Come si pulisce il serbatoio dell'acqua?

All'interno del serbatoio dell'acqua possono depositarsi sabbia, incrostazioni e batteri. Scoprite come pulirlo in modo facile e sicuro.
Come si pulisce il serbatoio dell'acqua?

Ultimo aggiornamento: 27 agosto, 2021

L’acqua è una risorsa essenziale per vivere e per svolgere innumerevoli attività. Per questo motivo nella maggior parte delle case e delle aziende sono presenti dei serbatoi per conservarla, siano essi sotterranei, da terra o sospesi. Vi siete mai chiesti come si pulisce il serbatoio dell’acqua?

I serbatoi dell’acqua tendono a sporcarsi molto facilmente, perché sono l’ambiente ideale per la proliferazione di una serie di microrganismi che causano problemi di salute. Se volete sapere come si pulisce il serbatoio dell’acqua in modo semplice, sicuro ed efficace, non perdetevi questo articolo.

Perché è importante pulire il serbatoio dell’acqua?

Questo compito è fondamentale per prevenire o eliminare l’accumulo di rifiuti inquinanti che favoriscono la proliferazione di batteri pericolosi per la salute. Un serbatoio che per qualsiasi motivo non viene pulito, si riempirà presto di alghe e di limo, favorendo la presenza di microbi e batteri.

Come ben sappiamo, il benessere della famiglia e di chiunque usi o consumi l’acqua dipende dalla pulizia di queste vasche. Anche se non esiste una regola precisa sulla frequenza di pulizia dei serbatoi, come minimo si consiglia di disinfettarli completamente ogni sei mesi.

Come si pulisce il serbatoio dell’acqua?

All’inizio potrebbe sembrare un lavoro noioso, ma non appena imparerete a farlo nel modo giusto e con i materiali adeguati, sarà facile come qualsiasi altro compito domestico. Ecco tutti i passaggi per pulire il serbatoio dell’acqua:

1. Tenere a portata di mano gli strumenti e i prodotti per la pulizia

La pulizia del serbatoio dell’acqua non richiede molti prodotti. Tutto ciò di cui avrete bisogno sono stracci, una spazzola nuova o sterilizzata, un secchio e una pala. Per quanto riguarda il disinfettante chimico, il cloro o la candeggina sono sicuramente la scelta migliore.

Non dimenticate di usare dei guanti di plastica per proteggere le mani dall’azione abrasiva dei prodotti. Inoltre, è meglio non utilizzare mai spazzole metalliche, detergenti, saponi o polveri detergenti!

Prodotti per la pulizia.
È importante maneggiare i prodotti chimici con cura per evitare danni alla pelle e agli occhi.

2. Chiudere la valvola e rimuovere quasi tutta l’acqua dal serbatoio

Assicuratevi di chiudere il rubinetto che alimenta il serbatoio e di aprire la valvola di pulizia per far uscire l’acqua immagazzinata. Potete aiutarvi con un secchio per rendere il processo più veloce.

Fate attenzione a non rimuovere tutta l’acqua: lasciatene circa 15 centimetri, ma è meglio non muoverla per evitare di diffondere lo sporco.

3. Pulire tutte le aree del serbatoio

Spazzolare energicamente le pareti, il fondo e il coperchio, iniziando con la sola acqua e senza prodotti aggiuntivi. Prestare particolare attenzione agli angoli più nascosti, ai bordi e all’area dei tubi che consentono l’ingresso e l’uscita: di solito è lì che si accumula lo sporco più ostinato.

Raccogliere i residui con una pala e versarli in un secchio. Per far defluire l’acqua contaminata aprire il rubinetto di scarico, ma fate attenzione a non utilizzare mai il tubo di distribuzione.

4. Riempire metà del serbatoio con acqua e aggiungere il cloro

Arrivati a questa fase sarete già a metà strada. La proporzione è molto semplice: se il serbatoio è da mille litri, aggiungere un litro di cloro concentrato, mentre se è da 500 litri, aggiungere solo mezzo litro.

Fate molta attenzione quando maneggiate il cloro o la candeggina, evitando soprattutto il contatto con le mani e con gli occhi. Lasciare agire per almeno un’ora.

5. Risciacquare fino a quando non viene rilasciato tutto il prodotto chimico per pulire il serbatoio dell’acqua

Svuotare nuovamente il serbatoio dell’acqua e risciacquare tutte le volte necessarie fino a rimuovere tutta la candeggina. Date un’occhiata a come appare il serbatoio.

Se notate delle tracce gialle, marroni o verdi, strofinate e applicate dell’altra candeggina. Questi residui sono la prova che i batteri non sono andati via del tutto, per cui bisogna eliminarli completamente.

Successivamente, con l’aiuto di un panno umido, rimuovere eventuali residui di cloro o candeggina. Quindi strofinando con un panno asciutto. È essenziale che il panno sia di cotone o di un tessuto simile che non lascia residui.

6. Riempire il serbatoio dell’acqua

Una volta completato il processo di pulizia, aprire la valvola in modo che il serbatoio si riempia come di consueto. Controllare che l’acqua esca normalmente.

Allo stesso tempo, aprire tutti i rubinetti di casa per qualche minuto. In questo modo eviterete che si intasino per l’accumulo di aria. Quando l’acqua raggiunge il suo livello, chiudere bene il coperchio per evitare che precipiti qualcosa nel serbatoio.

7. Pulire il serbatoio regolarmente

Vi consigliamo di annotare la data di pulizia del serbatoio dell’acqua su un quaderno, nella rubrica o in un luogo facile da ricordare per sapere quando è il momento di ripeterla.

Come abbiamo detto all’inizio di questo articolo, bisognerà farla almeno due volte l’anno. Tuttavia, potrebbe esserci bisogno di farla più spesso se l’acqua contiene molti sali, perché tende a sporcarsi di più.

Rubinetto della cucina.
Dopo la pulizia, è importante aprire tutti i rubinetti della casa quando si riempie il serbatoio dell’acqua, per evitare l’accumulo di aria nelle tubature.

Lo smaltimento dei rifiuti derivanti dalla pulizia

Quando si pulisce il serbatoio dell’acqua, è inevitabile imbattersi in detriti liquidi e solidi tra cui acqua torbida, cloro, incrostazioni, polvere, sabbia e persino le setole della spazzola con cui è stata pulita.

I residui vanno raccolti con l’aiuto di una pala disinfettata e un secchio di plastica. Dopo il risciacquo, l’acqua può essere eliminata attraverso il sistema di drenaggio della stessa vasca; mai attraverso le tubature per uso domestico, perché finirebbero per essere contaminate, né attraverso il canale di scolo della pioggia, tanto meno gettate per strada.

Pulire il serbatoio dell’acqua significa prendersi cura della propria salute

Quando acquistate un serbatoio dell’acqua, assicuratevi che sia resistente e comodo da pulire. I serbatoi più diffusi sono quelli in polietilene, perché sono più leggeri e la loro manutenzione è più facile.

Vale la pena verificare sempre che includano una protezione antibatterica. Tuttavia, al di là del materiale con cui sono realizzati, è essenziale che abbiano un coperchio ermetico.

Ricordate di eseguire l’installazione in modo tale che sia facile accedervi senza rappresentare un pericolo. È meglio programmare la pulizia con un paio di giorni di anticipo: ciò consente di utilizzare l’acqua per lavare i vestiti, pulire i servizi igienici o innaffiare il giardino. Cercate sempre di sprecare meno acqua possibile.

Quando si pulisce il serbatoio dell’acqua è essenziale che tutti i membri della famiglia ne siano al corrente. In questo modo nessuno consumerà l’acqua mentre è in corso la disinfezione: infatti, ingerirla con la candeggina è più pericoloso della contaminazione.

L’Organizzazione Panamericana della Sanità (PAHO) sottolinea l’importanza di mantenere coperti i serbatoi d’acqua, in luoghi lontani dal contatto con le sostanze inquinanti, nonché da polvere, sporco, feci animali o qualsiasi altro agente patogeno.

Oltre alla pulizia regolare del serbatoio, è molto utile l’installazione di un sistema di filtraggio e purificazione. In questo modo la vostra acqua sarà ancora più pulita e sicura!

Potrebbe interessarti ...
Malattie portate dall’acqua: quali sono?
Vivere più saniLeggi in Vivere più sani
Malattie portate dall’acqua: quali sono?

Abbiamo dimenticato che esistono numerose malattie portate dall'acqua quando quest'ultima si trova in cattivo stato. Scoprite di più.



  • Gutiérrez K. Influencia del mantenimiento preventivo en la eficiencia del Sistema de agua potable del CP rural La Campiña de Supe, Barranca, 2018. Lima: Universidad César Vallejos; 2018.
  • Díaz R. Eficiencia en la operación y mantenimientos de tanques elevados en mercados de la ciudad de Cajamarca-2019. Perú: Universidad Privada del Norte; 2020.
  • Hansen D. Higiene del agua: Conceptos básicos del control de infecciones de IFIC. 2. ° ed. Irlanda del Norte: International Federation of Infection; 2011.
  • Mantilla, Juan Alberto, and Mario Alexander Casallas. “Diseño de un tanque de almacenamiento de agua caliente sanitaria, utilizando materiales de bajo costo.” Revista Cintex 20.2 (2015): 35-53.