Colesterolo alto: perché è pericoloso e come ridurlo

10 febbraio 2018
Oltre a causare disturbi a carico del fegato e di altri organi, il colesterolo alto è un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari e coronariche

Il colesterolo è una molecola lipidica presente in tutte le cellule. Sono noti gli effetti negativi del colesterolo alto sulla salute; tuttavia, in certe quantità è essenziale per il corretto funzionamento dei principali sistemi dell’organismo.

Viene sintetizzato dal fegato e partecipa alla formazione degli acidi biliari, degli ormoni e alle funzioni cardiovascolari.

Tuttavia, dal momento che viene assorbito anche attraverso alcuni alimenti, può diventare un nemico potenziale, con gravi conseguenze sul nostro corpo.

Questo si verifica quando aderisce alle pareti delle arterie formando uno strato spesso che ostacola la circolazione e alza la pressione. Aumenta, inoltre, il rischio di incorrere in gravi malattie cardiovascolari, riducendo la qualità della vita.

Per questo motivo, è importante comprendere la pericolosità del colesterolo alto, con quali sintomi si manifesta e quali misure adottare per abbassarlo.

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Cosa significa avere il colesterolo alto?

Colesterolo cattivo

Il colesterolo può essere classificato in tre categorie:

  • Lipoproteina ad alta densità (HDL), chiamata anche colesterolo “buono”.
  • Lipoproteina a bassa densità (LDL), chiamata colesterolo “cattivo”.
  • Colesterolo totale: la combinazione dei due tipi di colesterolo.

Il colesterolo HDL ha la funzione di pulire le arterie, diminuendo la presenza del colesterolo cattivo.

Tuttavia, il tasso di HDL è generalmente basso e spesso non sufficiente a svolgere questa funzione.

Una persona soffre di colesterolo alto, o ipercolesterolemia, quando il livello totale supera i 200 mg/dl.

Si può considerare un buon risultato quando l’LDL è inferiore a 130 mg/dl o l’HDL è maggiore a 35 mg/dl negli uomini e 40 mg/dl nelle donne.

Ignorare il colesterolo alto comporta un alto rischio di sviluppare problemi di salute, non solo a livello cardiaco, ma anche cerebrale ed epatico.

Quali sono i sintomi del colesterolo alto?

Uno dei problemi principali dell’ipercolesterolemia è che nella fase iniziale di solito non si manifesta con sintomi evidenti. Questa situazione è la ragione per cui il colesterolo alto viene definito un “killer silenzioso”.

Tuttavia, con il passare del tempo, si manifestano alcuni sintomi che ci permettono di sospettarne la presenza e che giustificano un immediato controllo medico.

I più comuni sono:

  • Infiammazione articolare.
  • Alitosi.
  • Sensazione di pesantezza o indigestione.
  • Affanno durante il movimento.
  • Stitichezza.
  • Perdita dell’equilibrio e vertigini.
  • Dolore al petto.
  • Mal di testa.
  • Vista offuscata.
  • Intolleranze alimentari.
  • Orticaria e reazioni cutanee.
  • Debolezza e stanchezza.

Va notato che i sintomi citati possono essere indicativi anche di altre malattie e, a volte, non sono assolutamente collegati a questa condizione.

Resta comunque fondamentale tenerne conto e riportarli al medico, perché in alcuni casi una diagnosi tempestiva può essere decisiva.

Quali sono i pericoli del colesterolo alto?

Donna con disturbi cardiaci

Avere il colesterolo alto e non fare niente per tenerlo sotto controllo può causare gravi conseguenze, talvolta perfino letali.

I rischi principali sono:

  • Arteriosclerosi: causata dalla presenza di placche di colesterolo che ostruiscono le arterie.
  • Accidenti cerebrovascolari: conseguenza del mancato afflusso di sangue al cervello.
  • Angina pectoris: prodotta dall’insufficiente irrigazione sanguigna in un’area del cuore.
  • Malattie coronariche: di nuovo conseguenza dell’ostruzione arteriosa, possono provocare un infarto.
  • Disturbi epatici e biliari.
  • Diabete.
  • Sovrappeso.

Come ridurre i livelli di colesterolo?

Sono diversi i farmaci che possono aiutare a ridurre i depositi di colesterolo sulle arterie. Il miglior trattamento, tuttavia, è migliorare il proprio stile di vita.

Leggete anche: I 12 migliori alimenti per pulire le arterie

Alimenti da evitare

Insaccati

A causa del loro contenuto di grassi saturi e colesterolo, sarebbe bene limitare il consumo di:

  • Carni rosse e insaccati.
  • Burro.
  • Prodotti da forno e dolci industriali.
  • Alcuni oli vegetali, come l’olio di palma e di soia.
  • Latticini a base di latte intero.
  • Salse e condimenti industriali.
  • Cibo da fast food.

È bene anche limitare il consumo di sale e snack salati.

Alimenti che aiutano a regolarlo

Al posto dei cibi appena elencati, si deve aumentare il consumo di alimenti in grado di tenere sotto controllo il colesterolo, come:

  • Frutta secca e semi.
  • Olio d’oliva.
  • Pesce azzurro.
  • Verdura.
  • Frutta fresca.
  • Avena e cereali integrali.
  • Avocado.
  • Legumi.
  • Yogurt naturale.

Allenamento regolare

Famiglia che fa jogging

Praticare attività fisica in modo regolare aiuta a prevenire e limitare l’ipercolesterolemia.

Potrebbe sembrare un fatto di poca importanza, in realtà la sedentarietà è una delle cause principali di questo disturbo.

Camminare e fare esercizio cardiovascolare, almeno 30 minuti al giorno, riduce il rischio.

Smettere di fumare

Il tabacco non aumenta il colesterolo cattivo, ma distrugge le molecole di colesterolo buono rendendo più difficile tenere sotto controllo l’ipercolesterolemia.

Dimagrire

Le persone in sovrappeso o obese devono necessariamente dimagrire se vogliono limitare gli effetti dannosi del colesterolo alto.

Non è un obiettivo facile e non si raggiunge dall’oggi al domani, ma adottando uno stile di vita più sano è possibile.

Vi preoccupa il colesterolo alto? Se sospettate di avere questa malattia o se avete precedenti familiari, vi consigliamo di sottoporvi al più presto a un esame di controllo.

Tenete presente che quanto prima lo si affronta, tanto più facile sarà riportare i valori a livelli normali.

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