Contusione ossea: cause, sintomi e trattamenti

23 Marzo 2021
Una contusione ossea è una lesione causata da un urto o una distorsione; presenta sintomi molto simili alle fratture. Volete conoscere le cause, i sintomi e i possibili trattamenti? Leggete questo articolo.

Le fratture ossee sono tra le lesioni traumatiche più comuni, caratterizzate da una rottura totale dell’osso. Tuttavia, può anche verificarsi la rottura parziale di una porzione di osso, che prende il nome di contusione ossea.

Le ossa sono strutture calcificate composte su larga scala da 2 sezioni distinte: corticale e trabecolare. La prima è la più resistente e si trova all’esterno, mentre la seconda è costituita da tessuto connettivo fibroso vascolarizzato.

La contusione ossea si verifica quando una sezione della porzione trabecolare si rompe, provocando un accumulo di sangue nell’area e conseguente ematoma. Gli studi dimostrano che questa lesione è più frequente negli adulti, tuttavia anche nei bambini capita spesso.

Quali sono i sintomi di una contusione ossea?

Gli ematomi sono facili da riconoscere, perché la pelle cambia colore fin da subito. Tuttavia, in presenza di una contusione ossea, o edema osseo, la diagnosi può essere più complessa.

Il sintomo principale di questa lesione è il dolore nell’area interessata, che aumenta con il movimento e diminuisce con il riposo. Nei casi più gravi può far male anche durante il riposo e il sonno. Chi subisce una contusione ossea accusa i seguenti sintomi:

  • Gonfiore vicino all’area della lesione.
  • Articolazioni vicine gonfie o rigide.
  • Area interessata morbida alla palpazione.
  • Cambiamento del colore della pelle.

La durata dei sintomi varia tra le 12 e le 24 settimane. Tutto dipende dalla gravità della lesione e da quanto tempo impiega l’osso a guarire completamente.

Anatomia ossea.
Le ossa presentano una parte esterna più dura e una parte interna più fibrosa. La contusione colpisce la regione interna.

Leggete anche: Edema osseo: tutto quello che c’è da sapere

Cause principali

La causa più comune di contusione ossea è un trauma o un forte colpo. Ad esempio gli infortuni sportivi, gli incidenti automobilistici e le cadute dall’alto.

Le aree più soggette a lesione sono quelle in cui l’osso è a contatto con la pelle, come il ginocchio, la caviglia o il gomito.

D’altra parte, anche le distorsioni articolari possono causare la comparsa di edema osseo. Alcune patologie, come l’artrite reumatoide, possono causare edemi alle ossa.

Quando è consigliabile farsi visitare dal medico?

La contusione ossea può causare gravi complicazioni se non viene trattata adeguatamente, quindi è di vitale importanza farsi visitare dal medico.

Una possibile complicazione è l’osteonecrosi, che compare quando l’edema non si riassorbe adeguatamente. Questa è causata da un apporto di sangue insufficiente verso un’area dell’osso, motivo per cui le cellule iniziano a morire. È bene consultare il medico quando si accusano i seguenti sintomi a seguito di un trauma:

  • Gonfiore dell’area.
  • Grave gonfiore in un’articolazione vicino alla lesione.
  • Incapacità di muovere l’arto colpito.
  • Dolore intenso che non si attenua con l’uso di antidolorifici.

Diagnosi di contusione ossea

Prima di tutto, lo specialista indagherà sulla dinamica dell’infortunio. Allo stesso modo, interrogherà in merito all’intensità del dolore e alla presenza di altri sintomi.

Seguirà un esame fisico completo, poiché la contusione può essere associata ad altri problemi, come la rottura dei legamenti.

La diagnosi finale viene formulata sulla base delle radiografie, con i raggi X e una risonanza magnetica. I raggi X non mostreranno la contusione, tuttavia riveleranno le condizioni generali dell’osso.

La risonanza magnetica si concentra sul midollo osseo, dimostrando l’esistenza della lesione. Questo esame ci consente di osservare con precisione la posizione, l’estensione e le dimensioni dell’edema.

Possibili trattamenti

Una contusione ossea non richiede un trattamento chirurgico, poiché di solito guarisce da sola entro pochi mesi. In caso di contusioni lievi, il riposo e l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) saranno le misure più indicate per calmare i sintomi.

Applicare un impacco di ghiaccio per 15-20 minuti al giorno può calmare l’infiammazione nell’area, tuttavia è importante non applicarlo direttamente sulla pelle. Se la contusione si è verificata agli arti inferiori è importante mantenere la gamba sollevata.

In caso di gravi contusioni, è meglio ridurre il peso sull’arto colpito, quindi potrebbe essere necessario l’uso di stampelle. L’immobilizzazione degli arti è consigliata solo nei casi in cui sono presenti lesioni alle articolazioni o ai legamenti.

Dolore alla mano.
Gli analgesici possono calmare il dolore. Il medico indicherà il dosaggio e le modalità di assunzione.

Potrebbe interessarvi: Metastasi alle ossa: sintomi e trattamento

Suggerimenti per prevenire le lesioni alle ossa

La contusione ossea e altre malattie osteoarticolari possono essere prevenute migliorando le condizioni generali delle ossa.

Alcuni cambiamenti nello stile di vita possono avere un impatto significativo in tal seno. Tra le sane abitudini che aiutano a mantenere le ossa in buone condizioni, ci sono:

  • Seguire una dieta equilibrata con i giusti nutrienti.
  • Fare attività fisica in maniera regolare.
  • Indossare l’equipaggiamento protettivo quando si praticano gli sport di contatto.
  • Non fumare e ridurre il consumo di alcol.

Il calcio è l’elemento principale delle ossa, quindi è importante garantire l’adeguato apporto di questo minerale. L’assunzione giornaliera di calcio consigliata per uomini e donne è di 1000 milligrammi.

Tuttavia, studi recenti avvertono che fino al 50% della popolazione non assume abbastanza calcio.

La contusione ossea è un problema da non sottovalutare

Una contusione ossea può sembrare un problema lieve che si risolve da sé, tuttavia può causare gravi complicazioni se non viene trattata adeguatamente. Per fortuna, il trattamento è molto semplice ed è limitato all’assunzione di FANS e al riposo.

La fisioterapia può rivelarsi necessaria nei casi in cui la lesione è molto grave e influisce sulla mobilità articolare. Tuttavia, il processo di guarigione è relativamente veloce. Le sequele e le complicazioni sono rare.

  • Muñoz Ch Sara, Paolinelli G. Paola. Reacciones del hueso frente al estrés agudo: estudio radiológico. Rev. chil. radiol. 2005; 11( 2 ): 81-90.
  • Bastos R, Andrade R, Vasta S, Pereira R, Papalia R, van der Merwe W, Rodeo S, Espregueira-Mendes J. Tibiofemoral bone bruise volume is not associated with meniscal injury and knee laxity in patients with anterior cruciate ligament rupture. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2019 Oct;27(10):3318-3326.
  • Filardo G, Andriolo L, di Laura Frattura G, Napoli F, Zaffagnini S, Candrian C. Bone bruise in anterior cruciate ligament rupture entails a more severe joint damage affecting joint degenerative progression. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2019 Jan;27(1):44-59.
  • Novaretti JV, Shin JJ, Albers M, Chambers MC, Cohen M, Musahl V, Fu FH. Bone Bruise Patterns in Skeletally Immature Patients With Anterior Cruciate Ligament Injury: Shock-Absorbing Function of the Physis. Am J Sports Med. 2018 Jul;46(9):2128-2132.
  • Bordoni V, di Laura Frattura G, Previtali D, Tamborini S, Candrian C, Cristallo Lacalamita M, Del Grande F, Filardo G. Bone Bruise and Anterior Cruciate Ligament Tears: Presence, Distribution Pattern, and Associated Lesions in the Pediatric Population. Am J Sports Med. 2019 Nov;47(13):3181-3186.
  • Beckmann J, Roth A, Niethard C, Mauch F, Best R, Maus U. Knochenmarködem und atraumatische Femurkopfnekrose : Therapie [Bone marrow edema and atraumatic necrosis of the femoral head : Therapy]. Orthopade. 2015 Sep;44(9):662-671.