6 cose da sapere sull’incontinenza urinaria

22 aprile 2017
Affinché l'incontinenza urinaria non condizioni la nostra vita, dobbiamo svuotare la vescica con frequenza, non trattenere l'urina e praticare alcuni esercizi per rinforzare il pavimento pelvico

Con il termine incontinenza urinaria si indicano le perdite involontarie di urina che, regolarmente, si producono quando si tossisce o quando si realizza uno sforzo di qualsiasi tipo.

Si tratta di un problema molto comune che colpisce circa il 30% della popolazione femminile in età adulta.

La maggior parte dei casi si verificano per un indebolimento dei muscoli della zona pelvica, anche se tale problema potrebbe presentarsi dopo un parto, a causa dell’assunzione di alcuni medicinali o come conseguenza di infezioni vaginali.

Dato che i sintomi di questo problema sono fastidiosi e imbarazzanti, . Data la difficoltà o l’incapacità di controllarlo, influisce notevolmente sulla qualità della vita.

Questa condizione può manifestarsi in qualsiasi momento della vita, anche se è più comune dopo la gravidanza e la menopausa.

Tenendo conto che chiunque può soffrirne, è bene conoscere alcune informazioni riguardo lo sviluppo dell’incontinenza urinaria.

1. Può verificarsi quando si trattiene l’urina

Trattenere l’urina durante un lasso di tempo prolungato è un’abitudine molto comune, relazionata in maniera diretta alla comparsa dell’incontinenza.

Anche se inizialmente sembri non causare effetti negativi, con il passare del tempo debilita la vescica e aumenta la pressione sopportata dall’uretra.

Questo causa perdite involontarie di urina, soprattutto quando si realizza uno sforzo fisico, quando si ride, si tossisce o si compie un’attività che implica un po’ di forza.

Molti esperti affermano che la vescica dev’essere svuotata come minimo ogni 4 ore, poiché durante questo lasso di tempo raggiunge la sua capacità massima di immagazzinamento.

Leggete anche: 6 abitudini per pulire la vescica in modo naturale

2. È un indebolimento dei muscoli del pavimento pelvico

Molti si dimenticano che anche i muscoli del pavimento pelvico vanno esercitati, fattore che porta allo sviluppo di questa condizione.

Esistono diversi esercizi che, praticati in maniera regolare, aumentano la forza e il controllo su questa zona del corpo.    

D’altro canto, è fondamentale tener conto del fatto che alcuni esercizi ad alto impatto possono aggravare questo problema. Fare sforzi inadeguati quando si corre, si salta o si sollevano pesi può comportare uno stiramento delle fibre del pavimento pelvico, provocando la perdita della capacità di contrazione.

3. Alcuni alimenti aumentano il rischio di soffrirne

Il consumo eccessivo di alcuni alimenti è relazionato all’incremento del rischio di soffrire di questo problema di salute.

Questo perché i loro composti possono causare un’irritazione della vescica e far sì che si contragga più di frequente per eliminare l’urina.

Lo stesso accade con l’assunzione di bevande e prodotti diuretici che aumentano la produzione di urina

Tra questi è bene ricordare:

  • Gli agrumi
  • Il succo di pomodoro
  • Il tè
  • Il caffè
  • Il cioccolato
  • Le bibite gassate
  • Le bevande stimolanti
  • Il peperoncino

4. Esistono vari tipi di incontinenza urinaria

Il modo in cui si sviluppa l’incontinenza urinaria permette di differenziare vari tipi di questa malattia.

  • Quella che si verifica quando si starnutisce, si tossisce o si solleva qualcosa è conosciuta come incontinenza da sforzo: è una delle più frequenti.
  • L’incontinenza da urgenza è quella che si verifica a seguito di una repentina perdita di urina, quando il paziente non se lo aspetta, anche in momenti inopportuni.
  • Ne esiste una denominata “incontinenza da causa psicogena”, relazionata agli stimoli esterni, come il contatto con il freddo o l’acqua.
  • Per concludere, esiste anche “l’incontinenza neurologica”, la quale si sviluppa nei pazienti con disturbi al sistema nervoso, Alzheimer, Parkinson e lesioni al midollo.

5. Anche gli uomini possono soffrirne

La popolazione femminile è quella che presenta maggiori possibilità di sviluppare questo problema urinario: ciò nonostante, questo non significa che gli uomini siano esenti dal soffrirne.

Il suo sviluppo può presentarsi a causa di danni alla vescica o di certi problemi alla prostata e, difatti, è comune nei pazienti che ne soffrono o con problemi di diabete.

Leggete anche: Come prevenire le infezioni alla vescica

6. Ha vari trattamenti

Anche se non sempre questo problema può essere controllato, esistono alcuni trattamenti che aiutano a ridurne la frequenza e i sintomi.

La pratica regolare di esercizi di rinforzo, come quelli di Kegel, rafforzano il pavimento pelvico e riducono le perdite involontarie di urina.

Anche tecniche come quelle del doppio svuotamento hanno dato buoni risultati.

I medicinali antimuscarinici che bloccano le contrazioni della vescica e i farmaci alfa-adrenergici servono, inoltre, per incrementare la forza dello sfintere.

Come ultimo rimedio vi è la chirurgia, che consiste in un taglio alla vagina e ad una riparazione paravaginale.

Oltre a tener conto dei dati menzionati, è fondamentale sapere che questo problema ha delle conseguenze sulla salute emotiva, sulla vita sessuale e sulle cerchie sociali.            

Se si sospetta di soffrirne, dunque, è fondamentale rivolgersi al medico e mantenere sotto controllo la situazione.

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