6 cose da sapere sul morbo di Hashimoto

· 27 giugno 2017
Anche se il morbo di Hashimoto non ha cura, una diagnosi precoce e un trattamento adeguato possono aiutarci a gestirlo e ad evitare ulteriori possibili complicazioni.

Nel 1912 il medico giapponese Hakaru Hashimoto scoprì una malattia del sistema immunitario, chiamata appunto morbo di Hashimoto. Secondo i suoi studi, tale malattia attaccava la tiroide. 

Scoprite di seguito in cosa consiste il morbo di Hashimoto.

1. Cosa succede davvero con il morbo di Hashimoto?

Durante le sue ricerche, Hashimoto scoprì che il sistema immunitario, a volte, attacca i tessuti del corpo invece di proteggerli.

Nel caso del morbo di Hashimoto, la tiroide è l’organo vittima di questo attacco.

Il risultato immediato è una considerevole diminuzione nella produzione degli ormoni di cui abbiamo bisogno per svolgere varie funzioni del corpo.

Leggete anche: 5 aspetti delle malattie autoimmuni che dovreste conoscere

2. Le cause del morbo di Hashimoto

Le cause di questa malattia non sono state determinate con esattezza, ma ci sono alcuni aspetti che vengono ritenuti rilevanti nello sviluppo del morbo.

Se si riscontra la presenza delle seguenti quattro caratteristiche, si consiglia di recarsi da uno specialista che determini se questa malattia sia presente o se esiste il rischio di soffrirne.

Fattori genetici

Questa malattia si presenta spesso in famiglie con precedenti di morbo di Hashimoto o altre malattie simili. 

È importante parlare apertamente con i propri familiari e realizzare le analisi per scartare qualsiasi tipo di rischio.

Eccesso di iodio

Gli studi del dottor Hashimoto hanno dimostrato che la presenza di iodio in eccesso nel corpo può scatenare questa malattia.

Anche se dobbiamo sempre evitare il consumo di iodio in eccesso, si deve prestare speciale attenzione nel caso di precedenti in famiglia di problemi alla tiroide.

Alterazioni ormonali inspiegabili

Dato che il morbo di Hashimoto danneggia la tiroide, i livelli di ormoni possono risultare alterati senza motivo apparente.

Il maggior numero di casi di questa malattia è stato diagnosticato in donne nell’arco dei cinque anni successivi al parto, sebbene possa anche presentarsi prima della gravidanza.

Esposizioni alle radiazioni

Questa malattia è uno degli effetti più comuni in caso di esposizione alle radiazioni. Diversi studi condotti dopo le esplosioni di Hiroshima, Nagasaki e Chernobyl lo hanno ampiamente dimostrato.

Anche i pazienti che si sono sottoposti alla radioterapia per il trattamento di leucemia e altri tipi di cancro possono presentare questa malattia.  

3. Sintomi del morbo di Hashimoto

I sintomi del morbo appaiono con grande lentezza, per questo è difficile diagnosticarlo. Tra i cambiamenti cui bisogna stare attenti possiamo citare:

  • Stanchezza estrema o fatica giornaliera e persistente.
  • Sensibilità alle basse temperature.
  • Stitichezza cronica che compare improvvisamente.
  • Gonfiore del viso.
  • Raucedine costante.
  • Pelle pallida e secca.
  • Muscoli rigidi delle spalle e del bacino.
  • Estremità inferiori deboli.
  • Aumento di peso dovuto alla ritenzione idrica.
  • Articolazioni di mani, piedi e ginocchia rigide.
  • Stadi di depressione costante.
  • Eccesso di sanguinamento mestruale.

4. Diagnosi del morbo di Hashimoto

Il morbo di Hashimoto può essere diagnosticato in modo semplice tramite alcuni esami.

  • Valore T3: un esame che permette di diagnosticare problemi alla ghiandola pituitaria e verificare i livelli dell’ormone triiodotironina.
  • TSH sierico: si tratta dell’ormone tireostimolante che porta la ghiandola a produrre e liberare nel sangue gli altri ormoni. Con questo esame se ne analizzano i livelli per verificare se risultino in qualche modo alterati.
  • T4 libero: l’equilibrio di questo ormone liberato è molto importante nell’organismo. È abbastanza comune vederlo aumentare a causa di farmaci anticoncezionali. Inoltre medicinali come i barbiturici lo fanno diminuire. In assenza di tali fattori, i suoi livelli dovrebbero essere adeguati.

5. Quali sono le conseguenze di questa malattia?

Il rischio del morbo di Hashimoto risiede nel fatto che è una malattia autoimmune. Come detto, si tratta di una condizione in cui lo stesso corpo si rivolta contro i tessuti e gli organi attaccandoli. 

Ciò implica che i tessuti danneggiati cominciano a perdere la loro capacità di compiere le proprie funzioni naturali.

Con il tempo, ciò può scatenare altre malattie autoimmuni come:

  • Diabete di tipo I
  • Lupus eritematoso
  • Problemi alle ovaie
  • Problemi di cuore
  • Artrite reumatoide
  • Mixedema
  • Gozzo
  • Malattia di Addison

Vi consigliamo di leggere: Cosa sapere prima di farsi asportare le ovaie

6. Prevenire il morbo di Hashimoto

La prevenzione del morbo di Hashimoto in realtà non esiste. Ciò che si può fare è prendere in considerazione i vari fattori di rischio e mantenere sotto controllo i sintomi.

Nel caso in cui siano presenti dei precedenti in famiglia o se il vostro medico crede che esista la possibilità di soffrirne, dovrete realizzare delle analisi annuali per verificare che vada tutto bene. 

Se volete evitare o ridurre il rischio, uno stile di vita sano che includa una buona alimentazione, esercizio, riposo e tranquillità saranno di grande aiuto.

Tuttavia, vale la pena sottolineare che i sintomi della malattia sono abbastanza chiari per gli specialisti, dunque con le attenzioni adeguate può essere diagnosticata in tempo.

Gli esami sono molto precisi e una diagnosi prematura aiuta ad affrontare la malattia senza rischi, evitando al contempo lo sviluppo di ulteriori problemi.

Guarda anche