Chirurgia estetica genitale: labioplastica e ninfoplastica

Sempre più donne ricorrono alla chirurgia estetica dei genitali. In quali casi è consigliata e quali risultati si possono ottenere? 
Chirurgia estetica genitale: labioplastica e ninfoplastica
Sara Cañamero

Scritto e verificato da l'ostetrica Sara Cañamero.

Ultimo aggiornamento: 16 settembre, 2022

La chirurgia estetica genitale è più diffusa di quanto non si pensi , anzi è sempre più richiesta. Quando è consigliata e in che cosa consiste?

Si tratta di un intervento correttivo o ritocco delle piccole labbra quando fuoriescono in modo eccessivo dalle grandi labbra. Sebbene si parli di chirurgia estetica, la maggior parte delle donne che decidono di sottoporsi al ritocco non lo fanno per bellezza (o non solo), bensì per motivi funzionali.

Le motivazioni che portano le donne a rivolgersi al chirurgo plastico sono quindi diverse, dal fattore estetico a quello funzionale e igienico.

Chirurgia estetica genitale: quando è consigliata?

Coppia esegue lo stretching allo stadio.
  • Quando un eccessivo sfregamento delle piccole labbra durante l’attività sportiva o nella vita quotidiana causa erosioni o lesioni dell’area genitale.
  • Problemi di autostima durante alcune pratiche sessuali. Molte donne con ipertrofia delle piccole labbra dichiarano di non praticare il cunni-lingus perché si sentono a disagio.
  • Problemi di igiene a causa di accumulo di secrezioni vaginali, urina, ecc.
  • Sentimento di vergogna nei confronti della propria vulva che viene percepita come diversa dalle altre; in questo senso si sta lavorando per sensibilizzare sulla variabilità nella morfologia e anatomia di ogni vagina.

In che cosa consiste l’intervento?

È un intervento ambulatoriale che non richiede ricovero ospedaliero, di solito realizzato in anestesia locale o con sedazione. La tecnica più usata è il laser o l’elettrobisturi. 

Durante l’operazione, il chirurgo taglia la parte eccedente; cercherà, soprattutto, di restituire la funzionalità senza penalizzare la sensibilità.

Il periodo postoperatorio è piuttosto lungo (circa 4 settimane), poiché la ferita è sottoposta a umidità e sfregamento costante. Con adeguate attenzioni igieniche dell’area e della ferita e facendo attenzione a indossare biancheria intima traspirante e di cotone, si può tornare alla vita normale dopo 2-4 giorni dall’intervento.

Donna con mani sull'inguine.

E dopo l’operazione, quali risultati?

Ogni donna è diversa, così come sono diversi i genitali. Certamente l’ipertrofia delle piccole labbra non è una patologia; è piuttosto una condizione di cui non si conoscono le cause (sebbene potrebbero entrare in gioco fattori come l’età o la produzione di ormoni). È pur vero che le donne che si sono sottoposte a questo intervento riferiscono di essere in genere soddisfatte.

Prima di tutto perché migliora la vita sessuale; non perché l’intervento abbia questo obiettivo principale, ma perché da un punto di vista psicologico la donna, che prima non volersi neanche guardare, si sente finalmente a suo agio.

Se la motivazione è funzionale, si acquista una migliore qualità della vita poiché si evitano continue irritazioni, sfregamenti o lesioni nella zona intima.

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Il contenuto di questa pubblicazione è solo a scopo informativo. In nessun caso possono servire a facilitare o sostituire diagnosi, trattamenti o raccomandazioni di un professionista. Se avete dei dubbi, consultate il vostro specialista di fiducia e chiedete la sua approvazione prima di iniziare qualsiasi procedura.