Curare il fegato grasso, ecco come

In caso di fegato grasso non alcolico, la soluzione al problema è data da un cambiamento delle abitudini alimentari. È fondamentale includere elementi che depurino il fegato, come tisane, frutta e verdura.
Curare il fegato grasso, ecco come

Ultimo aggiornamento: 28 gennaio, 2021

La steatosi epatica, più comunemente conosciuta come “fegato grasso”, è una condizione reversibile che sparisce cambiando alcune abitudini quotidiane. Sebbene non sia normale, non arriva neanche a essere grave se trattata in tempo. Scoprite come prevenire e curare il fegato grasso leggendo questo articolo.

Caratteristiche del fegato grasso

Si manifesta in quelle persone il cui livello di grasso in questo organo rappresenta tra il 5% e il 10% del peso epatico. Nella maggior parte dei casi ne soffrono i diabetici e le persone che hanno superato i cinquant’anni. Molti pazienti che soffrono di fegato grasso non presentano nessuna complicanza che valga la pena di citare. Questa malattia può classificarsi in due tipi.

Steatosi alcolica

È causata dall’eccesso di alcol bevuto. Si tratta della primissima fase di un disturbo epatico come la cirrosi. Il fegato, non essendo sano, non può scomporre i grassi che si vanno quindi ad accumulare.

Se il paziente smette di consumare alcol in tempo, la condizione scompare (dopo sei o otto settimane di astinenza). Tuttavia, se la persona continua a bere, si può incorrere in complicanze più gravi.

Steatosi non alcolica

Non è dovuta all’assunzione di alcol, sebbene sia anch’essa una delle cause della cirrosi. Tale malattia sostituisce il tessuto sano del fegato con uno “cicatrizzato” che a medio o lungo termine impedisce all’organo di funzionare come si deve.

L’obesità, il diabete di tipo 2, il colesterolo alto, la sindrome metabolica o sindrome X, alti livelli di trigliceridi o il perdere peso troppo velocemente possono essere delle cause scatenanti.

Curare il fegato grasso

La particolarità del fegato grasso è che di solito non presenta sintomi troppo evidenti o caratteristici, ossia può essere confuso con altri disturbi e malattie. Nel caso in cui tale disturbo progredisca, i suoi segnali d’allarme sono:

  • Ansia durante la sera
  • Fibromialgia
  • Grasso addominale
  • Acido urico, colesterolo e trigliceridi alti
  • Perdita dei capelli
  • Acne
  • Verruche su collo e ascelle
  • Apnea nel sonno (russare)
  • Fatica
  • Perdita di appetito
  • Problemi a perdere peso
  • Nausea
  • Difficoltà a concentrarsi
Diagnosticare e curare il fegato grasso

Rimedi naturali per curare il fegato grasso

Oltre a usufruire dei vantaggi dei rimedi fatti in casa ,è bene che la persona affetta da tale condizione apporti alcuni cambiamenti nella propria vita quotidiana. È importante cambiare l’alimentazione e ad alcune abitudini (come può essere il bere alcol in eccesso).

Il recupero epatico può richiedere del tempo se il paziente non si impegna ed eccede in tutto quello che mette a rischio questo organo. I rimedi fatti in casa più efficaci sono i seguenti.

Carciofo

Non esitate a includere questo alimento nella vostra dieta quotidiana per migliorare la salute del fegato. Non contiene molte calorie, è un eccellente diuretico, aiuta a regolare il colesterolo e lo zucchero nel sangue, diminuisce l’assorbimento di grassi e possiede altri benefici.

Si consiglia di mangiare carciofi almeno due volte a settimana, in modo naturale, in preparazioni leggere, bollite o al forno, senza condimenti, salse o creme.

Nespola

Sono risaputi i suoi effetti positivi per molte malattie, tra cui il fegato grasso. Questo frutto migliora le funzioni epatiche e ha un effetto depurativo per l’organismo. Mangiatene alcune come dolce.

nespole per curare il fegato grasso

Rafano e barbabietola

Entrambi devono entrare a far parte della vostra dieta perché servono per ridurre l’infiammazione e depurare il fegato, perché sono molto nutrienti ed apportano poche calorie. Il rafano può essere mangiato crudo o grattugiato in insalate, la barbabietola viene bollita per diventare un eccellente ingrediente per insalate o come contorno.

Cardo mariano

È una pianta molto usata come aiuto nei trattamenti per il fegato grasso. Le foglie essiccate servono per preparare infusi che proteggono questo organo e che ne migliorano le funzioni. Dovreste berne tre tazze al giorno con un cucchiaio di cardo mariano in ognuna.

Dente di leone

Questa è una delle piante depurative più potenti, aiuta a pulire il fegato e migliora la salute epatica. Si consiglia di bere tre tazze al giorno di un infuso preparato con un cucchiaio di dente di leone per ogni ¼ di litro d’acqua bollente.

Boldo

Questa pianta è molto conosciuta perché serve per depurare le tossine e per eliminare il grasso da questo organo, facilitando il suo recupero. Si può bere un tè di boldo dopo i pasti, tè che inoltre favorisce la digestione.

Limone

Aggiungete del succo di limone in tè, insalate,bibite e altre pietanze. È uno dei migliori pulitori epatici più efficaci e aiuta a eliminare i grassi che si accumulano in questo organo.

Zenzero

Alcuni studi hanno dimostrato che lo zenzero può essere di grande aiuto per curare il fegato grasso poiché contiene antiossidanti e serve per ridurre i trigliceridi.

Preparate un tè triturando due cucchiaini della sua radice e metteteli in una tazza d’acqua bollente. Lasciate riposare per qualche minuto e bevete prima che si freddi. Inoltre, potete usarlo grattugiato nelle insalate.

Cicoria

Per curare il fegato grasso lavate e tritate un chilo di germogli di cicoria. Metteteli nel frullatore, poi trasferiteli in una casseruola e aggiungete mezzo chilo di zucchero. Fate bollire fino a ottenere una consistenza simile a quella di uno sciroppo. Conservate in una bottiglia di vetro con chiusura ermetica e bevetene un cucchiaino ogni giorno.

Pompelmo

Un rimedio è ottimo per chi soffre di fegato grasso per via del suo componente principale, la naringenina. Infatti è l’ideale per curare il fegato grasso perché attiva gli agenti chimici responsabili dell’ossidazione degli acidi grassi. Inoltre, serve per diminuire il grasso corporeo e per attenuare la sindrome metabolica, due dei fattori che spesso vengono associati a tale malattia.

Curare il fegato grasso con il pompelmo

Potrebbe interessarti ...
La steatosi epatica si cura con 6 trattamenti naturali
Vivere più saniLeggi in Vivere più sani
La steatosi epatica si cura con 6 trattamenti naturali

Di seguito vogliamo condividere con voi i 6 metodi migliori affinché possiate tenerli in considerazione se dovete combattere la steatosi epatica.



  • Beevi, SS, Mangamoori, LN y Gowda, BB (2012). Perfil polifenólico y propiedades antioxidantes de Rafhanus sativusL. Investigación de productos naturales, 26 (6), 557–563. https://doi.org/10.1080/14786419.2010.521884
  • Claudia, D. C., Mosca, A., Alterio, A., Comparcola, D., Ferretti, F., & Nobili, V. (2018). Fatty liver disease. In Contemporary Endocrinology. https://doi.org/10.1007/978-3-319-68192-4_26
  • Fan, J. G., & Cao, H. X. (2013). Role of diet and nutritional management in non-alcoholic fatty liver disease. Journal of Gastroenterology and Hepatology (Australia). https://doi.org/10.1111/jgh.12244
  • Flora, K., Hahn, M., Rosen, H. y Benner, K. (1998). Cardo mariano (Silybum marianum) para la terapia de enfermedades hepáticas. Revista estadounidense de gastroenterología, 93 (2), 139-143. https://doi.org/10.1111/j.1572-0241.1998.00139.x
  • Kim, J., Ahn, M., Kim, S.-E., Lee, HS, Kim, HK, Kim, GO y Shin, T. (2017). Efecto hepatoprotector del rábano negro fermentado (Raphanus sativus L.var niger) en la lesión hepática inducida por CCl4 en ratas. Revista de Medicina Veterinaria Preventiva, 41 (4), 143-149. https://doi.org/10.13041/jpvm.2017.41.4.143
  • Melzer, O. A., Rothkopf, M. M., & Ganjhu, L. (2014). Nonalcoholic fatty liver disease. In Metabolic Medicine and Surgery. https://doi.org/10.1201/b17616
  • Mirmiran, P., Amirhamidi, Z., Ejtahed, HS, Bahadoran, Z. y Azizi, F. (2017). Relación entre la dieta y la enfermedad del hígado graso no alcohólico: un artículo de revisión. Revista iraní de salud pública , 46 (8), 1007–1017.
  • Mun, J., Park, J., Yoon, H.-G., Tú, Y., Choi, K.-C., Lee, Y.-H., Kim, K., Lee, J., Kim , O.-K. y Jun, W. (2019). Efectos del extracto de agua de Eriobotrya japonica sobre el deterioro del hígado graso alcohólico y no alcohólico. Journal of Medicinal Food, 22 (12), 1262-1270. https://doi.org/10.1089/jmf.2019.4493
  • Ochoa, Christiam y Granda, Cecilia y Chapoñan, Martín y Borja, Rubén y Borjas, Paulo y Ortiz, Jhon y Ugaz, Graciela y Puerta, Eberth y Pucutay, Mario (2008). Efecto Protector de Peumus Boldus en ratas con toxicidad hepática inducida por Paracetamol. CIMEL Ciencia e Investigación Médica Estudiantil Latinoamericana, 13 (1), 20-25. [Fecha de Consulta 15 de Diciembre de 2020]. ISSN: 1680-8398. Disponible en: https://www.redalyc.org/articulo.oa?id=717/71720914005
  • Vos, M. B., & Lavine, J. E. (2013). Dietary fructose in nonalcoholic fatty liver disease. Hepatology. https://doi.org/10.1002/hep.26299