Sapete che al nostro cervello piace il caffè? Lo aiuta a mantenersi giovane!

4 settembre 2015
La caffeina migliora la nostra memoria a breve termine, ma il caffè deve essere bevuto senza niente: se aggiungiamo latte o zucchero, i suoi effetti positivi si riducono.

Questo articolo è dedicato a chi ama il caffè e lo considera quella bevanda magica senza cui è impossibile cominciare bene la giornata.

Vi sarete domandati più di una volta se è vero quel che si dice, che il caffè faccia bene alla salute. Il caffè è uno stimolante naturale, ma farà salire troppo la pressione? scatena il mal di testa? É meglio comprare il caffè decaffeinato?

Il caffè ha molte proprietà, ma il segreto, come al solito, sta nel berlo con moderazione. Ne bastano due tazzine al giorno per favorire la salute del fegato, aumentare la nostra energia e migliorare l’umore.

Uno degli organi che più trae beneficio dal caffè è il cervello. Vi spieghiamo perché e vi invitiamo a gustare la vostra tazza di caffè mattutina in tutta tranquillità.

Un caffè per il cervello, grazie!

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Quello che più apprezziamo del caffè è, in definitiva, la caffeina. Ecco alcuni dati interessanti:

  • La caffeina è un composto chimico noto come “1,3,7- trimetilxantina”, un alcaloide presente anche nel tè, nell’erba mate e nel cacao.
  • Quando ci alziamo dal letto e ci sentiamo ancora assonnati, nel nostro cervello circola un neurotrasmettitore chiamato adenosina, che ha il compito di indurre la sonnolenza. La nostra tazzina di caffè mattutina ha un effetto immediato. Le molecole della caffeina, simili a quelle dell’adenosina, arrivano al cervello, si uniscono ai recettori dell’adenosina bloccandoli. La sonnolenza viene dissipata e il cervello stimola l’organismo ad attivarsi.
  • Il “miracoloso” effetto sveglia del caffè dura da una a tre ore ed è sufficiente a farci cominciare la giornata con un pieno di energia.

Ora che conosciamo il meccanismo con cui la caffeina riesce a svegliarci, scopriamo perché fa bene al cervello.

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1. Il caffè previene il deterioramento cognitivo causato dallo stress e dall’avanzare dell’età.

Secondo un articolo pubblicato sul Journal of Alzheimer Disease, il caffè ritarda il deterioramento cognitivo e la comparsa di malattie come l’Alzheimer.

La ricerca è stata realizzata dalle università statunitensi della Florida e di Miami e si è giunti alla conclusione che il consumo regolare di due tazze di caffè al giorno previene o ritarda la comparsa della demenza nelle persone con più di 65 anni.

Si può dire che la caffeina agisca come protettore delle sinapsi del cervello, evita il loro deterioramento e la comparsa delle placche mieliniche che favoriscono il manifestarsi dell’Alzheimer.

E che dire dello stress? Facciamo bene a prendere un caffè quando siamo stressati o nervosi?

Sembra incredibile, ma secondo uno studio pubblicato sulla rivista inglese di psicologia “Journal of Applied Social Psychology” l’assunzione moderata di caffè (non più di 2 tazze al giorno) fa bene nelle situazioni stressanti, ma solo alle donne. Agli uomini no.

Pare, secondo questa ricerca, che nelle donne il caffè alzi il livello di dopamina rendendole più efficienti nel lavoro e più concentrate sull’obiettivo. Negli uomini, invece, aumenta il nervosismo e li rende addirittura aggressivi.

2. Il caffè aiuta la concentrazione

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Il caffè migliora la nostra memoria, ma solo quella a breve termine. Vale a dire, la caffeina è capace di migliorare i processi cognitivi basilari come la memoria e l’attenzione, sempre che non si ecceda nella quantità.

Aumenta la capacità di memorizzare le cose, per tutto il tempo che dura l’effetto della caffeina.

Tuttavia, è importante sapere che se mescoliamo al caffè latte, acqua o molto zucchero, i suoi effetti salutari si riducono.

Volete approfondire l’argomento? Leggete: il caffè per prevenire le malattie degenerative

3. La caffeina allevia i sintomi del Parkinson e ritarda la sua comparsa

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Secondo la rivista Neurology, i pazienti affetti da Parkinson sentono diminuire il senso di sonnolenza dopo aver preso una tazza di caffè. Inoltre, si mostrano più socievoli, attivi e migliorano perfino le loro capacità motorie, sempre che il consumo di caffè sia regolare.

La caffeina sembrerebbe rallentare il processo neurodegenerativo di questa malattia. Questa ipotesi, che fa ben sperare, è oggetto di attuali studi ed esperimenti condotti in tutto il mondo.

In conclusione, al nostro cervello piace il caffè, non solo perché viene stimolato, ma anche perché migliora i processi neuronali e biochimici fondamentali.

Consumando regolarmente due tazzine di caffè al giorno miglioriamo la salute del cervello, del fegato e preveniamo o ritardiamo la comparsa di numerose malattie.

Godetevi la vostra tazzina di caffè!

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