Metodo Kassing: dare il biberon al neonato

· 30 settembre 2018
Il metodo Kassing è l'alternativa ideale per quelle madri che, a causa dei loro impegni, devono lasciare i propri figli al nido o con una baby sitter. Scopritene con noi i benefici

Il metodo Kassing è una tecnica per dare il biberon senza interferire con l’allattamento materno. Grazie a esso, le possibilità che il bebè rifiuti il seno della madre o che non abbia una buona capacità di suzione si riducono quasi a zero.

Alcune madri non possono allattare al seno i propri figli e sono costrette a farlo con il biberon, in questi casi il metodo Kassing è un valido aiuto. Questo accade principalmente quando il bebè nasce prematuro o nel caso in cui sia necessario dargli degli integratori alimentari.

Ci sono poi donne che, per i propri impegni lavorativi, estraggono il proprio latte e poi qualcun altro alimenta il bebè. Infine, alcuni problemi di salute impediscono l’allattamento al seno.

Il biberon può confondere il bambino e far sì che rifiuti il seno. Tuttavia, il biberon facilita l’assunzione del latte e richiede meno sforzo da parte del bebè. Questo succede perché è diverso dal capezzolo materno, infatti l’orifizio è più grande e il latte scende per forza di gravità, evitando qualsiasi sforzo al neonato.

Il problema dell’uso del biberon sorge perché se la madre desidera anche allattare al seno, il bambino non si adatta al cambiamento e ha difficoltà a poppare. Dee Kassing, specialista statunitense in allattamento, ha messo a punto un sistema di alimentazione con biberon che simula l’allattamento materno.

In cosa consiste il metodo Kassing?

Lo scopo del metodo Kassing è riprodurre le caratteristiche dell’allattamento naturale e quelle del seno materno, soprattutto per quanto riguarda lo sforzo che il bebè deve fare durante la suzione.

In questo modo si riducono considerevolmente gli effetti negativi che può avere il biberon e consente di praticare un allattamento misto con maggior facilità.

Mamma che allatta con biberon

Quando  si allatta con il biberon, bisogna mantenere il bambino semi seduto. Non bisogna imitare la posizione dell’allattamento materno e bisogna anche evitare l’uso della tettarella anatomica, molto diversa dal capezzolo materno. Il buco, infatti, è più grande e rende più facile la poppata perché evita al bebè ogni sforzo.

Non si tratta però solo della scelta del biberon adeguato al bebè, è altrettanto importante riprodurre gli stimoli naturali dell’allattamento. È necessario stimolare il riflesso di ricerca del bebè toccandogli le guance e la bocca, in modo che cerchi da solo di attaccarsi al seno.

Quando il bebè ha la bocca aperta, dobbiamo lasciarlo poppare diverse volte mantenendogli il busto eretto, in questo modo, eviteremo che il latte fuoriesca da solo per forza d’inerzia e indurremo il bimbo a sforzarsi per succhiarlo.

È sempre la mamma, anche in questo caso, che controlla la durata e la quantità di latte che il piccolo ingerisce a ogni poppata. Lo farà toccandogli le guance e togliendogli la tettarella dalla bocca di tanto in tanto, per poi riprendere di nuovo la poppata.

Può interessarvi anche: I benefici della pappa alla frutta per i neonati

Caratteristiche adeguate del biberon

Per praticare il metodo Kassing, dovrete valutare le dimensioni e la forma della tettarella. Questa dovrebbe essere completamente rotonda per assomigliare il più possibile al capezzolo materno. Dovrà anche essere abbastanza larga da poter toccare il punto in cui il palato duro si unisce a quello molle, proprio come accade durante l’allattamento naturale. La base dovrà essere stretta, morbida e alta due centimetri.

Mamma, bebè e biberon

La tettarella deve essere a flusso lento. In questo modo il latte ci metterà di più a fuoriuscire e il bebè deve sforzarsi di più, come farebbe se stesse prendendo il seno materno. Inoltre, impiegherà più tempo per finire il latte nel biberon e la digestione sarà migliore.

Bisogna comprare biberon dritti, non ricurvi. Quelli dritti, infatti, rallentano l’uscita del latte, perciò il bebè si deve sforzare di più per poppare. In questo modo rinforzerà lo stimolo della suzione.

Posizioni per dare da mangiare al bebè

Lo scopo di questo metodo è non sovralimentare il bebè, facendo in modo che sia lui stesso a regolare il flusso del latte a ogni poppata con il biberon. Ricordate di dargli da mangiare mantenendolo semi seduto.

Non è raccomandabile lasciare il bebè completamente sdraiato a pancia in su, giacché il latte uscirebbe da solo grazie alla forza di gravità, senza coinvolgere il bimbo, che non dovrà fare nessuno sforzo per succhiare.

Questa posizione, inoltre, può supporre una serie di rischi, tra i quali soffocamento e infezioni all’orecchio, perché il latte potrebbe raggiungere l’orecchio medio attraverso la tromba di Eustachio.

Papà dà il biberon al bebè

L’aspetto più importante è che il biberon resti in posizione orizzontale e non inclinato. Lo scopo è sempre lo stesso: fare in modo che sia il bebè a sforzarsi per ottenere il latte.

Prima di iniziare la poppata, bisogna stimolare il riflesso di ricerca del bebè, evitando di introdurre la tettarella direttamente in bocca. Potete toccargli leggermente con la tettarella le guance o le labbra, finché non mostra interesse e cerca di succhiare il biberon.

Leggete anche: Come viene prodotto il latte materno?

Conclusioni

Il metodo Kassing è utile quando il bebè è prematuro o, su consiglio del pediatra, ha bisogno di assumere degli integratori e deve seguire l’allattamento misto. È ideale anche per le mamme che presentano lesioni o screpolature dolorose che non consentono loro di allattare direttamente al seno.

Gli specialisti dell’allattamento consigliano di somministrare gli integratori alimentari con il biberon, a patto che si usi sempre il latte materno e non in polvere. Il latte materno, infatti, è il miglior alimento per i neonati. Ricco di nutrienti e vitamine, è fondamentale per lo sviluppo del bambino.

Questo metodo per dare da mangiare ai neonati ha lo scopo di riprodurre le normali condizioni dell’allattamento naturale. Si concentra in particolare sulla stimolazione, lo sforzo e l’attaccamento, in modo che l’uso del biberon non interferisca negativamente nel processo di allattamento misto. Infine, è un metodo che aiuta a riprendere, più avanti, il solo allattamento al seno.

Guarda anche