Convivenza con una persona affetta da Covid-19

11 Aprile 2020
In seguito alle normative d'emergenza imposte in buona parte del mondo per contenere la diffusione del COVID-19, è bene capire quali misure adottare in caso di convivenza con una persona affetta Covid-19. L'isolamento forzato di alcuni pazienti è sempre più diffuso e in questo articolo parleremo delle misure da adottare al riguardo.

È utile sapere come comportarsi in caso di convivenza con una persona affetta da COVID-19. Questo perché non tutti i pazienti vengono ricoverati in ospedale e in questi casi la convalescenza viene effettuata in isolamento domiciliare.

Si tratta di una prassi riservata ad alcuni dei pazienti che risultano positivi al Coronavirus e che sono obbligati a effettuare la quarantena a casa, insieme ai familiari.

Sebbene le misure di quarantena obbligatoria prevedano il distanziamento sociale come metodo per ridurre la velocità di trasmissione del virus, l’isolamento domiciliare non va visto come una contraddizione. Si presume che chi è obbligato a tale misura la rispetti, insieme alla famiglia o ai conviventi.

Tuttavia, ciò comporta anche un certo timore. In molti, infatti, si chiedono se tale convivenza non rappresenta un rischio per la propria salute e quali misure adottare per ridurre il contagio.

A seguire parleremo di come comportarsi in caso di convivenza con una persona affetta da Covid-19. La diffusione del nuovo Coronavirus è un fenomeno globale e come tale richiede misure diverse da quelle abituali.

Trasmissione del Coronavirus

Finora la ricerca concorda sul fatto che il contagio da COVID-19 avviene attraverso le goccioline del respiro che espelliamo attraverso il naso e la bocca. Tali goccioline possono entrare in contatto con la mucosa di una persona sana, provocando la malattia.

Il virus, inoltre, può sopravvivere per un certo periodo di tempo su alcune superfici. Questo è un aspetto importante da tenere in considerazione in casa, poiché il virus potrebbe trovarsi su tavoli, poltrone, sedie, telefoni cellulari, computer e televisore. Toccare alcuni di questi oggetti e poi portarsi le mani al viso aumenta il rischio di contagio.

La pandemia da COVID-19 mostra un alto tasso di contagiosità. E sebbene non si tratti del virus più letale che l’umanità abbia conosciuto, la sua capacità di diffusione è bene nota.

Nell’era globalizzata in cui viviamo, i viaggi e il contatto tra esseri umani di diversa provenienza geografica ne hanno favorito la diffusione. Questo è uno dei motivi che spinge sempre più paesi ad adottare protocolli di isolamento domiciliare.

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Convivenza con una persona affetta da COVID-19

Una volta confermata la presenza di un soggetto infetto in casa, si dovranno adottare alcune misure in merito. Ciò in aggiunta alle misure di isolamento domiciliare imposto e alle restrizioni prescritte dalle autorità locali.

In primo luogo, gli infetti dovranno sempre indossare una mascherina. Non una qualsiasi, bensì una dotata di filtro FFP2 o superiore, così da evitare la dispersione delle particelle virali.

In secondo luogo, all’interno della casa dovrà essere applicato un protocollo di distanziamento di oltre due metri. Ciò può risultare molto difficile, ma andrà applicato rigorosamente. Dovranno pertanto essere attuate delle modalità di circolazione che evitino lo stretto contatto tra i conviventi.

Stoviglie, asciugamani e biancheria da letto non dovranno essere condivisi. Ovvero, il soggetto infetto da COVID-19 dovrà usare quelli a lui/lei riservati. È importante applicare la stessa procedura a buona parte degli oggetti d’uso comune, ovvero la persona infetta dovrà utilizzare in via esclusiva il telefono cellulare, il computer e i libri, ad esempio.

Lavarsi le mani è imprescindibile. Tutti i membri della famiglia dovranno lavarsi le mani con il sapone, con una certa frequenza. Negli ambienti in cui si dispone di acqua corrente, non è necessario l’uso del disinfettante alcolico.

Lavarsi le mani
Lavarsi le mani con frequenza è una delle misure più importanti nella convivenza con una persona affetta da COVID-19.

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Pulizia della casa durante la convivenza con una persona affetta da Covid-19

La pulizia della casa durante una quarantena di questo tipo è stata stabilita dall’OMS attraverso una serie di raccomandazioni. Tali raccomandazioni si applicano alle famiglie che vivono con un paziente infetto da COVID-19.

La persona che si occupa della pulizia della casa dovrà indossare una mascherina e un paio di guanti. Ricordiamo ancora una volta che la mascherina dovrà essere di categoria FFP2 o superiore.

I rifiuti dovranno essere raccolti in un sacchetto specifico e chiusi ermeticamente. Il sacchetto dovrà essere di plastica resistente alle rotture. All’interno andranno collocate le maschere e i guanti monouso utilizzati.

Per la pulizia si dovrà usare una soluzione a base di acqua e candeggina, con la proporzione di 1 parte di candeggina ogni 49 parti di acqua. Per il lavaggio degli indumenti e delle stoviglie, ove non sia possibile ricorrere alla candeggina, si può eseguire il normale lavaggio, separando gli oggetti d’uso della persona infetta. Se utilizzate una lavastoviglie, la temperatura dovrà raggiungere i 60 °C.

Quando si può considerare conclusa la convivenza con il soggetto infetto?

Solo l’autorità sanitaria può stabilire la cessazione dello stato di infezione. In altre parole, dovrà essere il medico ad attestare la guarigione e non una decisione unilaterale del paziente o della famiglia. Finché il professionista non conferma lo stato di guarigione, le misure di isolamento dovranno essere protratte.

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  • World Health Organization. Water, sanitation, hygiene and waste management for COVID-19: technical brief, 03 March 2020. No. WHO/2019-NcOV/IPC_WASH/2020.1. World Health Organization, 2020.
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