Cisti dentali: cause e possibili trattamenti

22 Marzo 2021
Nella maggior parte dei casi, le cisti dentali non rappresentano un grave problema di salute. Tuttavia, poiché possono crescere e causare complicazioni, devono essere trattate.

Una cisti dentale, chiamata anche cisti odontogena ,è una formazione benigna che cresce adiacente a un dente. Le cisti dentali sono generalmente facili da trattare, infatti solo occasionalmente danneggiano il dente.

Possono essere piene di materiale liquido o solido, e sono ricoperte da uno strato squamoso. Sebbene si tratti di lesioni benigne, nel tempo possono diventare più grandi, il che può deformare l’area o addirittura il morso.

Bisogna trattarle adeguatamente e a tale scopo, è molto importante determinarne il tipo ed escludere la possibilità che si tratti di un tumore.

Tipi di cisti dentali

Possiamo distinguere due gruppi principali di cisti dentali: da sviluppo e infiammatorie. Nel primo caso, i resti epiteliali proliferano a causa di stimoli non identificati. D’altra parte, le cisti infiammatorie crescono nell’epitelio inferiore a causa di stimoli infiammatori.

Controllo dentale.
Le cisti dentali possono essere da sviluppo o infiammatorie. Alcune compaiono in denti che non sono spuntati, mentre altre riguardano pazienti che hanno sofferto di malattie come la parodontite.

Cisti da sviluppo

Sono formazioni che compaiono nei denti che non sono ancora spuntati o sono inclusi nella gengiva. Tra queste, le cisti si possono suddividere in diverse tipologie:

  • Gengivali: sono grumi che compaiono sulla gengiva.
  • Dentigere: cisti che circonda solo la corona del dente incluso.
  • D’eruzione: crescono nella gengiva durante l’eruzione del dente, si risolvono dopo la comparsa del dente in bocca.
  • Parodontali laterali: compaiono sul lato della radice del dente, vengono rilevate mediante radiografia.

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Cisti infiammatorie

Sono causate da una precedente infezione, come la parodontite. Ne esistono due tipologie:

  • Radicolari: si trovano all’apice della radice del dente, sono le più frequenti di questo gruppo
  • Paradentarie: situate davanti o dietro il dente colpito.

Sintomi di cisti dentali

I sintomi possono variare notevolmente, alcuni pazienti non presentano alcun sintomo. Se, col passare del tempo, la cisti aumenta di dimensioni, può spostare i denti o addirittura causare la caduta di alcuni denti.

Per questo motivo è necessario effettuare controlli periodici dal dentista, per controllare possibili patologie, poiché solo un controllo radiografico può evidenziarne la presenza.

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Trattamento

Il normale trattamento di questa patologia è la rimozione della cisti, evitando così la necessità di estrazione del dente interessato. Se la cisti è attaccata al dente, il trattamento deve essere valutato a seconda dei casi.

Potrebbe essere necessaria l’endodonzia o l’estrazione del dente. Il trattamento endodontico sarà sempre favorito rispetto al secondo, poiché è più conservativo e manterrà il dente nella sua posizione.

Visita per cisti dentali.
Per combattere le cisti dentali, è suggerito il trattamento endodontico. Tuttavia, nei casi più gravi, potrebbe essere necessario rimuovere il dente.

Estirpazione della cisti dentale

L’estirpazione della cisti è un trattamento ambulatoriale eseguito in anestesia locale, della durata di circa 45 minuti. È necessaria una rimozione e pulizia completa della cisti in modo che non si ripresenti, con la possibilità di provocare una cisti maligna. Esistono diverse procedure per pulire la cisti:

  • Cistectomia: è la rimozione sia della capsula cistica che del suo contenuto.
  • Marsupializzazione: il contenuto della cisti viene pulito ma la capsula viene mantenuta. Questo trattamento di solito non si esegue, poiché è meno sicuro e non garantisce la completa eliminazione della cisti.

Dopo la rimozione della cisti, lo spazio vuoto si riempirà di osso, ossificandosi e guarendo senza alcun problema. Se la cisti è maligna o corrisponde a un tumore, il trattamento deve essere diverso. In tal caso, è necessaria una pulizia profonda dell’area, con un margine di sicurezza sufficientemente ampio per garantire una pulizia soddisfacente.

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