Come si fa a sapere se si è intolleranti al lattosio?

25 maggio 2015
Per apportare al corpo quantità extra di calcio, se siete intolleranti al lattosio, potete consumare altri alimenti, come il salmone, le verdure a foglia verde o la frutta secca.

Molti affermano che l’intolleranza al lattosio sia un concetto moderno, forse dovuto al fatto che i prodotti caseari contengono sempre più ingredienti dannosi per la nostra salute. Forse, invece, il problema è che facciamo più attenzione ai sintomi o agli effetti che il cibo scatena nel nostro organismo e perché assumiamo maggiori quantità rispetto al passato . In ogni caso, come si fa a sapere se si è intolleranti al lattosio? Ve lo spieghiamo in questo articolo.

Cosa s’intende per intolleranza al lattosio?

Prima di determinare se siamo o meno intolleranti al lattosio, è necessario conoscere qualche informazione in più su questo disturbo che colpisce migliaia di persone in tutto il mondo.

L’intolleranza si scatena quando si soffre di problemi digestivi dopo il consumo di prodotti caseari, soprattutto latte, ma anche altri derivati come lo yogurt, la crema di latte, la panna montata, il formaggio, ecc. Questo disturbo si deve a un deficit di un enzima conosciuto con il nome di lattasi, prodotto nell’intestino e che ha la capacità di scomporre il lattosio.

Sono molti quelli che soffrono d’intolleranza al lattosio. A volte si soffre questo disturbo solo per una fase della nostra vita e poi scompare. In altri casi, invece, l’intolleranza si scatena in un momento preciso e rimane per il resto della vita. Questo problema non è molto comune nei neonati, fatta eccezione per i neonati prematuri, che ne soffrono solo per alcune settimane.

Numerosi studi hanno scoperto che in età adulta i sintomi dell’intolleranza al lattosio si manifestano più frequentemente. Ciò può essere dovuto, per esempio, al tipo di alimentazione adottata e mantenuta per molti anni.

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È stato scoperto, inoltre, che, nonostante sia un problema diffuso in tutto il mondo, esistono gruppi demografici che corrono un rischio maggiore di essere intolleranti, e tra questi troviamo: gli asioamericani, i nativi americani, gli afroamericani, gli ispanici o latino americani e coloro che hanno ascendenze del sud d’Europa.

Se l’intestino è danneggiato, può produrre meno lattasi. Questo stato dell’intestino può essere dovuto a infezioni, lesioni, operazioni chirurgiche, celiachia o al morbo di Crohn.

Sintomi frequenti dell’intolleranza al lattosio

Alcuni sintomi dell’intolleranza al lattosio sono:

  • Diarrea.
  • Nausea.
  • Gas intestinali.
  • Coliche o dolori addominali (localizzati tra i fianchi e il petto).
  • Sensazione di pesantezza e stomaco gonfio.

L’intolleranza al lattosio può essere diagnosticata quando uno o vari di questi sintomi compaiono dopo il consumo di prodotti caseari e con uno di questi esami clinici:

  • Breath test: questo esame consiste nel bere un liquido che contiene lattosio e poi esaminare l’alito del paziente per verificare se è stato digerito correttamente oppure no.
  • Feci: è un esame che si conduce soprattutto per i neonati e serve per determinare fino a che punto digeriscono il lattosio.
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Altre domande e risposte sull’intolleranza al lattosio

Per controllare i sintomi collegati all’intolleranza al lattosio, vi consigliamo di apportare alcuni cambiamenti alla vostra dieta. È possibile che tolleriate meglio i latticini se li consumate in quantità ridotte e poi aumentate le quantità poco alla volta.

Un’opzione è quella di iniziare a bere una tazza di latte ogni tre giorni o mangiare uno yogurt a settimana. Poco a poco, vi andrete abituando e allora potrete aumentare le quantità o consumare questi prodotti più spesso.

Dovete sempre fare attenzione a come vi sentite dopo aver ingerito i prodotti caseari. Provate a bere il latte vegetale, che è più “acquoso”, e mangiate formaggi poco fermentati (come il roquefort).

Bilanciate il consumo dei seguenti prodotti che contengono lattosio e che possono compromettere la vostra digestione:

  • Il gelato.
  • La panna liquida.
  • Il burro.
  • Il formaggio.
  • La panna montata.
  • La ricotta.
  • Il latte.
  • Lo yogurt.

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Fate attenzione anche al consumo di alcuni alimenti trasformati che possono contenere lattosio, come per esempio:

  • I waffle e le crêpes.
  • L’impasto di dolci e biscotti.
  • I cereali confezionati.
  • Il pane e altri prodotti da forno.
  • La margarina.
  • Le zuppe istantanee.
  • I condimenti per le insalate.
  • Il latte in polvere.

E il calcio?

Esistono opinioni favorevoli e contrarie ai benefici dei latticini e all’apporto di calcio di cui abbiamo bisogno per essere sani e in forze. Secondo alcuni, il latte è la migliore fonte di calcio, mentre altri affermano che esistono altri alimenti molto più ricchi di questo nutriente.

Se vi è stata diagnosticata un’intolleranza al lattosio, ma avete il timore di soffrire di problemi legati alla mancanza di calcio, come i problemi alle ossa, forse dovreste aggiungere questi alimenti alla vostra dieta:

  • Il salmone.
  • Le sardine.
  • I broccoli.
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  • Gli spinaci.
  • La bietola.
  • Le arance.
  • Le noci del Brasile.
  • Le lenticchie.
  • Le mandorle.
  • I fagioli secchi.
  • Il latte di soia o derivati.

Bisogna inoltre ricordare che il corpo ha bisogno di vitamina D per assorbire meglio il calcio. Fonti ricche di questo nutriente sono le uova, il fegato, il pesce azzurro. Se invece siete vegetariani, potete compensare la mancanza di questa vitamina esponendovi per 15 minuti al sole tutti i giorni, ma sempre nelle ore consigliate, cioè nelle prime ore della mattina e mai tra le 11 e le 15.

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