Consigli per assimilare correttamente il calcio

· 17 novembre 2015
Bisogna evitare gli alimenti lavorati e le bibite gassate perché, essendo acidi, ostacolano la corretta assimilazione del calcio e rappresentano un serio pericolo per la salute delle ossa.

Un problema molto serio che colpisce soprattutto le donne è, senza ombra di dubbio, la perdita di calcio.

Fattori come l’osteoporosi, un’alimentazione scorretta o anche fattori genetici determinano la presenza di una determinata quantità di calcio nel nostro corpo.

Forse pensate che questo minerale serva solamente per la buona salute delle ossa e dei denti. In realtà, la sua presenza è fondamentale per un gran numero di funzioni biologiche dell’organismo. È, in effetti, indispensabile!

Il calcio è un macrominerale molto importante per il cuore, per le cellule, per facilitare gli impulsi nervosi e sintetizzare gli ormoni, ad esempio.

Cosa fare, allora, per assimilare meglio il calcio e non perderlo?

Come già sapete, a volte non è sufficiente aumentare il consumo di latticini o di verdura, perché, a lungo andare e a causa di questioni metaboliche, finiamo per espellere il calcio attraverso l’urina.

Non preoccupatevi. Oggi vi daremo qualche consiglio per permettervi di assimilare correttamente questo minerale essenziale e godere di una migliore qualità di vita.

Fattori che determinano la perdita del calcio

Se vi state chiedendo qual è il motivo per cui perdiamo il calcio, la prima cosa a cui penserete sarà indubbiamente l’osteoporosi.

Arriva un momento nella vita delle donne, dopo aver raggiunto il traguardo della menopausa, in cui l’organismo non produce tanto calcio quanto ne produceva prima.

Al contrario, lo perde. Tuttavia, il corpo continua ad aver bisogno di questo minerale per poter svolgere funzioni essenziali e, visto che non riesce a produrne a sufficienza, lo ruba alle ossa.

Ed ecco perché si manifestano dolori o fratture, problemi molto comuni per le donne.

A questo punto, dovete sapere che non è solamente la genetica a determinare se un domani soffrirete di osteoporosi o meno. Esistono molti altri fattori da tenere in considerazione.

Scoprite anche qual è l’alimentazione corretta per ossa forti e sane.

1. Le diete ricche di grassi

Grassi

È quasi inevitabile. Senza rendercene conto, includiamo nella nostra dieta grassi di diverso tipo che ostacolano la corretta assimilazione del calcio da parte delle ossa.

A volte ci preoccupiamo di consumare yogurt ricchi di calcio, ma allo stesso tempo la nostra dieta prevede l’assunzione di grassi che ci fanno perdere lo stesso minerale che abbiamo consumato.

Cercate di seguire una dieta equilibrata e di ridurre il consumo di grassi saturi.

2. Un consumo equilibrato di proteine

Le proteine sono fondamentali affinché il calcio venga assimilato nel giusto modo dall’organismo e non venga eliminato tramite l’urina.

Tuttavia, bisogna fare attenzione a non eccedere, perché una dieta molto proteica comporta la perdita del calcio.

Moderate il consumo di proteine e optate soprattutto per quelle di origine vegetale. Per quanto riguarda le proteine di origine animale, consumate quelle delle carni magre e del pesce azzurro.

3. La modalità di cottura degli alimenti

Poniamo il caso che un giorno decidiate di preparare degli spinaci o delle alghe, alimenti ricchi di calcio. Li cucinate ad alte temperature e li servite convinti che vi permetteranno di prendervi cura delle vostre ossa.

È un errore. Gli alimenti cotti a fuoco molto alto o in acqua finiscono per perdere buona parte dei loro minerali.

La soluzione? Quando possibile, mangiate sempre alimenti crudi, soprattutto quando si tratta di verdure.

4. Attenzione con le diete acide

Il caffè, lo zucchero, le bibite zuccherate, gli alimenti lavorati o molto conditi, i dolci, etc., acidificano l’organismo e, di conseguenza, impediscono la corretta assimilazione del calcio da parte delle ossa.

Cercate di seguire una dieta alcalinizzante e la vostra salute in generale noterà dei miglioramenti.

Scoprite come rafforzare le ossa con il calcio di origine vegetale.

Consigli per assimilare correttamente il calcio e non perderlo

Clorofilla

Sì alla vitamina D

Sapevate che le persone che vivono nei paesi più umidi, dove appena si vede il sole, presentano una carenza di calcio?

Proprio così, e tutto dipende dalla vitamina D, indispensabile per fissare il calcio nelle ossa e nell’organismo.

Anche se ci sono latticini ricchi di vitamina D, il modo più interessante per averla è tramite il sole oppure ricorrendo agli integratori di vitamine acquistabili in farmacia.

Consultate il vostro medico per capire se il vostro organismo ha bisogno di vitamina D.

Leggete anche: Mancanza di vitamina D: i suoi effetti sul corpo.

Cercate di mantenere un equilibrio tra calcio e fosforo

Oltre ad assicurarvi di includere nella vostra dieta alimenti ricchi di calcio, non dimenticate di tenere sotto controllo anche il livello del fosforo.

Segnate nella lista della spesa i seguenti alimenti:

  • Il carciofo
  • Il prezzemolo
  • L’uva passa
  • I funghi
  • Le uova (in particolare il tuorlo).

Sì alla clorofilla

La clorofilla può essere uno dei migliori elementi che può aiutare l’organismo ad assimilare il calcio.

La sua “magia verde” favorisce una grande quantità di processi metabolici che si prenderanno cura del fegato, consentendo la sintesi delle vitamine e facendo in modo che il calcio non venga eliminato attraverso l’urina.

Non dimenticate di consumare tutti i giorni un cucchiaio (10gr) di clorofilla disciolta in un bicchiere di acqua (200 ml).

Aumentare il consumo di vitamina A e di vitamina C

Vi aiuteranno a sintetizzare e mantenere il calcio nel vostro organismo. Prendete nota della migliore frutta e della verdura più indicata per la vostra alimentazione:

  • L’arancia
  • Il limone
  • Il mango
  • Il kiwi
  • Il melone
  • Le carote
  • La zucca
  • I peperoni
  • Il cavolo
Ananas-limone-per-equilibrare-il-pH

Vi consigliamo ancora una volta di mangiare frutta e verdure crude ogni volta che vi sia possibile. In questo modo, eviterete che il calcio si disperda durante la cottura.

Guarda anche