Come riconoscere i calcoli alla cistifellea

29 gennaio 2015

Spesso, i calcoli alla cistifellea si sviluppano senza essere accompagnati da sintomi evidenti, può essere che chi li abbia continui a condurre la sua vita normalmente, senza sapere che qualcosa non va. Un’alimentazione scorretta può essere una delle cause dei calcoli alla cistifellea. In questo articolo vi spiegheremo come riconoscerli e prevenirli in tempo.

Sintomi dei calcoli alla cistifellea

Dolore

Vi siete mai chiesti che cosa sono i calcoli alla cistifellea? Sono dei cristalli duri che si accumulano e bloccano le funzioni basilari di quest’organo. Sostanzialmente questo avviene a seguito di qualche alterazione nella bile oppure a causa di infezioni, di piccole patologie che riguardano lo svuotamento della cistifellea e anche per un eccesso di colesterolo o un’alimentazione scorretta.

Sono molte le persone che sono costrette a sottoporsi ad un intervento per estrarre i calcoli, ma sappiate che è un problema piuttosto comune che si può prevenire seguendo alcune indicazioni. In questo articolo, vi insegneremo a riconoscere i principali sintomi dei calcoli alla cistifellea, anche se, come vi abbiamo già anticipato, nel 40% dei casi questi non sono accompagnati da sintomi. Tuttavia, vale la pena scoprirli ugualmente.

1. Il tipo di dolore

Il dolore è improvviso e dura qualche istante. Compare sulla parte superiore destra dell’addome o tra le scapole. Questi sono i primi sintomi, i primi fastidi che avvisano che il calcolo inizia a muoversi e a bloccare il cosiddetto dotto cistico o coledoco.

2. Gonfiore addominale

Non spaventatevi, capita spesso di avere gonfiore addominale, ma questo non significa che sia un sintomo di calcoli alla cistifellea. Ora, fate attenzione a quando vi capita: quasi tutti i giorni? Sempre dopo i pasti? La cosa migliore è tenere i sintomi sotto controllo. Se dovessero persistere e doveste anche presentare altri sintomi qui descritti, allora bisognerà tenere presente l’opzione dei calcoli alla cistifellea.

3. Problemi digestivi

In caso di calcoli alla cistifella, non è insolito avere piccoli problemi di carattere digestivo, come indigestione, gas intestinali, eruttazione, infiammazione, crampi, sensazione di pesantezza e intolleranza ai cibi grassi. Il cibo ci riempie, ci gonfia e ci fa sentire male. Un sintomo tipico dei calcoli alla cistifellea.

4. Sintomi fisici

Non accade sempre, ma a volte capita e non bisogna trascurarlo: la pelle può assumere un colorito leggermente giallognolo a causa della bile, una cosa che si riscontra anche nella parte bianca degli occhi che appunto può diventare giallognola.

5. Alterazioni nelle feci e nell’urina

Non dimenticate che la cistifellea è collegata alla produzione della bile, alla trasformazione dei grassi e al processo digestivo. Se c’è un problema, se i calcoli stanno ostruendo la cistifellea, l’apparato digerente e quello escretore ne risentiranno e subiranno delle alterazioni. Per quanto riguarda le feci, è comune che abbiano un aspetto pallido, biancastro e che siano gelatinose. L’urina, invece, può essere un po’ più scura del normale. Vale la pena fare attenzione ad eventuali cambiamenti.

Alcune regole per prendersi cura della cistifellea

Olio-limone

È chiaro che una dieta equilibrata non è sufficiente per far sparire i calcoli alla cistifellea. Sarà il vostro medico a decidere se avete effettivamente bisogno di un intervento. Se, però, non manifestate alcun sintomo, cercate comunque di prevenire il rischio di sviluppare calcoli biliari mettendo in pratica alcuni semplici suggerimenti. Nel 60% dei casi sono efficaci e necessari:

  • Prima di andare a dormire e appena svegli al mattino, bevete un cucchiaio di olio di oliva con tre gocce di succo di limone. Questo rimedio ha un effetto di protezione ed è depurativo, quindi fa molto bene alla cistifellea.
  • Il succo naturale di barbabietola e mela è molto salutare e perfetto da bere, ad esempio, a cena. L’ideale è utilizzare una mela verde e una barbabietola di medie dimensioni. Tagliate gli ingredienti a pezzetti e frullateli assieme ad un bicchiere d’acqua. Bevete il succo tre volte alla settimana. È molto efficace.
  • Potete anche aggiungere il lievito di birra ai frullati o ai succhi, per esempio. Il lievito è un ottimo integratore ricco di inositolo, un nutriente fondamentale per la protezione sia della cistifellea sia del fegato.

Ricordate che, se doveste manifestare uno qualsiasi di questi sintomi, dovete rivolgervi al vostro medico che vi sottoporrà ad un controllo specifico. Attraverso esami e test, sarà in grado di diagnosticare correttamente i calcoli alla cistifellea.

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