamo alcune informazioni più nei dettagli.

figura uomo attacchi d’ansia

Sintomi degli attacchi d’ansia

I disturbi d’ansia sono collegati a diverse dimensioni e situazioni personali.

C’è chi ha paura di volare, altri possono soffrire disturbi diversi come l’agorafobia, l’aracnofobia o l’idrofobia, nei cui casi gli attacchi d’ansia sono altrettanto comuni.

Altre persone, invece, possono vivere queste sensazioni in un contesto che implica un grande impatto emotivo.

Anche se i fattori che scatenano queste situazioni sono molti e vari, in generale esiste una sintomatologia comune e facile da identificare.

Sintomi emotivi

  • Sentimenti di apprensione o paura intensa e incontrollabile.
  • Difficoltà di concentrazione.
  • Ci si sente tesi e molto nervosi.
  • Nascono pensieri fatalisti: si anticipa il peggio.
  • Ci si concentra solo sugli aspetti negativi, sul panico… La mente acquisisce, per così dire, la forma di un tunnel: tutto diventa buio e alla fine si vede solo la catastrofe.

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Sintomi fisici

  • Il battito cardiaco accelera.
  • La pressione arteriosa aumenta.
  • Si inizia ad andare in iperventilazione.
  • Sudorazione.
  • Mal di stomaco e nausea.
  • Minzione frequente o diarrea.
  • Respirazione difficoltosa e si ha la sensazione di avere un infarto.
  • Tremori e tic.
  • Tensione muscolare.
  • Mal di testa.
  • Fatica estrema e debolezza.

Gli attacchi d’ansia possono essere relazionati alla depressione

Nel caso in cui gli attacchi d’ansia siano molto frequenti, è probabile che il paziente soffra anche di una depressione repressa.

  • L’ansia e la depressione spesso derivano dalla stessa vulnerabilità, da quella situazione nella quale perdiamo il controllo di ciò che ci circonda, fino al punto di vivere queste esperienze così angoscianti.
  • Bisogna chiarire che, anche se l’ansia e la depressione sono due dimensioni diverse, a volte, come abbiamo già detto, la prima può essere un sintomo della seconda.

Nonostante ciò, per eliminare ogni dubbio, è importante parlare con il proprio medico perché possa suggerire uno specialista.

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Come affrontare gli attacchi d’ansia

Per poter affrontare un attacco d’ansia, la prima cosa da fare è affrontare i sintomi emotivi e razionalizzare quella paura, quella minaccia, quella situazione di stress.

  • Dovete capire che non tutte le tecniche funzionano per tutti. Per riuscirci, cercate di spezzettare in piccoli frammenti quel “tutto” che vi sta facendo male e di razionalizzare ogni minaccia fino a farla sparire.

Cosa fare per aiutare una persona che soffre di un attacco d’ansia

Cercate di capire la loro situazione. Non sono pazzi, hanno bisogno di aiuto e, soprattutto, di calma e comprensione.

  • Chiedete loro come si sentono e portateli in un posto dove ci sia un po’ d’aria.
  • Sbottonate loro i vestiti troppo stretti.
  • Se sono in iperventilazione, offrite loro un sacchetto per potervi respirare dentro o spiegate loro di respirare come se “stessero spegnendo una candela” (con le labbra incrociate).
  • Continuate a ripetere loro che “non si tratta di un attacco di cuore”, che “siete lì per aiutarli e che ora va tutto bene” (parlate con voce molto calma).
  • Suggerite loro di mettere una mano sull’addome e una sul cuore. In questo modo, riusciranno a regolare la respirazione.
respirazione sbagliata attacchi d’ansia

Se i sintomi non si attenuano e il loro battito è molto accelerato, dovete chiamare il servizio medico, soprattutto se la persona soffre di qualche problema cardiaco, diabete o obesità.

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