Caffè, risate e amiche: cosa c’è di meglio?

25 luglio 2016
Non è il caffè in sé, è piuttosto il rito di berlo con le nostre amiche che ci fa sentire rilassate, libere e ci permette di godere di momenti positivi.

Poche cose sono piacevoli e rilassanti quanto sedersi con le amiche a prendere una bella tazza di caffè o di tè. In quei momenti sembra che anche i problemi diventino più leggeri.

Quello del caffè o del tè continua, per alcuni di noi, ad essere un piacevole rito, che fa molto bene al cervello e alle emozioni.

Se non vi siete mai soffermate a pensarci, vi consigliamo di non smettere mai di mescolare questi tre ingredienti meravigliosi: caffè, risate e buone amiche.

La componente sociale del caffè

Il caffè è una bevanda stimolante che ha alle sue spalle una tradizione lunga secoli; fa parte della nostra vita quotidiana ed è un gesto a cui non dovremmo rinunciare.

Vi abbiamo già parlato dei benefici di questa bevanda che potenzia le nostre capacità cognitive, ci sveglia la mattina con una sferzata di energia e si prende cura della nostra salute epatica.

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Forse, però, non avete ancora preso in considerazione la “componente sociale” di questa bevanda nera che tanto amiamo. Ecco di cosa si tratta.

amiche-nella-tazza-del caffé

Una bevanda calda in buona compagnia

Prendiamo una giornata di lavoro che non è stata esattamente positiva. Lo stress, le preoccupazioni, il nervosismo si traducono in un eccesso di cortisolo e noradrenalina nel sangue che alterano molte delle nostre funzioni di base:

  • Il ritmo del cuore è accelerato, sentiamo malessere allo stomaco, stanchezza e una specie di ottundimento mentale. Ebbene, prima di rientrare in casa ci chiama un’amica per un caffè.
  • Ordiniamo un caffè e, poco poco, cominciamo una piacevole conversazione. Qualsiasi bevanda calda ha un effetto calmante sul nostro corpo, sui nervi e sulla respirazione. Perfino il mal di testa diminuisce.
  • Il caffè e il tè hanno, per di più, un blando effetto stimolante e ci permettono di comunicare con la nostra amica con più facilità. In questo modo, quasi senza rendercene conto, abbiamo cominciato a raccontarle le nostre preoccupazioni.
  • La bevanda calda rilassa i muscoli, ma allo stesso tempo la caffeina stimola la mente e ci rende più recettivi, comunicativi e aperti alle emozioni positive.
  • Così, dopo la prima risata, il potere delle endorfine fa il resto del lavoro: ci sentiamo davvero meglio e vediamo i problemi dalla giusta distanza.

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Caffè e amiche: un modo per restare nel “presente”

Viviamo in un mondo frenetico che pretende sempre di più. Il nostro pensiero è più rivolto a quello che dovremo fare tra un’ora o domani, piuttosto che all’istante in cui viviamo.

Il rito del caffè è un esercizio terapeutico che ci permette di “restare con la testa nel presente”. Tutto il resto scompare: ci concediamo un momento per godere del caffè, della conversazione, delle risate, della compagnia.

Non è una cosa da poco.

caffettiera e tazza caffè

Il potere delle ancore emotive

Le ancore emotive sono momenti specifici che il nostro cervello classifica come positivi e degni di essere conservati nella nostra memoria, perché ci possano, in futuro, aiutare a superare le difficoltà.

  • Facciamo un altro esempio. Abbiamo appena vissuto alcuni istanti intensi con le nostre amiche, davanti a una tazza di caffè. Abbiamo parlato di tutto: riso, pianto e dato buoni consigli.
  • L’insieme di queste emozioni lascia un’impronta nel nostro cervello creando ancore emotive, momenti che possiamo recuperare all’istante, quando le cose non vanno bene.
  • Sarà sufficiente ricordare quei consigli, quegli istanti per trarre forza, perché è lì che si scolpisce la felicità più semplice, gratificante e utile.

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I bei momenti hanno più potere di quelli brutti

Potrebbe sembrare il contrario, ma il fatto di “immagazzinare” momenti belli e piacevoli ci aiuta a combattere quelli brutti. Il cervello preferisce ricordare gli aspetti positivi piuttosto che quelli negativi, perché ci aiutano a reagire meglio e andare avanti.

  • Gli eventi negativi ci bloccano e ci intrappolano. Per questo motivo, è meglio accettare un insuccesso, una perdita o un errore, per poi andare avanti, evitando di farci seguire da questa ombra scura per troppo tempo.
  • Un’abitudine tanto semplice come fermarsi un istante con un’amica per prendere un caffè e parlare del più e del meno, è uno dei migliori esercizi per la mente e il cuore che si possano fare.
amiche-e-tazze-di caffè

Tutto questo resterà nel nostro baule delle esperienze positive, da cui trarre incoraggiamento, forza ed energia, nei momenti “no”.

E voi … oggi vi siete incontrate con un’amica davanti una tazza di caffè?

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