Come curare il fegato grasso

· 20 ottobre 2014
In caso di fegato grasso non alcolico, la soluzione al problema è data da un cambiamento delle abitudini alimentari. È fondamentale includere elementi che depurino il fegato, come tisane, frutta e verdura.

La steatosi epatica, più comunemente conosciuta come “fegato grasso”, è una condizione reversibile che sparisce cambiando alcune abitudini quotidiane. Sebbene non sia normale, non arriva neanche a essere grave se trattata in tempo. Scoprite come prevenire questa patologia leggendo questo articolo.

Caratteristiche del fegato grasso

Si manifesta in quelle persone il cui livello di grasso in questo organo rappresenta tra il 5% e il 10% del peso epatico. Nella maggior parte dei casi ne soffrono i diabetici e le persone che hanno superato i cinquant’anni. Molti pazienti che soffrono di fegato grasso non presentano nessuna complicanza che valga la pena di citare. Questa malattia può classificarsi in due tipi:

  • steatosi alcolica. È causata dall’eccesso di alcol bevuto. Si tratta della primissima fase di un disturbo epatico come la cirrosi. Il fegato, non essendo sano, non può scomporre i grassi che si vanno quindi ad accumulare. Se il paziente smette di consumare alcol in tempo, la condizione scompare (dopo sei o otto settimane di astinenza). Tuttavia, se la persona continua a bere, si può incorrere in complicanze più gravi.
  • steatosi non alcolica. Non è dovuta all’assunzione di alcol, sebbene sia anch’essa una delle cause della cirrosi. Tale malattia sostituisce il tessuto sano del fegato con uno “cicatrizzato” che a medio o lungo termine impedisce all’organo di funzionare come si deve. L’obesità, il diabete di tipo 2, il colesterolo alto, la sindrome metabolica o sindrome X, alti livelli di trigliceridi o il perdere peso troppo velocemente possono essere delle cause scatenanti.

fegato grasso

La particolarità del fegato grasso è che di solito non presenta sintomi troppo evidenti o caratteristici, ossia può essere confuso con altri disturbi e malattie. Nel caso in cui tale disturbo progredisca, i suoi segnali d’allarme sono:

  • Ansia durante la sera
  • Fibromialgia
  • Grasso addominale
  • Acido urico, colesterolo e trigliceridi alti
  • Perdita dei capelli
  • Acne
  • Verruche su collo e ascelle
  • Apnea nel sonno (russare)
  • Fatica
  • Perdita di appetito
  • Problemi a perdere peso
  • Nausea
  • Difficoltà a concentrarsi

fegato

Rimedi naturali per trattare il fegato grasso

Oltre ad usufruire dei vantaggi dei rimedi fatti in casa ,è bene che la persona affetta da tale condizione apporti alcuni cambiamenti nella propria vita quotidiana, soprattutto in relazione all’alimentazione e ad alcune abitudini (come può essere il bere alcol in eccesso). Il recupero epatico può richiedere del tempo se il paziente non si impegna ed eccede in tutto quello che mette a rischio questo organo. I rimedi fatti in casa più efficaci sono i seguenti.

  • Carciofo: non esitate a includere questo alimento nella vostra dieta quotidiana per migliorare la salute del fegato. Non contiene molte calorie, è un eccellente diuretico, aiuta a regolare il colesterolo e lo zucchero nel sangue, diminuisce l’assorbimento di grassi e possiede altri benefici. Si consiglia di mangiarlo almeno due volte a settimana, in modo naturale, in preparazioni leggere, bollite o al forno, senza condimenti, salse o creme.
  • Nespola: sono risaputi i suoi effetti positivi per molte malattie, tra cui il fegato grasso. Questo frutto migliora le funzioni epatiche e ha un effetto depurativo per l’organismo. Mangiatene alcune come dolce.

nespole

  • Rafano e barbabietola: entrambi devono entrare a far parte della vostra dieta perché servono per ridurre l’infiammazione e depurare il fegato, perché sono molto nutrienti ed apportano poche calorie. Il rafano può essere mangiato crudo o grattugiato in insalate, la barbabietola viene bollita per diventare un eccellente ingrediente per insalate o come contorno.
  • Cardo mariano: è una pianta molto usata come aiuto nei trattamenti per il fegato grasso. Le foglie essiccate servono per preparare infusi che proteggono questo organo e che ne migliorano le funzioni. Dovreste berne tre tazze al giorno con un cucchiaio di cardo mariano in ognuna.
  • Dente di leone: è una delle piante depurative più potenti, aiuta a pulire il fegato e migliora la salute epatica. Si consiglia di bere tre tazze al giorno di un infuso preparato con un cucchiaio di dente di leone per ogni ¼ di litro d’acqua bollente.
  • Boldo: questa pianta è molto conosciuta perché serve per depurare le tossine e per eliminare il grasso da questo organo, facilitando il suo recupero. Si può bere un tè di boldo dopo i pasti, tè che inoltre favorisce la digestione.
  • Limone: aggiungete del succo di limone in tè, insalate,bibite e altre pietanze. È uno dei migliori pulitori epatici più efficaci e aiuta a eliminare i grassi che si accumulano in questo organo.
  • Zenzero: alcuni studi hanno dimostrato che lo zenzero può essere di grande aiuto per trattare il fegato grasso poiché contiene antiossidanti e serve per ridurre i trigliceridi. Preparate un tè triturando due cucchiaini della sua radice e metteteli in una tazza d’acqua bollente. Lasciate riposare per qualche minuto e bevete prima che si freddi. Inoltre, potete usarlo grattugiato nelle insalate.
  • Cicoria: lavate e tritate un chilo di germogli di cicoria. Metteteli nel frullatore, poi trasferiteli in una casseruola e aggiungete mezzo chilo di zucchero. Fate bollire fino a ottenere una consistenza simile a quella di uno sciroppo. Conservate in una bottiglia di vetro con chiusura ermetica e bevetene un cucchiaino ogni giorno.
  • Pompelmo: è ottimo per chi soffre di fegato grasso per via del suo componente principale, la naringenina, che attiva gli agenti chimici responsabili dell’ossidazione degli acidi grassi. Inoltre, serve per diminuire il grasso corporeo e per attenuare la sindrome metabolica, due dei fattori che spesso vengono associati a tale malattia.

pompelmo

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