Ipertiroidismo nelle donne: sintomi e alimentazione consigliata

21 febbraio 2014
Lo iodio è un elemento necessario per la produzione degli ormoni tiroidei. Ciò nonostante, sia la mancanza che l'eccesso di questo elemento possono risultare dannosi per la salute. L'ipertiroidismo può presentarsi come conseguenza dell'eccessiva produzione di iodio.

L’ipertiroidismo è un disturbo piuttosto comune che influenza l’attività del sistema metabolico. È caratterizzato da una produzione anormale di ormoni tiroidei che generano nel nostro organismo una serie di conseguenze più o meno gravi a seconda dell’alterazione funzionale della nostra ghiandola endocrina.

Nelle donne si osserva una maggiore incidenza di ipertiroidismo, a causa dei costanti cambiamenti ormonali che influenzano la loro vita, aspetto che senza dubbio bisogna tenere in considerazione. Vogliamo, quindi, darvi qualche informazione su questa malattia della tiroide perché possiate tenerne sotto controllo i sintomi e, nel caso in cui ne soffriate, seguire alcune semplici indicazioni alimentari che possono esservi d’aiuto.

Sintomi dell’ipertiroidismo nelle donne

  • Gonfiore al collo, sicuramente il sintomo più evidente.
  • Aumento dell’appetito.
  • Caduta dei capelli.
  • Piccoli sbalzi di umore.
  • Disturbi del ciclo mestruale (quando le mestruazioni ritardano, durano più a lungo…).
  • Debolezza muscolare.
  • Disturbi del sonno.
  • Diarrea.
  • Problemi di respirazione.
  • Maggior nervosismo ed iperattività.
  • Maggiore sensibilità al calore.
  • Possibile sterilità.
  • Tremore delle mani.
  • Stimolo frequente ad urinare.
  • Maggiore sudorazione.
  • Tachicardia.

C’è da dire che non è necessario che questi sintomi compaiano tutti allo stesso tempo per diagnosticare l’ipertiroidismo, ogni persona rappresenta un caso specifico. Tutti noi conosciamo a sufficienza il nostro corpo per capire se qualcosa non va, bisogna stare sempre all’erta.

Trattamento dell’ipertiroidismo nelle donne

Indubbiamente sarà il nostro medico a stabilire se soffriamo o meno di ipertiroidismo, dopo aver effettuato una serie di analisi specifiche. L’esame più comune è un semplice prelievo del sangue per analizzare il livello di TSH, l’ormone tireostimolante, che ci dirà se ci troviamo nella fase iniziale o avanzata della malattia. Bisogna aggiungere che, al giorno d’oggi, la medicina è molto avanzata e che, oltre a farmaci adeguati, esiste la possibilità di intervenire chirurgicamente per risolvere il problema della nostra ghiandola tiroidea.

Dieta ideale per le donne che soffrono di ipertiroidismo

Secondo vari studi clinici e nutrizionali, esistono vari alimenti e piante adatti al trattamento dell’ipertiroidismo, che vi illustreremo di seguito:

Verdure della famiglia delle Crucifere

Queste verdure presentano un alto contenuto di acidi caffeici e clorogenici che ostacolano l’assorbimento dello iodio, fattore scatenante dell’ipertiroidismo. Dove possiamo trovare questi acidi? Nel cavolo, nel ravanello, nei cavoletti di Bruxelles, nei cavolfiori, nei broccoli… Quindi, provate a preparare insalate utilizzando queste verdure. Non dimenticate di aggiungere il ravanello che, secondo numerosi studi, regola l’eccessiva produzione di ormoni che causano l’ipertiroidismo.

Legumi

I nutrizionisti ritengono che, nei casi di ipertiroidismo, sia indispensabile consumare i seguenti alimenti: lenticchie, ceci, soia e fagioli.

Semi e frutta secca

Introdurre nella vostra dieta anche arachidi, miglio, semi di lino e pinoli è un ottimo modo per combattere l’ipertiroidismo, in quanto questi alimenti inibiscono la produzione di tiroxina, uno degli ormoni secreti dalla tiroide.

Frutta e cibi crudi

Secondo la medicina tradizionale cinese, i cibi crudi sono più rinfrescanti, nutrienti e  tendono a calmare l’attività della nostra tiroide. Per questo, per esempio, vi raccomandiamo di aggiungere alle vostre insalate barbabietole da zucchero, cavoli e verdure crude quali peperoni, carote e spinaci.

Erbe e piante medicinali

Il piede di lupo (Lycopus europaeus) è una pianta che aiuta ad inibire l’azione dello iodio sulla tiroide; si può assumere in infusione, come il tè, ma la si trova anche in forma liquida in erboristeria. Si consiglia di assumerne 30 gocce al giorno.

La melissa è una pianta utile per curare molti disturbi; se combinata con la menta, ha ancora più effetti benefici. Se ne possono bere fino a 3 tazze al giorno.

Alimenti da evitare

  • Le alghe marine e i frutti di mare, in quanto contengono iodio in abbondanza.
  • Il sale iodato.
  • L’aglio, l’avena, gli anacardi, le mandorle, i pistacchi.
  • La cannella, il caffè e le spezie.
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