Come conservare il latte materno

29 Gennaio 2020
È importante conservare il latte materno nel giusto modo così da mantenerne le proprietà più importanti e renderlo idoneo per il consumo. L'aspetto più importante consiste nel rispettare le misure igieniche e la giusta temperatura.

È molto importante sapere come conservare il latte materno, affinché il bambino lo abbia sempre a disposizione anche in assenza della madre. L’American Academy of Pediatrics ritiene che si tratti dell’unico alimento davvero adeguato per i primi sei mesi di vita del bambino.

È di notevole importanza che il bebè venga allattato per i primi 12 mesi di vita e, se la madre o il bambino lo desiderano, anche per un tempo più lungo. Per non privare il neonato di questo prezioso alimento, è necessario conservare il latte materno nel giusto modo, così da poterlo usare quando se ne presenta la necessità.

Se la madre lavora o studia, non significa che deve necessariamente interrompere l’allattamento. È sufficiente conservare il latte materno senza che perda le sue proprietà, affinché possa essere somministrato al bebè con il biberon nei momenti in cui lei non è presente.

Raccomandazioni di carattere generale

Neonato allattato al seno

Il latte estratto dal seno della madre e conservato adeguatamente mantiene la maggior parte delle sue proprietà. Sotto tutti gli aspetti, è un alimento di gran lunga superiore al latte artificiale. È tuttavia fondamentale che durante l’estrazione e la conservazione vengano adottate le adeguate misure igieniche.

Bisogna lavarsi bene le mani prima di estrarre o manipolare il latte. Allo stesso modo, i recipienti nei quali verrà conservato devono essere lavati molto bene, con sapone e acqua calda. È molto importante anche applicare su questi recipienti un’etichetta che indichi la data di estrazione.

Come garanzia di sicurezza, è necessario seguire tutte le istruzioni di estrazione e conservazione. La scelta migliore consiste nel conservare il latte in recipienti piccoli, in modo da agevolarne la conservazione ed evitarne lo spreco.

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Dove e per quanto tempo conservare il latte materno

Esistono due tipi di recipienti utili per conservare il latte materno nel giusto modo. Il primo è costituito da una bottiglia o da un recipiente in vetro o in plastica che presenti una chiusura ermetica. Il secondo è una sacca sterile, che a sua volta deve essere a chiusura ermetica.

In entrambi i casi, la soluzione più adatta è quella di conservare solamente la quantità che il bebè consuma in un singolo pasto. In questo modo, se il neonato è abituato a berne 100 g, si consiglia di non inserirne una quantità superiore per recipiente. Non bisogna mai dimenticare di applicare un’etichetta che indichi la data di estrazione.

I tempi di conservazione dipendono dalla temperatura alla quale il latte viene mantenuto. A temperatura ambiente, si mantiene in buono stato per 6 ore. In una borsa frigorifero, accompagnato da borse con il ghiaccio, può durare fino a 24 ore.

Se il latte viene posto nella parte posteriore del frigorifero, può mantenersi tra i 3 e gli 8 giorni. Se la bottiglia o la sacca viene depositata nella parte posteriore del congelatore, invece, può essere conservato per un periodo che raggiunge i 6 mesi.

Metodi per conservare il latte materno

Latte materno da somministrare al neonato

Se il latte materno viene consumato nelle ore immediatamente successive all’estrazione, non è necessario refrigerarlo, ma è comunque indispensabile conservarlo in un recipiente pulito che lo protegga dall’azione ambientale.

Nel caso in cui si desideri conservarlo per utilizzarlo nei giorni o nelle settimane successive, deve essere necessariamente messo in frigorifero. Per conservare adeguatamente il latte materno, bisogna tenere conto delle seguenti indicazioni:

  • Deve essere freddo prima di essere sottoposto a refrigerazione.
  • Se verrà somministrato nei giorni successivi, deve essere conservato nella parte posteriore del congelatore o del frigorifero, mai vicino allo sportello.
  • Per somministrarlo nelle settimane seguenti, la scelta migliore è quella di congelare il latte materno. Bisogna farlo nel minor tempo possibile, subito dopo la sua estrazione.
  • Non bisogna riempire i recipienti superando i tre quarti della loro capacità, perché il latte materno aumenta di volume quando viene congelato.
  • I recipienti devono essere collocati nella parte posteriore del congelatore, dove le temperature sono più bassa.

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Altre informazioni da tenere a mente

Il latte materno conservato tende a separarsi in vari strati. Prima di somministrarlo al bebè,bisogna agitare delicatamente il biberon; se lo si fa con troppa energia, è possibile alterare alcune proprietà dell’alimento.

Il latte scongelato si mantiene idoneo al consumo per due ore a temperatura ambiente, oppure per 24 ore in frigorifero. Dopo che è stato scongelato, non è possibile congelarlo di nuovo. Il modo migliore per scongelarlo consiste nel metterlo nel biberon e collocare quest’ultimo in un recipiente contenente dell’acqua tiepida. Non bisogna mai scongelarlo in un forno a microonde o in acqua bollente.

Accade molto spesso che il latte cambi un po’ il proprio colore e il proprio odore durante la refrigerazione o il congelamento. Se sono state seguite scrupolosamente tutte le istruzioni per la conservazione del latte materno, non c’è alcuna ragione di preoccuparsi. Se l’odore è molto intenso, probabilmente il latte non è idoneo per essere consumato.