Cancro del colon: come individuarlo in tempo?

6 Luglio 2014
Il cancro al colon è solitamente accompagnato da segnali che possono essere attribuiti anche ad altre malattie più innocue e comuni. Un esempio è la presenza di sangue nelle feci.

Il cancro del colon è tra le neoplasie più diffuse al mondo e secondo per numero di decessi. Nella maggior parte dei casi la diagnosi si riceve in fase avanzata, quando sono già presenti metastasi, di solito nel fegato o nei polmoni.

Secondo le statistiche, vi è un aumento molto preoccupante dei casi. Il cancro del colon, infatti, occupa il secondo posto in Italia, dopo il tumore al seno nelle donne e quello alla prostata negli uomini. Le statistiche dell’incidenza sono leggermente più alte per gli uomini, ma di poco rispetto alle donne.

Fa paura pensare a questa malattia silenziosa, che inizialmente non dà sintomi evidenti, e che spesso viene scoperta durante un controllo di routine, magari già ad uno stadio avanzato. Improvvisamente ci si trova a intraprendere una lotta contro un male a cui non siamo preparati.

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Questo è il motivo per cui si insiste in modo speciale sulla prevenzione e, al tempo stesso, sull’importanza di prestare attenzione a eventuali sintomi. I segnali dall’allarme che ci invia sempre il nostro corpo, quando qualcosa comincia a non funzionare come dovrebbe, non devono mai essere sottovalutati.

Cancro del colon: quali sono i segnali d’allarme?

Sangue nelle feci

Purtroppo il cancro al colon non presenta sintomi specifici. Al contrario, è solitamente accompagnato da segnali che possono essere attribuiti anche ad altre malattie più innocue e comuni. Un esempio è la presenza di sangue nelle feci.

Spesso una situazione di questo tipo viene sottovalutata e giustificata dalla presenza di emorroidi. Si tratta di un errore grave: trovare sangue nelle feci è un valido motivo per sottoporci a un controllo specialistico. Sarà bene risalire alla causa reale del problema con esami mirati, come ad esempio la colonscopia. In questo modo si potrà vedere se si tratta davvero di emorroidi o di qualcosa di più serio.

Cambiamenti nell’attività intestinale e nelle feci

Un altro sintomo da tenere in considerazione è un’eventuale alterazione nell’attività intestinale. Ad esempio, si può cominciare a soffrire di stitichezza, alternata a episodi di diarrea.

Inoltre, occorre fare attenzione all’aspetto delle feci che possono, ad esempio, apparire più sottili del solito; o ancora alla sensazione di un’incompleta evacuazione.

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Fasi del cancro al colon

Allo stesso tempo è importante considerare eventuali precedenti familiari: casi di polipi, cancro al colon oppure colite ulcerosa.

Infine, bisogna tenere a mente che chi soffre di stitichezza è più esposto a questo rischio.

Diagnosi

Il primo controllo a cui bisogna sottoporsi per diagnosticare questa malattia è un esame del sangue occulto nelle feci (SOF). Nel caso in cui risulti positivo, sarà necessaria una colonscopia. È bene ricordare, però, che un’eventuale presenza di sangue nelle feci non è sintomo univoco di cancro al colon, ma può dipendere da altri fattori, come un polipo o le emorroidi infiammate. Questo esame, tuttavia, ci permetterà di essere tranquilli o, nel caso, di intervenire tempestivamente.

  • AIRC, Tumore del colon-retto, 2017. https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/guida-ai-tumori/tumore-colon-retto
  • Associazione Italiana Oncologia Medica (AIOM). I numeri del cancro in Italia 2018. https://www.aiom.it/wp-content/uploads/2018/08/20180927RM_01_Gori.pdf
  • Aimac, Il cancro del colon-retto, https://www.aimac.it/libretti-tumore/cancro-colon-retto
  • Fondazione Serono, La stipsi può essere un sintomo di allarme per il cancro del colon e del retto?, 2015. https://www.fondazioneserono.org/oncologia/ultime-notizie-oncologia/stipsi-essere-sintomo-allarme-cancro-colon-retto/