Alti livelli di colesterolo: i 5 errori di alimentazione più frequenti

7 Marzo 2021
I pazienti con alti livelli di colesterolo sono tenuti a seguire una serie di raccomandazioni alimentari per tenere sotto controllo il disturbo.

I pazienti con alti livelli di colesterolo sono consapevoli dell’importanza dell’alimentazione per tenere sotto controllo questo disturbo. Tuttavia, a causa della disinformazione o della totale mancanza di informazione, alcuni commettono errori che vanificano ogni sforzo.

Tale situazione risulta alquanto frustrante. E la cosa più preoccupante è che può causare diverse complicazioni, e persino a peggiorare il problema

Alla luce di quanto detto, è fondamentale conoscere questi errori e soprattutto perché, sebbene appaiano inoffensivi, possono risultare dannosi. A seguire condividiamo i 5 errori alimentari più frequenti nei casi di alti livelli di colesterolo.

Errori alimentari che possono contrastare la normalizzazione degli alti livelli di colesterolo

Chi riceve una diagnosi di colesterolo elevato, o ipercolesterolemia, deve seguire le raccomandazioni alimentari fornite dal medico. Sebbene ciò implichi spesso drastici cambiamenti alla dieta abituale, è fondamentale per evitare che il problema si aggravi o che insorgano complicanze.

Colesterolo elevato nelle arterie

Seguire una dieta corretta, però, non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Sebbene in molti sottovalutino la questione, esistono altri cambiamenti significativi che possono essere fondamentali in tal senso e possono variare di caso in caso, in base alla condizione di salute e altri fattori.

Commettete errori con la vostra dieta? Non riuscite a tenere sotto controlli i livelli alti di colesterolo (LDL)? Se la risposta alla domanda è “sì”, scoprite quali sono gli errori alimentari più frequenti.

1. Ignorare l’alto contenuto di zucchero negli alimenti

Il consumo di zucchero non ha alcun effetto diretto sui livelli di colesterolo nell’organismo. Ciononostante, i cibi che lo contengono – come i dolciumi, i prodotti da forno, le caramelle, ecc. – sono spesso ricchi di grassi dannosi, come quelli trans o quelli saturi.

Pertanto, consumarli con regolarità può favorire il sovrappeso e l’obesità, disturbi fortemente correlati all’aumento del LDL. Allo stesso tempo, l’alto indice glicemico aumenta i livelli di glucosio nel sangue, fattore che, alla lunga, può portare ad altri disturbi.

Ciambelle con zucchero

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2. Focalizzarsi solo sugli alimenti che contengono colesterolo

Molti pensano che per migliorare l’alimentazione basti solo eliminare quegli alimenti che contengono elevate quantità di colesterolo. Ebbene, benché si tratti di una delle misure principali da adottare, è sbagliato limitarsi solo a essa.

Il colesterolo è una componente grassa che l’organismo ottiene da determinati alimenti e dalle secrezioni del fegato. Di conseguenza, non è sufficiente ridurre il consumo di cibi che contengono colesterolo. È fondamentale evitare in generale qualunque fonte di grassi trans e saturi, in quanto sovraccaricano il fegato.

3. Eliminare tutti i grassi dall’alimentazione quando si hanno alti livelli di colesterolo

Questo è forse uno degli errori alimentari che commette più spesso chi soffre di colesterolo alto; ovvero, eliminare tutte le fonti di grassi (incluso quelli sani come l’olio d’oliva).

Invece di eliminare drasticamente tutte le fonti di grassi, è meglio imparare a scegliere quelli benefici.

Gli alimenti contengono un mix di diversi grassi: saturi, monoinsaturi e polinsaturi (omega 3 e omega 6). Di questi, conviene consumare quelli ad apporto minimo di saturi e più ricchi di grassi buoni.

I grassi saturi aumentano il rischio di malattie cardiovascolari, mentre quelli insaturi aumentano i livelli di colesterolo buono (HDL), il quale consente di prevenire le malattie coronariche o l’ictus.

Alcuni esempi di grassi buoni sono l’avocado, l’olio d’oliva e le noci. Inoltre, sono raccomandati gli alimenti che contengono fibre naturali. Come ad esempio l’avena e i legumi.

HDL

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4. Passare da una “dieta miracolosa” all’altra

Le “diete miracolose” sembrano essere la strada più veloce per regolare i livelli di colesterolo, visto che aiutano a dimagrire. Il problema è che si tratta di programmi alimentari restrittivi o limitati a specifici gruppi di nutrienti. Inoltre, possono rappresentare un rischio per la salute.

A causa di ciò, dopo aver ottenuto rapidi risultati in poco tempo, nell’arco di alcune settimane occorre fare di nuovo i conti con i chili di troppo. Una volta recuperate le solite abitudini alimentari, tutti gli sforzi vengono meno.

D’altro canto, una buona dieta per abbassare il colesterolo deve dare risultati permanenti. Se si migliora la propria alimentazione solo per alcuni giorni, i livelli di colesterolo si abbassano per poi aumentare nuovamente, come succede con il peso.

5. Assumere statine con succo di pompelmo

Le statine vengono consigliate per ridurre gli alti picchi di colesterolo. Eppure, ingerirle con il succo di pompelmo è uno degli errori in cui si può incorrere e che possono interferire sulla loro corretta assimilazione. Per quanto questo succo sia molto salutare e ipocalorico, se ne sconsiglia il consumo in questi casi.

Alimentazione e alti livelli di colesterolo: se avete dei dubbi, consultate un nutrizionista

È importante correggere alcuni errori nella dieta per abbassare con successo il colesterolo. Allo stesso modo, è fondamentale sottoporsi a controlli medici periodici. Le modifiche nell’alimentazione devono sempre essere approvate da uno specialista e in nessun caso devono portare alla sospensione del trattamento prescritto.

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