Camminare modifica il cervello quando si soffre di depressione

· 7 ottobre 2016
Sapevate che fare esercizio fisico in modo moderato, ma costante, può aiutarvi a sentirvi meglio se soffrite di depressione? Basta camminare mezz’ora tutti i giorni per notare presto i benefici

Quando si soffre di depressione, il proprio mondo gira ad un ritmo diverso. Un cervello che deve affrontare questo processo, avverte un livello molto più basso di attività e presenta meno connessioni neuronali.

Proprio come ci spiega uno studio condotto dall’Università dell’Illinois (Stati Uniti), l’amigdala, quella struttura cerebrale che funziona come una sentinella delle nostre emozioni, lavora di meno quando si attraversa uno stato depressivo.

Tutte queste caratteristiche hanno uno scopo molto concreto: costringerci a concentrarci su noi stessi. Funzionare al minimo così che quell’introspezione ci permetta di analizzare il nostro mondo interiore, comprenderlo e risolverlo.

Nonostante ciò, riuscirci non è mai facile. Una depressione non si cura come se fosse un raffreddore o un’infezione. Per sconfiggere questa malattia, è necessario affrontare il problema da diversi punti di vista.

Prima di tutto, e se il nostro medico la prescrive, è necessario seguire una cura farmacologica, accompagnata dalla giusta terapia.

Al giorno d’oggi, inoltre, i neurologi affrontano questo processo parlandoci di ciò che conosciamo come neuroplasticità del cervello.

Provare nuovi stimoli e nuove sensazioni intense e significative può “riattivare” le proprie connessioni neuronali. Un’attività semplice come uscire a camminare tutti i giorni in mezzo alla natura può essere molto terapeutica.

Nel nostro articolo di oggi vi presentiamo tutte le informazioni che dovete conoscere e che vale sempre la pena tenere in conto.

Se soffrite di depressione, non dimenticatelo: uscite a camminare

Scott Langenecker, psichiatra dell’Università dell’Illinois, ci spiega che uno dei fattori che, di solito, scatena una depressione è il “pensiero ruminativo”.

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Le persone attraversano periodi nei quali si ossessionano con certe idee negative e fataliste.

È come una melodia incessante. A questi pensieri negativi se ne aggiungono altri che, dopo un po’, scatenano un processo emotivo così fatalista da farci precipitare all’interno del nostro stesso buco nero.

Al giorno d’oggi, molti di noi vivono in città. Dunque, il nostro spazio di movimento è limitato.

La quotidianità, la vita in spazi ristretti o persino relazionarsi sempre con le stesse persone possono intensificare i “pensieri ruminativi”.

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La depressione, infatti, è sempre più comune nei contesti urbani, rispetto ai piccoli paesini che sono circondati dalla natura.

Ovviamente, non si tratta di abbandonare tutto e trasferirsi in montagna. Basta trovare un paio d’ore da dedicare a se stessi e, semplicemente, entrare in contatto con la natura.

Se soffrite di depressione, uscite a camminare tutti i giorni, andate al parco, in un bosco, sulla spiaggia oppure in uno spazio verde dove ci siano sentieri facili da seguire a piedi.

Ecco i risultati che noterete dopo qualche giorno.

Il proprio stato emotivo cambia

Quando facciamo un po’ di esercizio fisico (infatti, basta camminare per mezz’ora al giorno), il nostro cervello rilascia delle endorfine.

  • Le endorfine interagiscono con i recettori presenti nel cervello, riducendo la percezione della tristezza, della negatività e persino del dolore.
  • È una sensazione positiva ed energizzante che interrompe i pensieri ossessivi e fatalisti e che ci aiuta a relativizzare le cose.

Favorisce le connessioni neuronali

Prima parlavamo della mancanza di connessioni neuronali associate alla depressione. È interessante sapere che l’esercizio fisico moderato, ma costante, migliora il rendimento del nostro cervello.

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neuroni

Una cosa così incredibile si può ottenere in diversi modi.

  • Prima di tutto, si manifesta ciò che conosciamo come “neurogenesi”, ovvero la creazione di nuove cellule cerebrali.
  • Il ritmo cardiaco si regola, il cervello riceve più ossigeno e, inoltre, favorisce il rilascio di sostanze neurochimiche più piacevoli, più positive e più motivanti.
  • Tutta questa “chimica” interna favorisce la creazione di nuove cellule e le connessioni neuronali più forti.

Non noterete questi benefici dopo uno o due giorni di esercizio. È necessario essere costanti nella pratica di queste attività fisiche.

Basta uscire a camminare per 30 minuti tutti i giorni ed è importante essere coscienti del fatto che si tratta di “un momento solo per noi”.

Un momento di piacere.

Camminare migliora la nostra creatività

Forse vi starete chiedendo come fa la creatività a essere utile se si soffre di depressione. Che ci crediate o no, questa abilità del cervello è incredibilmente potente nel favorire la guarigione, nel vedere una strada più positiva quando si affronta la ripresa.

camminare

Camminare aiuta a rilassarsi. Ogni passo che fate e ogni boccata d’aria che entra nel vostro organismo, stimolano il vostro cervello

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  • È in questi momenti di contatto con se stessi e di benessere che, all’improvviso, riusciamo a relativizzare le cose e, inoltre, ne pensiamo di nuove.
  • Qualsiasi pensiero nuovo, rivitalizzante e positivo è un modo di rompere le piccole catene che ci imprigionano all’interno del nostro carcere depressivo.
  • È normale che, se oggi uscite a camminare, nasca nella vostra testa una nuova idea. Quella creatività non deve perché avere a che fare con un qualcosa di artistico. Parliamo, invece, di quell’ingegno personale che ci aiuta a uscire dai nostri abissi.
  • Superare una depressione non è facile. Nonostante ciò, un giorno, all’improvviso, sorge una nuova idea, un progetto, un desiderio e, più avanti, la decisione che cambia tutto.

Vale la pena seguire questi consigli. Quindi, se soffrite di depressione, uscite a camminare e permette al vostro cervello di guarire poco a poco.

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