Controindicazioni nel consumo del tè verde: quando è meglio limitarlo?

Le controindicazioni del tè verde sono poco conosciute, ma esistono. Cosa c'è da sapere prima di consumare regolarmente questa bevanda?
Controindicazioni nel consumo del tè verde: quando è meglio limitarlo?

Ultimo aggiornamento: 30 dicembre, 2021

Presente da secoli nei paesi asiatici, attualmente, insieme al caffè, è uno degli infusi più consumati al mondo. Che lo si scelga per il suo sapore o per le sue proprietà, è utile sapere che esistono anche controindicazioni nel consumo di tè verde.

In alcuni casi è bene evitarlo e, in generale non bisogna eccedere se non vogliamo incorrere in alcuni effetti negativi.

Volete saperne di più? Vediamo quando evitare questa bevanda e come consumarla in sicurezza.

Tè verde: una bevanda antica e salutare

In molti paesi occidentali, il tè verde può essere considerato una bevanda nuova. Tuttavia, in Oriente il suo uso e coltivazione risalgono a secoli fa. Attualmente i principali paesi produttori sono Cina e India, seguiti a grande distanza da Sri Lanka, Kenya e Indonesia.

Il tè verde (come il tè nero o l’oolong) si ottiene dalla pianta della Camellia sinensis. In questo caso si tratta di un tè non fermentato, quindi mantiene intatti alcuni dei suoi principi attivi. Le foglie vengono raccolte fresche e poi arrotolate ed essiccate.

In Cina è da sempre considerato un infuso curativo. In particolare si distingue per il contenuto di vitamine, minerali, caffeina, polifenoli, nonché catechine con capacità antiossidante.

Gli studi sull’uomo suggeriscono che può aiutare a ridurre il rischio di alcune malattie, come le cardiovascolari e alcuni tipi di cancro. Promuove anche la salute orale, è neuroprotettivo e aiuta ad aumentare la densità minerale ossea.

Questo lo colloca nel gruppo degli alimenti e delle bevande funzionali. La ricerca fa ben sperare, ma sono necessarie ulteriori prove per comprendere a pieno i suoi benefici per la salute e quindi valutare in che modo sia meglio utilizzarlo.

Inoltre, pare che il suo consumo non sia sempre consigliato e, se eccessivo, potrebbe avere degli effetti negativi.

Principali controindicazioni nel consumo del tè verde

Principali controindicazioni nel consumo del tè verde
Sebbene il tè verde contenga sostanze che contribuiscono al benessere, in certi casi è meglio evitarne il consumo.

Anemia da carenza di ferro

Come capita con il caffè, il tè verde interferisce con l’assorbimento del ferro. Ciò avviene sia nel caso del ferro non eme (che proviene dagli alimenti di origine vegetale) che eme (da fonti di origine animale).

Per questo motivo un eccessivo consumo potrebbe essere causa di anemia sideropenica secondaria a problemi di assorbimento. Chi soffre di anemia o tende a soffrirne, quindi, farebbe bene a evitarlo o a consumarlo lontano dai pasti.

Disturbi del sonno

Le bevande che contengono caffeina non sono adatte a chi ha difficoltà a dormire.

La caffeina ha la capacità di bloccare l’adenosina, una sostanza chimica prodotta nel cervello e che favorisce il sonno. Questo comporta una più lunga vigilanza.

Inoltre, la caffeina interferisce con i ritmi circadiani della melatonina. Per questo motivo, se si consumano infusi di tè o altre bevande contenenti caffeina prima di coricarsi, l’inizio del sonno verrà ritardato.

Sintomi di ansia

Oltre all’insonnia, un’eccessiva assunzione di caffeina è legata anche all’ansia e ai disturbi del sistema nervoso. L’American Psychiatric Association rileva quattro disturbi correlati all’uso di caffeina:

  • Avvelenamento da caffeina.
  • Astinenza da caffeina.
  • Alcuni disturbi aspecifici.
  • Problemi indotti dalla caffeina, come ansia e disturbi del sonno.

Quando le quantità di caffeina sono molto elevate, gli effetti dovuti al blocco dell’adenosina si moltiplicano e possono comparire alcuni sintomi dell’ansia. Le persone con disturbo di panico o ansia sociale possono essere particolarmente sensibili.

I principali segnali includono:

  • Nervosismo.
  • Irrequietezza.
  • Difficoltà a dormire.
  • Disordini gastrointestinali.
  • Aumento della frequenza cardiaca.

Effetti negativi sul fegato

Uno dei principi attivi più abbondanti nel tè sono le catechine. Tra questi spicca l’epigallocatechina-3-gallato (EGCG), la cui eccessiva assunzione è stata collegata a possibili danni epatici.

In effetti, come conclude il gruppo di esperti ANS dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), esistono prove scientifiche a riguardo. In alcune persone si osserva un aumento delle transaminasi dopo aver assunto dosi superiori a 800 milligrammi di EGCG.

Tuttavia, va notato che la stessa ricerca citata ritiene che bere infusi preparati in modo tradizionale o bevande che li contengono sia sicuro, poiché forniscono livelli inferiori di catechine.

Altre controindicazioni nel consumo del tè verde

Spesso le controindicazioni al consumo di tè verde si riferiscono a dosi elevate o all’abuso di integratori. In generale, l’assunzione di tisane è considerata sicura per la maggior parte degli adulti sani. Tuttavia, in alcune categorie il consumo deve essere scoraggiato.

Persone con sensibilità alla caffeina

La sensibilità alla caffeina è individuale. Le persone che ne sono altamente sensibili dovrebbero evitare di consumare tè verde e altri tipi di bevande a base di caffeina.

Chi segue una terapia farmacologica

I principi attivi del tè verde possono interagire con alcuni farmaci o integratori. Alcuni esempi sono l’efedrina o la teofillina. Quindi, se si sta seguendo una cura farmacologica, è preferibile consultare il medico per evitare possibili effetti collaterali.

Gravidanza e allattamento

Per le donne incinte, l’agenzia americana FDA considera sicuro bere meno di 6 tazze di tè verde al giorno. Tuttavia, la stessa FDA cita studi che mostrano come le donne in gravidanza che lo consumano hanno livelli di folati nel sangue più bassi.

L’acido folico è considerato un nutriente fondamentale per la sua capacità di ridurre il rischio di difetti del tubo neurale. Per questo motivo, potrebbe essere saggio evitare il tè verde durante la gravidanza. Durante l’allattamento sarà bene consultare il medico per fissare un consumo adeguato.

Controindicazioni nel consumo di tè verde in gravidanza.
Per prudenza, è meglio evitare un consumo regolare di tè verde durante la gravidanza.

Bambini e adolescenti

L’American Academy of Child and Adolescent Psychiatry rileva che non esiste una dose di caffeina considerata sicura per i minori. In generale, i pediatri ne sconsigliano il consumo nei bambini di età inferiore ai 12 anni. Propongono inoltre di limitare la quantità massima a 100 milligrammi al giorno per i giovani dai 12 ai 18 anni.

Come consumare il tè verde in sicurezza

In genere, bere bevande come tè verde o caffè è considerato sicuro e, nell’ambito di una dieta sana, possono fornire anche alcuni benefici per la salute.

L’American Food and Drug Administration (FDA) fissa in 400 milligrammi di caffeina al giorno un limite sicuro. Ciò significa che nelle persone sane non rappresenta un rischio per la salute, né suggerisce la comparsa di effetti collaterali come nervosismo, disturbi del sonno o nausea.

Una tazza di tè verde o nero (circa 225 millilitri) contiene tra 30 e 50 milligrammi di caffeina. La maggior parte delle persone può bere da 2 a 4 tazze al giorno senza problemi. Tuttavia, per altre persone questa soglia potrebbe essere inferiore.

Per questo motivo, in caso di sintomi dopo il consumo, è meglio ridurre la quantità o interrompere il consumo. Inoltre, chi inizia a farne uso dovrebbe partire da basse quantità. In caso di dubbi sul consumo di tè verde, è sempre una buona idea consultare il medico.

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